Emanuele Tomatis
Adaptive Exoskeleton: a methodological approach for retrofitting existing constructions.
Rel. Giuseppe Andrea Ferro, Luciana Restuccia, Lucrezia Martelli, Ilaria Ballarini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2020
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Abstract
Il progetto architettonico deve oggi fare i conti con il notevole livello di avanzamento in termini di requisiti e competenza tecnica proprio della contemporaneità: il retrofit si prefigge di adeguare le costruzioni del passato a questo livello. Nuovi parametri, estranei alla gran parte del vetusto patrimonio europeo ed italiano, definiscono l’ambiente costruito: CO2 equivalente, indici di vulnerabilità, variabili di comfort. Non bisogna però cadere nell’errore di considerare il progetto di retrofit come iniziativa di natura meramente tecnica: in primo luogo per la lunga tradizione architettonica di tale operazione, ma anche per la complessità insita al progetto ambientale e tecnologico. Adattare significa anche ricucire il mondo artificiale con il suo ambiente, un legame fragile, specialmente quando tale connessione sia per qualche motivo danneggiata o in pericolo.
Cultura del recupero significa porsi con una nuova etica nei confronti dell’ambiente, alla complessità di relazioni, condizioni ed aspettative che si avvicendano intorno ad esso
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