Paesaggio sul limite: il nuovo Palazzetto dello sport di Asti
Marco Vergano
Paesaggio sul limite: il nuovo Palazzetto dello sport di Asti.
Rel. Silvia Gron, Delfina Comoglio Maritano, Carlo Micono. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
Premessa
Dal cap 1, art 1 Convegno europeo del paesaggio:
a."Paesaggio" designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni...
e. "Obiettivo di qualità paesaggistica" designa la formulazione da parte delle autorità pubbliche competenti, per un determinato paesaggio, delle aspirazioni delle popolazioni per quanto riguarda le caratteristiche paesaggistiche del loro ambiente di vita;
d. "Salvaguardia dei paesaggi" indicale azioni di conservazione e di mantenimento degli aspetti significativi o caratteristici di un paesaggio,
giustificate dal suo valore di patrimonio derivante dalla sua configurazione
naturale e/o dal tipo d'intervento umano;
Le parole riportate fanno parte del convegno svoltosi a Firenze per la stesura di un documento, poi recepito in legge nazionale (n° 14 del 6-01-2006) che ha come elemento chiave il paesaggio. Il riferimento a questa legge non è casuale o fuori luogo; ma vuole sottolineare l'importanza, riconosciuta anche a livello europeo al paesaggio e alla tutela del bel paesaggio, oggi fortemente compromesso. Tutti noi operiamo e ci muoviamo in uno spazio, che non è infinito; ma finito, o per meglio dire limitato e non illimitato, ogni nostra azione sul territorio, modifica il paesaggio in modo difficilmente reversibile, e può comprometterlo, quindi dovrà essere ben ponderata.
L'area o per meglio dire il paesaggio in cui opererò è uno di quelli già fortemente compromessi da cementificazione e scarsa qualità architettonica, quindi di bel paesaggio da tutelare e valorizzare resta ben poco. "Il paesaggio è la forma dell'ambiente..."0', quindi la ricerca del nuovo paesaggio e nuova forma da dare all'ambiente, saranno le parole chiave da cui partirò e che caratterizzeranno anche la nuova architettura.
Introduzione
Se consideriamo lo sport nella sua interezza, cioè come un insieme di varie attività , ma senza distinzione tra le varie discipline, potremmo sicuramente dire che gli impianti sportivi sono "distribuiti in modo capillare su tutto il territorio nazionale, e quindi le esigenze della popolazione sono ampiamente soddisfatte. Ma, se invece scendiamo nel dettaglio e consideriamo le singole attività che la parola sport raggruppa, ci accorgeremo come molte attività sportive siano "emarginate" e poco valorizzate nel loro potenziale. Variegate e disparate sono le motivazioni che portano a prediligere certe attività sportive a discapito di altre. Un grande peso si può sicuramente attribuire alla cultura sportiva diffusa popolarmente su un determinato territorio; per fare un banale esempio basti pensare alla facilità con cui si trova un campo da calcio nel nostro paese. Per noi è scontato, ogni paese anche il più piccolo ha il proprio Campetto da gioco. Cosa ben diversa sarebbe, se ci trovassimo per esempio negli Stati Uniti, dove la popolazione si entusiasma per ben altri sport, e dove il nostro Campetto da calcio comunale si trasforma in un campo da baseball, pallacanestro o rugby. Quindi, la diffusione di una disciplina sportiva è dovuta in primis alla volontà popolare dominante, che ovviamente le amministrazioni comunali assecondano. Un ruolo non marginale, comunque, viene giocato dai costi di costruzione di un certo tipo di impianto; è infatti scontato dire che un campo per il gioco delle bocce non costa come un golf club, e un campo da tennis non costa come un palazzetto per il pattinaggio sul ghiaccio. Quindi, ci sono anche limitazioni dovute agli alti costi, inerenti a certe discipline sportive, che non debbono essere trascurate.
Consapevole di tutto ciò, vorrei però evidenziare come ogni sport meriti un minimo di rappresentanza sul territorio, naturalmente in proporzione al numero degli abitanti che praticano tali attività e ai costi di costruzione/gestione. Nella mia trattazione, partirò appunto dalla diffusione degli impianti natatori in Piemonte, osservando come alcune aree siano sprovviste o scarsamente attrezzate, successivamente mi concentrerò sul territorio astigiano che è, dalle indagini fatte, l'area in cui il rapporto territorio impianti e popolazione impianti è il più sfavorevole. Dopo le diverse analisi per comprendere la natura del sito di intervento; inizierà la parte di progettazione architettonica. Una progettazione architettonica di ampio respiro che terrà conto, come s'è detto, del paesaggio; cioè dell' "aspetto di un luogo che si abbraccia con lo sguardo..."(2)e che se bello lo rende speciale e di valore inestimabile. Il paesaggio nella sua espressione più positiva, è indistintamente riconosciuto come tale e universalmente apprezzato e ammirato.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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