Marco Carta
Analisi patient-specific della procedura chirurgica di Nuss nel trattamento del Pectus Excavatum: valutazione dell’outcome operatorio mediante modellazione agli Elementi Finiti e Multibody.
Rel. Alberto Audenino, Mara Terzini, Cristina Bignardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, 2019
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Abstract
Il Pectus Excavatum (PE) è una tra le più comuni deformità toracica probabilmente causata da un processo di crescita anormale ed eccessiva delle cartilagini costali con conseguente infossamento sternale. Colpisce circa 1 bambino su 400 con un’occorrenza significativamente superiore in soggetti di sesso maschile. Tra le tecniche chirurgiche più utilizzate per il trattamento del PE, la procedura chirurgica proposta da Nuss è sicuramente la meno invasiva per il paziente in quanto consiste nell’inserimento di una barra metallica mediante due piccole incisioni a livello laterale del torace. Pur essendo una tecnica sufficientemente sicura, l’esperienza e l’abilità del chirurgo rivestono un ruolo fondamentale nell’esito dell’intervento in quanto la geometria del supporto da impiantare, così come il suo posizionamento e fissaggio, viene definito in sala operatoria sulla base delle osservazioni e considerazioni dell’equipe chirurgica.
Il fattore che maggiormente influenza l’esito dell’operazione risulta essere la geometria della barra, in quanto deve essere in grado di poter provocare un sollevamento sternale sufficiente e di garantire una certa stabilità a medio-lungo termine
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