polito.it
Politecnico di Torino (logo)

Il terzo ampliamento di Torino: 1715-1729. La città negoziata, tra trasformazione e consolidamento

Zorino, Gabriele

Il terzo ampliamento di Torino: 1715-1729. La città negoziata, tra trasformazione e consolidamento.

Rel. Edoardo Piccoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2009

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

In generale il XV secolo in Europa "non è un perìodo di prosperità e di pace, ma di miseria e depressione"1 che vede comunque un considerevole sviluppo di alcune tendenze rispetto all'assetto e alla funzione della città, che pare ora essere intesa come un oggetto almeno in parte progettatale. Un cospicuo numero di opere d'ingrandimento e rifacimento del perimetro murario caratterizzerà, insieme alla rettificazione dell'assetto viario, numerose città - nell'identico arco temporale - corrispondente a circa la metà del secolo - in differenti aree geografiche .

La seconda metà del quattrocento vedrà un ulteriore intensificarsi di queste operazioni - in campo italiano la discesa di Carlo VHI (Re di

Francia dal 1483 al 1498) diede il più rilevante scossone incentivate principalmente dall'introduzione, militarmente rivoluzionaria, delle armi da fuoco pesanti negli assedi.

In questa stagione di tensioni politiche e militari si sviluppano processi economici le cui conseguenze interesseranno tutta l'Europa, ma soprattutto il bacino del Mediterraneo; la disponibilità economica e finanziaria delle grandi potenze come Spagna e Francia, ma anche il nord

Europa, gli stati pontifici e la repubblica veneta, sarà investita in opere edilizie che in molti casi procedono di pari passo con un considerevole ampliamento di numerosi centri urbani.

La realtà torinese appare a lungo estranea ai fatti appena descritti. Lo Stato sabaudo, stretto da potenze troppo grandi per consentirgli una crescita economica e militare, era costituito da una rete urbana composta, fino al 1570, da numerosi centri relativamente mal collegati tra loro e da due sole città in grado di superare i 10.000 abitanti9. La terza invasione francese del Piemonte e della Savoia nel 1536 , che porterà a una rapida occupazione del territorio, testimonia, in un drammatico quadro , la totale incapacità e impreparazione dello Stato sabaudo a prevenire o respingere un'invasione, a tal punto inefficiente da rendere inutile la richiesta d'aiuto militare a terre straniere . In quel periodo Tonno restava l'unica città dotata di un mimmo allestimento difensivo, ed era chiusa all'interno della cinta romana, più volte rialzata e restaurata, ma mai ampliata (cfh figura 1). L'unico "punto di forza" difensivo, minimamente efficiente, era il castello, edificato nei pressi della porta di Po.

L'occupazione francese impresse su Torino alcuni dei caratteri di cui le armate oltre Alpi erano portavoce (cfr. figura 2); anche se, quando abbandonarono la città, i francesi tentarono di eliminare completamente il potenziamento delle mura che Carlo III (duca 1504-1553), tardivamente resosi conto della vulnerabilità della città, aveva ordinato di erigere, rimasero il rinforzo, da loro realizzato, delle fortificazioni esistenti, il collegamento delle mura ad una nuova cortina difensiva ad essa addossata e gli spianamenti dei poco considerevoli insediamenti1 esterni alla cinta, demolizioni che favorirono l'utilizzo delle armi da fuoco pesanti. Solo però le iniziative politiche messe in atto dal 1559 da Emanuele Filiberto (duca

1553-1580), e per il ventennio successivo, riuscirono a costituire un Piemonte che sarà la base, anche giuridica ed amministrativa, del Piemonte moderno . Al ritorno dalle guerre in Fiandra il duca condusse con sé un ingegnere-architetto, Francesco Paciotto (1521-1591), il cui apporto sarà fondamentale nella definizione progettuale della cittadella di Torino, costruita tra il 1564 ed il 1577, militarmente indispensabile per difendere la città ma anche simbolo indiscutibile della riconquista del potere (cfr. figura 3). L'idea di accentramento di Emanuele Filiberto � al quale si deve la decisione di trasferire la capitale del ducato a Torino accompagnata dal trasferimento simbolico del centro religioso del ducato portando a Torino la Santa Sindone e all'adozione dell'italiano come lingua ufficiale sarà ribadita da Carlo Emanuele-I (duca 1580-1630), suo figlio. Le ambizioni di Emanucle Filiberto non si poterono però soddisfare appieno per la scarsa disponibilità di fondi che affliggevi il ducato, che lo indusse a limitare il processo di militarizzazione di Tonno alla sola edificazione della Cittadella.

