La Comunità Montana Bassa Valle di Susa : dal PSSE al Piano Strutturale : sprawl e consumo di suolo, necessità di una pianificazione strutturale sovracomunale per uno sviluppo qualitativo del territorio
Antonio Prencipe
La Comunità Montana Bassa Valle di Susa : dal PSSE al Piano Strutturale : sprawl e consumo di suolo, necessità di una pianificazione strutturale sovracomunale per uno sviluppo qualitativo del territorio.
Rel. Fabio Minucci. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2008
Abstract
Fin dagli anni ' 60 il territorio della Valle di Susa è stato interessato da un progressivo abbandono della montagna a favore del fondovalle, provocando una dispersione insediativa nella piana e lungo le arterie infrastrutturali. Ad oggi questo territorio può essere definito come una periferia di città a bassa densità.
L'immagine attuale del paesaggio della valle di Susa appare caratterizzata quindi da una moltitudine di case e capannoni industriali per lo più sviluppatisi senza una pianificazione ragionata del territorio provocando perturbazioni morfologiche, dissipazione dei valori ambientali, di scompaginamento dei palinsesti storici altrettanto evidente.
Con il sottotitolo di questa tesi, "Sprawl e consumo di suolo, necessità di una pianificazione strutturale sovracomunale per uno sviluppo qualitativo del territorio " si vogliono mettere in evidenza questi problemi e indicare allo stesso tempo, come unica soluzione possibile una pianificazione strutturale di livello sovracomunale, vedendo la Comunità montana come soggetto di riferimento per la predisposizione di questo strumento. Grazie al nuovo impianto legislativo, che la Regione Piemonte ha in fase di approvazione, infatti le Comunità montane assumono il ruolo di ente di pianificazione e non più soltanto fornitore di servizi, quindi con compiti, su delega dei Comuni, di scelta delle strategie e indirizzi per lo sviluppo del territorio.
Il titolo del presente lavoro "La Comunità Montana Bassa Valle di Susa: dal PSSE al Piano Strutturale" mette in evidenza proprio l'importanza che viene attribuita a questo ente che oltre a redigere il Piano di Sviluppo Socio-Economico si fa portatore di scelte di sviluppo territoriale con la creazione di un PSL. Questi due strumenti però dovranno garantire la necessaria coerenza.
Lo scopo di questa tesi è quindi, partendo da una analisi degli strumenti di pianificazione che entreranno in vigore nei prossimi anni e, da una analisi del territorio della Bassa Valle di Susa, di arrivare a definire quali siano i criteri per la formazione di un Piano Strutturale Intercomunale e quali tematiche esso debba affrontare.
Per fare ciò la tesi è stata suddivisa in due parti.
Nella sezione "Prima Parte - Le innovazioni degli strumenti di programmazione e pianificazione" vengono analizzati tutti gli strumenti innovativi che hanno come oggetto la pianificazione e la programmazione,con un particolare riferimento all' area di studio ovvero la Comunità Montana Bassa Valle di Susa. E' opportuno mettere in evidenza che, in questa sede, vengono, analizzati degli strumenti che ad oggi, in Piemonte, non sono ancora in vigore ma che nei prossimi anni caratterizzeranno la pianificazione di questo territorio.
Lo scopo di questa parte quindi è di creare un quadro di riferimento per capire che tipo di strumenti saranno in vigore nei prossimi anni ed in particolare, quelli a cui la Comunità Montana Bassa Valle di Susa dovrà fare riferimento e come questi possano contribuire alla realizzazione di un PSL.
La sezione "Seconda Parte ' Il Piano Strutturale come strumento di coordinamento tra i Comuni", è finalizzata a mettere in evidenza i criteri che sono alla base della realizzazione di un Piano Strutturale Intercomunale e quindi come questi si possano applicare al territorio oggetto di tesi, ovvero la Comunità Montana Bassa Valle di Susa. Per fare ciò vengono analizzati dei piani strutturali già realizzati in altre regioni e che permettono valutare 1' approccio utilizzato e le tematiche affrontate.
Si è poi cercato di creare un quadro di riferimento strutturale dei territorio della Valle di Susa, anche con riferirnent- alle analisi effettuate dall'Approfondimento Valle di Susa. Infatti prima di iniziare a pensare ad un piano è necessario rendersi conto della realtà che si intende considerare. Questo quadro si rende necessario anche per giustificare la scelta di proporre un Piano Strutturale in questo territorio. Inoltre, grazie ai dati forniti dalla Provincia di Torino, è stato possibile effettuC; *e un'analisi inedita, tramite rappresentazioni in ArcGis, dello stato attuale dello sprawl e del consumo di suolo nell'area interessata.
Nell'ultimo capitolo infine, basandosi anche sugli esempi analizzati, vengono forniti dei criteri per realizzare un Piano Strutturale Intercomunale, strumento, fondamentale per far sì che la Comunità Montana Bassa Valle di Susa, possa orientare le proprie scelte verso uno sviluppo sostenibile.
Relatori
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