Salvatore La Malfa
Indagine sperimentale e modellazione non lineare sul danneggiamento a fatica nei leganti bituminosi = Experimental testing and non-linear modelling of fatigue damage in bituminous binders.
Rel. Ezio Santagata, Lucia Tsantilis, Pier Paolo Riviera, Fabrizio Miglietta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, 2019
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Abstract
La fatica è probabilmente uno dei più comuni danneggiamenti che agisce sulle pavimentazioni di tipo flessibile. Al transito di ciascun veicolo, infatti, gli strati legati a bitume sono soggetti all’applicazione ciclica di carichi di breve durata che generano un’alternanza di sollecitazioni di trazione/compressione che possono causare la nascita di microlesioni in essi. Il perseverare di questi carichi nel tempo porta alla coalescenza di tali microlesioni che si manifesta tramite la comparsa di fessure sempre più importanti che, inevitabilmente, conducono ad un progressivo decadimento delle caratteristiche strutturali e funzionali della pavimentazione. Per stimare il degrado meccanico indotto dalla fatica si è proposto un modello che tiene conto della non linearità nella stima del danno che si osserva in un legante bituminoso soggetto a carichi ciclici.
Il modello proposto, Non-Linear Viscoelastic Continuum Damage Model (NL-VECD), ha preso spunto da quello tradizionale (VECD) e si basa sugli stessi principi di base: il principio di corrispondenza elastico-viscoelastico, la teoria del lavoro potenziale e il principio di sovrapposizione tempo-temperatura
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