La manifattura tappeti Società Paracchi: un'ipotesi di riqualificazione per un sito industriale dismesso
Alessandra Sconfienza
La manifattura tappeti Società Paracchi: un'ipotesi di riqualificazione per un sito industriale dismesso.
Rel. Elena Tamagno. Politecnico di Torino, Bachelor program in Architecture, 2003
Abstract
Tra le architetture industriali che hanno caratterizzato il tessuto urbano della città di Torino dall'inizio del Novecento (e continuano a farlo pur nel loro abbandono), la Manifattura Paracchi costituisce, con 4iscrezione e originalità, un esempio significativo per la sua storia e la sua qualità architettonica
Insieme ai numerosi vuoti industriali rimasti inutilizzati a partire dall'inizio degli anni Ottanta, e attualmente oggetto di piani di recupero, anche la Paracchi è stata interessata dalla riconversione della cosiddetta '~pina Centrale'.
Più specificatamente rientra nel 'Progetto di Riqualificazione Urbana della Spina 3' che prevede la demolizione di una parte delle strutture presenti sul lotto e il recupero e la riconversione di quei manufatti ritenuti architettonicamente interessanti.
I fabbricati preservati dalle demolizioni sono situati tra l'ansa della Dora e il tracciato di via Pianezza e sono soggetti alla destinazione definita 'Eurotorino mix'
Tra le ampie possibilità lasciate intravedere dal PRG si è scelto di sviluppare nell'ambito di questa tesi le destinazioni d'uso ad incubatore d'impresa e a residenza -universitaria.
La scelta ha tenuto presenti anche le caratteristiche strutturali e l'evoluzione storica del lotto, che si è configurato per addizioni successive a partire dai progetti redatti tra il 1923 e il 1926 dal geometra Norzi che ne fissavano i criteri compositivi generali. lì successo dell'azienda nel settore tessile determina la realizzazione di una nuova manica, nel 1931, di 5 piani fuori terra al numero 15 di via Pianezza.
Un incendio occorso nel 1939 compromette una parte consistente dello stabilimento soprattutto quella in corrispondenza del nucleo più antico della struttura al n.17 di via Pianezza. Questi aspetti si sono rivelati molto importanti nella comprensione della logica strutturale nel momento della sua progettazione. Molte delle incongruenze nella modularità dei pilastri, delle difficoltà incontrate nella ricostruzione dei prospetti liberati dai bassi fabbricati sono la naturale conseguenza dell'evoluzione produttiva dell'impresa, ma anche delle ricostruzioni occorse dal 1941 in poi.
Le destinazioni scelte 4,en si adatterebbero ad occupare una struttura così frammentata; la manica realizzata nel 1931, sarebbe destinata agli uffici di un Incubatore d'impresa, sul modello di quello nato nel giugno del 1999 presso il Politecnico di Torino, mentre l'edificato raccolto intorno alla vecchia ciminiera potrebbe rispondere positivamente al fabbisogno quantitativo e qualitativo di posti letto per studenti fuori sede, soprattutto in relazione alla realizzazione di nuove strutture e servizi universitari proprio nell'ambito della Spina 3.
Nell'approccio progettuale l'attenzione ai valori sociali che rappresenta l'originaria vocazione industriale, il fascino delle forme e dei volumi architettonici sono stati fattori fondamentali nelle decisioni prese e alla base dell'intervento.
Il progetto tende a valorizzarne il fascino indiscusso senza per questo stravolgerne la struttura , anzi completandola dove non aveva più il volto del passato.
In questo la scelta dei materiali e delle soluzioni progettuali ha voluto segnare una linea di confine tra il passato e il presente della nuova Paracchi.
Relators
Publication type
Corso di laurea
URI
![]() |
Modify record (reserved for operators) |
