Sara Dragone
Determinazione delle fonti di variabilità nella Supply Chain e implementazione di un metodo previsionale della domanda: il caso Arduino srl.
Rel. Arianna Alfieri, Erica Pastore. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale, 2020
Abstract
Lo sviluppo della globalizzazione ha reso il contesto industriale sempre più concorrenziale. Il principale obiettivo delle imprese è la soddisfazione della domanda dei clienti finali garantendo un prodotto competitivo sia in termini di qualità che di costo. Per poter far fronte alle richieste del mercato, ogni impresa si trova a dover operare in un contesto composto da diverse tipologie di attori. L’insieme delle relazioni e degli scambi di informazioni e materiali tra le diverse imprese costituisce la Supply Chain. Questa struttura lega le imprese che hanno un obiettivo comune: la soddisfazione della domanda del cliente finale. Affinché una Supply Chain sia efficiente, è necessario che tutti gli attori coinvolti nei processi agiscano in modo collaborativo (condivisione delle informazioni, collaborazione, allineamento degli incentivi, integrazione verticale).
La variabilità della domanda è influenzata dalla struttura della Supply Chain e quindi dalle diverse modalità con cui è servita la domanda
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