La città, che alla fine del suo regno, sebbene nuovamente fortificata e ridefinita, rimaneva comunque -a medieval city enclosed within the rectangular walls of the roman costrum- avrebbe poi dato la possibilità a Carlo Emanuele I di naturare l'idea di realizzare un efficace sistema di difese, integrandosi alla Cittadella voluta dal padre. Nel 1618, dopo la prima guerra di accessione del Monferrato, si diede dunque inizio alla costruzione della nuova cinta di fortificazioni, seguendo il progetto elaborato da Ercole Negro di Sanfront (134M622)23 "L'euforia- della popolazione a seguito del ritorno dei Savoia durò ben poco, a causa della vanità di alloggi dovuta all'improvvisa ondata di nuovi arrivi in città; se la cittadella aveva fornito da subito una sistemazione definitiva per I soldati del duca, il perdonale legato al nuovo ruolo di capitale, cortigiani come funzionari avrebbe trovato Spazi abitativi adeguati solo molti anni dopo, con il primo ampliamento.

Relatori: Edoardo Piccoli
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: A Architettura > AS Storia dell'Architettura
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione)
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1457
Capitoli:

Volume 1

- Antefatto

- A_ Substrato ai tre ingrandimenti

- Espansione

- B_ Crescita demografica

- C_ Difesa dello Stato

- D_ Premessa metodologica

- E_ Regesto dei principali progetti realizzati

- F_I primi due ampliamenti

- L'ampliamento occidentale

- G_ Contesto storico dell'ampliamento di Porta Susina

- H_ L'ampliamento

- I_ L'intervento garoviano

- L_ Dal Project Generalpour L'Achévement des fortifìcations alla definizione juvarriana

- M_ Modifiche e continuità rispetto al modello seicentesco

- Vendita dei siti

- N_ Economia e politica

- O_ Isole

- O-l_Isole periferiche

- O-l_A Tabella riassuntiva degli acquisti nelle isole periferiche

- O-1_B_Tabella riassuntiva dei documenti relativi agli acquisti nelle isole periferiche

- O-l_C_Tabella riassuntiva delle isole periferiche

- O-2 Isole centrali

- O-2_A_Tabella riassuntiva degli acquisti nelle isole centrali

- O-2_B_Tabella riassuntiva dei documenti relativi agli acquisti nelle isole centrali

- O-2_C_Tabella riassuntiva delle isole centrali

- O-3__Isole di completamento

- O-3_A_Tabella riassuntiva degli acquisti nelle isole di completamento

- O-3_B_Tabella riassuntiva dei documenti relativi agli acquisti nelle isole di completamento

- O-3_C_Tabella riassuntiva delle isole di completamento

- O-4_ Tabella riassuntiva delle isole

- O-5_Disposizione temporale delle vendite

- O-6_Disposizione economica delle vendite

-Attori

- P_ Tabella riassuntiva dei personaggi coinvolti

- Q_ Nobili

- R_ "Addetti ai lavori"

- S_ Borghesi

- T_ Altri

- U_ Sconosciuti

- V_ Compagnie ed Enti Religiosi

- Z_ Persone, acquisti, spese e ruoli

- AA_ Persone, acquisti, e dimensioni

- BB_ Quadro riassuntivo degli acquisti suddivisi per sotto gruppi di attori

-Stratificazione sociale

- CC_ Caratterizzazioni sociali della città vecchia e degli ingrandimenti seicenteschi

- DD_ L'espansione occidentale

- EE_ Cellule edilizie e mixité sociale

- Il contesto urbano dello sviluppo torinese

- FF_ Tra Seicento e Settecento

- Due casi studio: Nancy ed Edimburgo

- GG_ Nancy

- HH_ Edimburgo

- Formule contrattuali

- Tabelle di raffronto

- II_ Tabella di raffronto delle monete

- LL_ Tabella di raffronto delle unità di lunghezza piemontesi col sistema metrico decimale

- MM_ Tabella di raffronto delle unità di superficie PP- 232 piemontesi col sistema metrico decimale

- Bibliografia

- Regesto dei fondi archivistici consultati

Volume 2

- Regesto delle figure

- NN_ I primi due ampliamenti

- OO_ Il terzo ampliamento

- PP_ Vedute e fotografie

- QQ_ Schemi e disegni

Bibliografia:

John Anderson, A Hìstory of Edinburgh, Kessinger Publishing Company, Edinburgh-London, 2008.

