Composizione, tecnologia ed energia: tre ipotesi di residenze sociali in classe A
Elisabetta Boerio, Erika Morbelli
Composizione, tecnologia ed energia: tre ipotesi di residenze sociali in classe A.
Rel. Valentino Manni, Cesare Griffa, Marco Simonetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
L'idea di questo progetto di tesi è stata tratta da un bando di concorso dal titolo:" Tre residenze sperimentali a diversa prestazione energetica", indetto dall'A.T.E.R. di Padova (Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale), che prevedeva la progettazione di tre edifici uguali per volumetrie, disposizione dei locali e orientamento.
Essendo la tematica molto complessa, il lavoro è iniziato attraverso una fase di ricerca che ha coinvolto vari aspetti: le problematiche attuali relative alla situazione climatica, le normative ed i software legati alla materia energetica, le tecniche costruttive utilizzate nel Nord e Sud Europa (Italia compresa) con un paragrafo contenente esempi esistenti. Il bando è stato assunto come punto di partenza ed il progetto che ne risulta è ben più articolato, a partire dalla volontà di scegliere un'area di intervento (non considerata dal bando, secondo il quale, i fabbricati avrebbero dovuto essere ripetibili in qualsiasi zona purché nell'ambito della provincia di Padova, essendo il territorio padovano caratterizzato da differenze altimetriche irrilevanti), per studiarne le condizioni al contorno, quali per esempio la presenza di elementi di ombreggiamento (edifici limitrofi, folta vegetazione,...), fonti di rumore (linee ferroviarie nella zona), vie di comunicazione principali e secondarie,... Su suggerimento del Comune è stata individuata un'area periferica, oggetto di diversi sopralluoghi, ben collegata al centro città tramite una buona frequenza dei mezzi pubblici, molto tranquilla, caratterizzata in prevalenza da bassi fabbricati (3/4 p.f.t.)-La nostra volontà è stata quella di coniugare aspetti compositivi, tecnologici ed energetici in un unico progetto: una sfida complessa in quanto riguarda la realizzazione di edifici popolari.
La parte architettonica è stata oggetto di uno studio approfondito poiché si è cercato di ottenere un modulo base (costituito da un opportuno mix di alloggi), che potesse essere ripetibile e caratterizzato dai seguenti parametri: almeno due affacci per appartamento, presenza di serra e terrazza a sud, posizionamento al piano terra del minor numero di alloggi e del maggiore all'ultimo per fini commerciali, alternando le diverse tipologie sia in senso orizzontale sia in senso verticale, evitandone la sovrapposizione e la vicinanza. Contemporaneamente si è studiata la parte tecnologica e, arricchendo il bando, sono state previste tre tecniche costruttive diverse per ciascun fabbricato (tecniche costruttive che hanno permesso una simile prestazione energetica in termini di consumo, verificata attraverso l'uso del software di certificazione "BestClass"). In tal modo si offre un "ventaglio" di soluzioni costruttive diverse, ma tutte e tre in grado di ottenere un basso consumo, dell'ordine di circa 15 kWh/a.
In ultimo, ma non meno importante, è stato lo studio della fase impiantistica: sono state pensate, anche in tal caso, tre diverse soluzioni, sia per la ventilazione che per il riscaldamento, sempre più efficienti energeticamente e con un'attenzione costante all'utilizzo di fonti rinnovabili, come per esempio l'installazione di pannelli fotovoltaici e
collettori solari, obbligatori per legge per le nuove costruzioni.
L'obiettivo è stato quello di confrontare tre edifici di pari prestazioni energetiche, ma
soluzioni costruttive diverse per quanto riguarda il componente opaco. Il componente
trasparente infatti, è stato considerato uguale per tutti gli edifici, in modo tale'da non "far
entrare in gioco" troppi parametri e di conseguenza poter imputare al risultato finale solo i
caratteri legati alla tecnica costruttiva differente. *
Tale paragone non si è basato solo esclusivamente sul miglior risultato in termini di
consumo, ma anche in relazione all'aspetto economico, che si è tradotto nella stesura di un
computo metrico estimativo. In tal modo si è determinato l'eventuale surplus dovuto alle
differenze di costo tra le tre soluzioni costruttive. Spetterà poi al costruttore scegliere in
quale direzione investire il suddetto surplus: se dotare gli edifìci di impianti, in modo tale
da renderli ancora più efficienti energeticamente, o porre una maggiore attenzione alla
parte compositiva o ancora decidere di impiegare solo materiali naturali e quindi "percorrere la strada" della bioarchitettura
La nostra tesi, essendo anche energetica, ha optato per la prima direzione.
Gli impianti scelti sono .stati, a loro volta, oggetto di un computo metrico estimativo di
massima, in modo tale da offrire un quadro economico complessivo, ulteriormente
arricchito tramite il calcolo dei tempi di ritorno (con e senza gli sgravi fiscali nazionali).
Per una maggiore attenzione all'ambiente, si è ancora eseguita l'analisi del risparmio di
emissione di anidride carbonica.
Relatori
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