Angelo Campagna
InfraBIM e interoperabilità: analisi di confronto a diversi livelli di progettazione = InfraBIM and interoperability: comparison analysis at different design levels.
Rel. Orazio Baglieri, Anna Osello, Anna Viola. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, 2019
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Abstract
Se in Europa il BIM ha trovato sin da subito largo utilizzo grazie ai numerosi vantaggi dovuti al flusso di lavoro collaborativo, all’integrazione tra i processi e all’interoperabilità dei software utilizzati per la progettazione, costruzione e manutenzione delle varie strutture e infrastrutture, in Italia tale metodologia si sta sviluppando solo dopo l’attuazione “Decreto BIM” (Decreto n. 560 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dell’1 dicembre 2017, previsto all’articolo 23, comma 13 del Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 50/2016). Per tale motivo, l’adozione del Building Information Model (BIM), ad oggi, risulta ancora in via di sviluppo nel settore AEC (Architecture Engineering Construction) ovvero nel settore delle strutture e infrastrutture civili (ponti, viadotti, infrastrutture viarie).
Allo stato attuale, uno dei più grandi ostacoli per lo sviluppo della metodologia BIM nel mondo delle strutture ed infrastrutture dell’ingegneria civile è sicuramente la mancanza di interoperabilità tra i software infraBIM presenti oggi nel mercato
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