Bruno Barberis, Massimo Boccalettì, Nel nome della Sindone. La Confraternita del Santissimo Sudario dalla fondazione (1598) ad oggi, Effatà, Torino 2006.

Yves Barde, Vauban: ìngénieur et homme de guerre, Editions de l'Armancon, Thil 2006.

Amedeo Bellini, Benedetto Alfieri, Electa. Milano 1978. Collezione Simeom, Archivio Storico della Città di Torino, Torino 1982, 2v.

Donatella Balani, Il vicario tra città e Stato. L'ordine pubblico e l'annona nella Torino del Settecento, Saste, Cuneo 1987.

Roggero Bardelli, Sandra Poletto (a cura di), Le Residenze Sabaude. Dizionario dei personaggi, Accolade, Torino 2008.

Julius Beloch, La popolazione d'Italia nei secoli sedicesimo, diciassettesimo e diciottesimo, in Carlo Maria Cipolla, Storia dell'economia italiana, Einaudi,

Torino 1959, pp. 558-582.

Giuseppe Bocchino (a cura di), Torino. Immagini e documenti dell'archivio storico del comune, Industrie grafiche Rocci, Torino 1980.

Luigi Cesare Bollea, La Reale Confraternita del Santissimo Sudario e gli affreschi della sua chiesa, in «Torino: rassegna mensile municipale», n. 9, settembre 1933.

Camillo Boggio, Gli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte e lo sviluppo edilizio di Torino nel secolo XVII, in «Atti della Società degli Ingegneri e degli

Architetti in Torino», XXIX (1895), n. 35, pp.27.

Camillo Boggio, Lo sviluppo edilizio di Torino dall'assedio del 1706 alla Rivoluzione francese, in "Atti della Società degli ingegneri e degli Architetti in Torino", Torino 1908, a. XLII, fasc.3, pp. 25-37.

Camillo Boggio, Lo sviluppo edilizio di Torino dall'assedio del 1706 alla rivoluzione francese, Lattes, Torino 1909.

Salvatore Boscarino, Juvarra Architetto, Officina, Roma 1973.

Giuseppe Bracco (a cura di), Acque, ruote e mulini a Torino, Archivio Storico della Città di Torino, Torino 1988,2v., in particolare Vera Comoli Mandracci, La fortificazione del Duca e i mulini della Città.

Giuseppe Bracco (a cura di), Torino sul filo della seta, Archivio storico, Torino 1992, in particolare Laura Palmucci Quaglino, Lo spazio del lavoro: filande, filatoi e manifatture da seta a Torino tra Settecento e Ottocento.

Carlo Brayda, Laura Coli, Dario Sesia, Ingegneri e architetti del sei settecento in Piemonte, in «Rassegna Tecnica», 3 (3/1963), pp. 73-173.

Donatella Calabi, Storia della città. L'età moderna, Marsilio, Venezia 2001.

Anthony Cardoza, Geofrrey W. Symcox, Storia di Torino, Einaudi, Torino 2006.

Domenico Carutti, Storia del regno di Vittorio Amedeo II, Le Monnier, Firenze 1863.

Maria Vittoria Cattaneo, Nadia Ostorero, L'archivio della Compagnia di Sant'Anna dei Luganesi in Torino. Una fonte documentaria per cantieri e maestranze fra architettura e decorazione nel Piemonte sabaudo, Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, San Mauro (Torino) 2006.

Augusto Cavallari Murat, Gian Giacomo Plantery, in «Atti della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino», A.11 (1957), n.7.

Augusto Cavallari Murat, Forma urbana e architettura nella Torino barocca: dalle premesse classiche alle conclusioni neoclassiche, UTET, Torino 1968, 3v.

Roger Chartier, Georges Duby, Historie de la France urbaine. De la renaissance aux révolutìons : La ville classique, Seuil, Parigi 1981.

Luigi Cibrario, Storia di Torino, Fontana, Torino 1846.

Peter Clark, The Cambridge urban hìstory of Britain, Cambridge University Press, Cambridge 2000.

