Francesca Tripoli
Development of biohybrid bone substitutes for exosomes controlled delivery.
Rel. Cristina Bignardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, 2020
Abstract
il tessuto osseo è un tessuto biologico che è in grado di autoripararsi grazie ad un processo denominato "rimodellamento osseo". A causa di difetti ossei, infezioni, osteonecrosi, trauma o tumori si può avere un’elevata perdita di osso ed il normale processo fisiologico non consente la riparazione completa del tessuto. In questi casi quindi si ricorre a innesti oss in grado di riempire la lacuna ossea e di stimolare la neoformazione ossea nel sito ricevente. I sostituti ossei possono avere origine biologica (autoinnesti, alloinnesti o xenoinnesti), sintetica (polimeri biodegradabili, idrossiapatite, biovetri etc.) o materiali compositi. Attualmente il gold standard è rappresentato dall’autoinnesto che presenta numerosi vantaggi dal punto di vista della biocompatibilità ma non può essere utilizzato in caso di perdita di grande quantità di osso e richiede lunghi tempi di intervento e di degenza del paziente nel post-operatorio.
Per superare questi limiti le ricerche si sono incentrate sull’ingegneria tissutale che consente la realizzazione di scaffold in cui le cellule staminali, seminate all’interno delle porosità e mantenute vitali mediante tecniche di coltura in vitro, possono differenziare, proliferare ed organizzarsi in modo da formare tessuto sano
Relatori
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