Michela Morello, Eleonora Rovito
Forme Estreme di Adaptive Reuse: il Caso di Officine Zero a Roma = Extreme Forms of Adaptive Reuse: the Case of Officine Zero in Rome.
Rel. Isabella Maria Lami. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2020
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Abstract
Può un’occupazione illegale di uno stabile abbandonato da anni, apportare un aumento di valore nel proprio quartiere? Se sì, di che tipologia di valore si parla: architettonico, culturale, sociale o condiviso? Nel caso contrario, come mai non accade? Il caso studio da cui sono scaturite queste domande è “OZ”, ovvero Officine Zero a Roma, il quale nasce dall’occupazione illegale dell’ex RSI, officine di riparazione dei treni notte, fallite e poi rimaste in disuso. Attraverso l’analisi dei procedimenti che hanno caratterizzato questo caso estremo, in questa tesi si andrà a cercare una risposta alle domande sovraesposte, approfondendo i temi dell’illegalità, legata al procedimento di occupazione, e del valore, inteso connesso al fenomeno dell’Adaptive Reuse.
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