Francesco Cognasso, Storia di Torino, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze 2002.

Ottavio Comand, Via Garibaldi: un cuore a Torino, Vallecchi, Torino 1980.

Vera Comoli Mandracci, Le invenzioni di Filippo Juvarra per la Chiesa di San Filippo Neri in Torino con notizie dei vari disegni e della realizzazione dell'opera, Albra, Torino 1967.

Vera Comoli Mandracci, Analisi di un fatto urbano: Piazza S. Carlo in Torino nel quadro della formazione e delle trasformazioni della "città nuova", Levrotto e Bella, Torino 1974.

Vera Comoli Mandracci, Note sull'urbanistica barocca in Torino, in «Studi Piemontesi», Torino 1974, voi. Ili, fase. 2, pp. 335-340.

Vera Comoli Mandracci, Torino, Laterza, Roma-Bari 1983. In particolare cap. IlI, Dal programma del Theatrum Sabaudie alla città di Juvarra, e cap. IV, Le ristrutturazioni urbanistiche della "città vecchia" nel secondo Settecento.

Vera Comoli Mandracci, Andreina Griseri (a cura di), Filippo Juvarra architetto delle capitali. Da Torino a Madrid 1714-1736, Fabbri, Milano 1995. In particolare Comoli Vera Comoli Mandracci, La dimensione urbanistica di Juvarra per l'idea delle città capitali, Costanza Roggero Bardelli, Juvarra. Primo Architetto Regio; le istituzioni di cantiere.

Vera Comoli Mandracci, Itinerari juvarriani, CELID, Torino 1995. In particolare Vera Comoli Mandracci, Torino. La città capitale e l'architettura, Costanza Roggero Bardelli, Contrada di Porta Susina, poi del Senato e Quartieri Militari.

Vera Comoli Mandracci, Vilma Fasoli (a cura di), 1851-1852. Il piano d'ingrandimento della capitale, Archivio Storico della Città di Torino, Grugliasco 1996.

Chiara Continisio (a cura di), Della Ragione di Stato, Donzelli, Roma 1997. Alessandra Coppa, Francesco Paciotto architetto militare, Unicopli, Milano 2002.

Walter E. Crivellin, Bruno Signorelli (a cura di), Per una storia della compagnia di San Paolo, 1563-1853, Compagnia di San Paolo, Torino 2004, 3v. In particolare Volume 2, Andrea Merlotti, La Compagnia di San Paolo alla metà del XVIII secolo. Una élite politico-economica tra corte e municipalità, Bruno Signorelli, La costruzione della nuova sede della Compagnia di San Paolo

nell'isolato San Felice (1701-1704).

Giovanna Curdo, La città del Settecento, Laterza, Roma Bari 2008.

Jan De Vries, European Urbanization 1500-1800, Harvard University Press, Cambridge (Mass.) 1984.

Cesare De Seta (a cura di), Le città Capitali, Laterza, Roma Bari 1985.

Felice Amato Camillo Duboin, Raccolta per ordine di materia delle Leggi, cioè editti, patenti, manifesti, emanati negli stati di terraferma sino al 8 dicembre 1798 dai Sovrani della Reale Casa di Savoia, Tipografia Arnaldi, Torino 1868, 34v.

Luigi Einaudi, Questioni intorno all'imposta sulle aree fabbricabili, Roux e Viarengo, Torino 1900.

Norbert Elias, La società di corte, Il mulino, Bologna 1989.

Giovanni Fantino, La strada reale di Rivoli nell'ampliamento occidentale di Torino, in «Cronache economiche», Torino 1976, fase. 9-10, pp. 3-14.

Amelio Fara, Il sistema e la città: architettura fortificata dell ' Europa moderna dai trattati alle realizzazioni, 1464 -1794, Sagep, Genova 1989.

Amelio Fara, La città da guerra, Einaudi, Torino 1993.

Francesco Finotti, La città chiusa. Storia delle teorie urbanistiche dal Medioevo al Settecento, Marsilio, Venezia 1992.

Galli della Loggia, Cariche del Piemonte e paesi uniti colla serie cronologica delle persone che le hanno occupate ed altre notizie dì nuda istoria dal fine del secolo decimo sino al dicembre 1798 con qualche aggiunta relativa anche al tempo posteriore, Onorato De Rossi, Torino 1798, 3v.

Enrico Genta, Senato e Senatori di Piemonte nel secolo XVIII, Deputazione subalpina di storia patria, Torino 1983.

Caspar Johann Goethe, Arturo Farinelli (a cura di), Viaggio in Italia (1740), Reale Accademia d'Italia, Roma 1932.

Gianfranco Gribaudo Pinin, Sergio Seghe, Dissionarì piemontèis, Brande, Torino 1973,4v.

Andreina Griseri, Le metamorfosi del Barocco, Einaudi, Torino 1967.

Andreina Griseri, Giovanni Romano (a cura di), Filippo Juvarra a Torino. Nuovi progetti per la città, Cassa di Risparmio di Torino, Torino 1989. In particolare Roggero Bardelli, Da Garove a Juvarra: progetti per la città, Vera Comoli Mandracci, La proiezione del potere nella costruzione del territorio.

Angela Griseri (a cura di), Il palazzo Saluzzo Paesana, Allemandi, Torino 1995.

Gianfranco Gritella, Juvarra: l'architettura, Panini, Modena 1992,2v.

Enrico Guidoni, Angela Marino, Storia dell'urbanistica: il Seicento, Laterza, Roma-Bari 1979.

Augusta Lange, Dimore, pensieri e disegni di Filippo Juvarra, Compagnia di San

Paolo, Torino 1992.

Marc-Antoine Laugier, Essai sur l'architecture, Gregg press, Farnborough 1966, prima edizione Paris 1753-1755, traduzione italiana Vittorio Ugo (a cura di), Marc-Antoine Laugier. Saggio sull'architettura, Aesthetica, Palermo 1987.

Marc Antoine Laugier, Observations sur l'architecture, La Haye, Paris 1765.

Giovanni Levi, Centro e periferia di uno Stato assoluto. Tre saggi su Piemonte e Liguria in età moderna, Rosenberg & Sellier, Torino 1985.

Ian Lindsay, Georgian Edinburgh, Oliver and Boyd, Edinburgh 1948.

Giuseppe Lodi (a cura di), Memorie di pietra. Frammenti di storia subalpina nelle lapidi e nelle targhe delle strade, Stargrafica, Torino 1991.

Antonio Manno, Il patriziato Subalpino. Notìzie di fatto storiche, genealogiche, feudali ed araldiche desunte da documenti, Stabilimento Giuseppe Civelli, 1906, Angela Marino, L'architetto e la fortezza: qualità artistica e tecniche militari nel '500, in Momenti di architettura, in Storia dell'arte italiana, voi. XII, Einaudi, Torino 1983, pp. 49-96.

Maurizio Marocco, La Rea! Chiesa Parrocchiale di nostra Signora del Carmine e del beato Amedeo di Savoia, Bellari, Torino 1871.

Andrea Merlotti, L'enigma delle nobiltà: stato e ceti dirigenti nel Piemonte del Settecento, Olschki, Firenze 2000.

Andrea Merlotti (a cura di), Nobiltà e Stato in Piemonte. J Ferrerò d'Ormea. Atti del convegno Torino - Mondovì, 3-5 ottobre 2001, Silvio Zamorani Editore, Torino 2003.

Henry Millon (a cura di), / Trionfi del Barocco. Architettura in Europa 1600- 1750, Milano 1999. In particolare Vera Comoli Mandracci, Torino paradigma per i modelli urbanistici e architettonici delle capitali nel Seicento e nel Settecento europei.

Gustavo Mola di Nomaglio, Roberto Sandri Giachino, Giancarlo Melano, Piergiuseppe Menietti (a cura di), Torino 1706. Memorie e attualità dell'assedio di Torino del 1706 tra spirito europeo e identità regionale. Atti del convegno , Torino 29 e 30 settembre 2006, Artistica Savigliano, Savigliano (CN) 2007, 2v.

Giacinto Nudi, Storia urbanistica di Livorno, Neri Pozza, Venezia 1959.

Carlo Olmo, Le nuvole di Patte. Quattro lezioni di storia urbana, Franco Angeli, Milano 1995.

Carlo Olmo, Bernard Lepetit (a cura di), La città e le sue storie, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1995.

Laura Orsini, Il progetto di Filippo Juvarra per la chiesa reale di Venaria. Proposte per una storia, in «Annali di Architettura», n° 17, Vicenza 2005

Mario Passanti, Lo sviluppo urbanistico di Torino dalla fondazione all'Unità d'Italia, Istituto nazionale di Urbanistica, Venezia 1966.

Mario Passanti, Ingresso da Porta Susina, in «Torino», 5-6,1970, pp. 49-56.

Mario Passanti, Architettura in Piemonte, da Emanuele Filiberto all'Unità d'Italia (1563-1870), Torretta, Torino 1990.

Cesare Patrucco (a cura di), Lo stato sabaudo al tempo di Emanuele Filiberto, Bibl. Soc. Storica Subalpina, Torino 1928.

Jean-Claude Perrot, Genèse d'une ville moderne, Caen au XVIII siede, Mouton et École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi 1975,2v.

Martha D. Pollak, Torino da castrimi a Capitale, in Cesare De Seta, Jacques Le Goff (a cura di), La città e le mura, Laterza, Bari 1989, pp. 227-244.

Martha D. Pollak, Twin 1564-1680. Urban Design, Military Culture, and the Creation o/the Absolutist Capital, The University of Chicago Press, Chicago and London 1991.

Krzysztof Pomian, Collectionneurs, amateur et cerieux. Paris-Venise Alle - XVIIle siede, Gallimard, Paris 1987, pp. 195, traduzione italiana. Collezionisti,

amatori, curiosi. Parigi - Venezia XVI-XVIH secolo, Il Saggiatore, Milano 1989.

Richard Pommer, Eighteenth Century Architecture in Piedmont. The Open Structures ofJuvarra, Alfieri and Vinone, New York University Press, New York 1967.

Richard Pommer, Architettura del Settecento in Piemonte: le strutture aperte di Juvarra, Alfieri e Vittone, Allemandi, Torino 2003.

Carlo Promis, Gli Ingegneri militari che operarono o scrissero in Piemonte dall'anno MCCCall'anno MDCL, Forni Editore Bologna, Bologna 1973.

Guido Quazza, La riforma in Piemonte nella prima metà del Settecento, Stein, Modena 1957.

Dina Rchaudengo, Torino racconta: diario manoscritto di Francesco Ludovico Soleri dal 22 marzo 1682 al 27 febbraio 1721 e il suo giornale dell'assedio del 1706, Albra, Torino 1969.

G. A. Reycend, L'ingrandimento di Torino verso la Porta Susina ed il Palazzo Paesana, Modiano, Milano 1913.

Giuseppe Ricuperati, Lo Stato Sabaudo nel Settecento. Dal trionfo delle burocrazie alla crisi d'Antico Regime, Utet, Torino 2001.

Giuseppe Ricuperati (a cura di), Storia di Torino - Voi. 3 - Dalla dominazione francese alla ricomposizione dello stato (1536-1630), Einaudi. Torino 1998.

Giuseppe Ricuperati (a cura di), Storia di Torino � Voi. 4 - La città fra crisi e ripresa (1630-1730), Einaudi, Torino 2002. In particolare Vera Comoli

Mandracci, L'urbanistica per la città capitale e il territorio nella "politica del

Regno ", pp. 939-967, Geoffrey W. Symcox, La trasformazione dello stato e il

riflesso nella capitale, pp. 719-814.

Giuseppe Ricuperati (a cura di), Storia di Torino - Voi. 5 - Dalla città razionale alla crisi dello Stato d'Antico Regime. (1730-1798), Einaudi, Torino 2002. In particolare Donatella Balani, Sviluppo demografico e trasformazioni sociali nel Settecento, pp. 618-683, Vera Comoli Mandracci, Lo sviluppo urbanistico e l'assetto della città, pp.355-386. Francesca Rocci, Municipalità, ceti e funzioni, pp. 98-113, Costanza Roggero, L'urbanistica nel secondo Settecento, pp. 799-819.

Ercole Ricotti, Storia della Monarchia Piemontese, Barbera Editore, Firenze 1865, 2v.

Rosanna Roccia (a cura di), Theatrum Sabaudiae. Teatro degli Stati del Duca di Savoia, Archivio Storico del Comune di Torino, Torino 2000, 2v.

Costanza Roggero Bardelli , Risanamento urbanistico nella Torino del '700, in "Cronache economiche", Torino 1977, fase. 9-10, pp. 3-16.

Hélène Rousteau-Chambon, Jacques V Gabriel et les architectes de la façade atlantiquet Picard, Paris 2004.

Clemente Rovere, Vittorio Viale, Alfred Brinkmann (a cura di), Filippo Juvarra, Città di Milano, Milano 1937. In particolare Giovanni Battista Sacchetti, Elenco delle opera di Juvarra.

Vincenzo Ruffo, Saggio sull'abbellimento di cui è capace la città di Napoli, Morelli, Napoli 1789.

Paolo Scarzella, Le grandi riplasmazioni settecentesche entro la città vecchia: via di Porta Palazzo (via Milano), via del Senato (via Corte d'Appello), via Dora Grossa (via Garibaldi) e piazza delle Erbe (piazza Palazzo di città), Torino 1968, 2v.

Paolo Scarzella (a cura di), Torino nell'Ottocento e nel Novecento. Ampliamenti e trasformazioni entro la cerchia dei corsi napoleonici, CELID, Torino 1995.

Segreteria dell'Istituto San Paolo (a cura di), L'istituto di San Paolo di Torino. Dalle origini ai giorni nostri 1563-1936, A.P.E, Torino 1936.

Paolo Sica, Storia dell'urbanistica: il Settecento, Laterza, Roma-Bari 1981.

Paolo Sica, L'immagine della città da Sparta a Las Vegas, Laterza, Roma-Bari 1991.

Bruno Signorelli, Indicazioni per una biografìa di Michelangelo Garove, ingegnere civile e militare, in «Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti», n. 46 (1994), pp. 135-153.

Erik Silva, Elementi di economia urbanistica, Giuffrè, Milano 1964. Samuel A. Stouffer, Intervening Opportunities: A Theory Relating Mobility and Distance, in «American Sociological Review», Voi. 5, No. 6, December 1940, pp. 845-867.

John Summerson, Architettura del Settecento, Rusconi, Milano 1990.

Geoffrey W. Symcox, Vittorio Amedeo II. L'assolutismo sabaudo 1675-1730, SEI, Torino 1989.

Micaela Viglino Davico, Andrea Bruno Jr. (a cura di), Gli Ingegneri militari attivi nelle terre dei Savoia, EDIFIR, Firenze 2007.

Micaela Viglino Davico, Elisabetta Chiodi, Caterina Franchini, Antonella Perin, Architetti e Ingegneri militari in Piemonte tra '500 e '700. Un repertorio biografico, Omega Edizioni, Torino 2008.

Piero Viotto, La contrada di Dora Grossa, estratto da «Atti e rassegna della società degli ingegneri e degli architetti in Torino» - nuova serie - Anno 7, n. 4, aprile 1953.

Rudolph Wittkower, Arte e architettura in Italia 1600-1750, Einaudi, Torino 1972 (trad. italiana dell'edizione inglese del 1958; titolo originale, Art andArchitecture inltaly: 1660 to 1750, Penguin Books, Harmondsworth 1958.

UAnleixvaernsditeyr PJroehsns, EYdoinubnugrsgohn ,1 9T9h3e. Making of Classical Edinburgh, Edinburgh

Guido Zucconi, La città dell 'Ottocento, Laterza, Roma Bari 2001.

(Anonimo ), Storia della Confraternita del SS. Sudario e Vergine beatissima delle

Grazie, eretta in Torino l'anno 1598, amministratrice del R. Spedale de'pazzi da

lei fondato nel 1728, Stamperia Mairesse, Torino 1793.

G(Ahniroinngimheol)l,o Set Coroima pd.e, lTlao rCinoon 1fr8a2t5e.r nita del SS. Sudario, co' Tipi della vedova Stefania Cavalieri, I quartieri juvariani di Porta Susina a Torino nel contesto architettonico della città murata, Relatore Ottorino Rosati, Facoltà di Architettura 1993.

Christian Di Pietro, Un centro espositivo per la confraternita del SS. Sudario, Relatore Elena Tamagno, Facoltà di Architettura 2003-2004. Commitenza, contesto urbanistico, cantiere, Relatore Vera Comoli Mandracci, Vilma Fasoli, Facoltà di Architettura 1994-1995.

Valter Sandri, La presenza dell ' economia nella città tra 700 e '800 : il caso della via Dora Grossa a Torino. Relatore Rocco Curto, Facoltà di Architettura 1990.

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)