Silvia Cordola
Matrici nanoporose per il rilascio di glifosato = Nanoporous matrices for the release of glyphosate.
Rel. Barbara Onida, Silvia Maria Ronchetti, Maria Concetta Bruzzoniti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Chimica E Dei Processi Sostenibili, 2018
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Abstract
Matrici nanoporose per il rilascio di glifosato Il glifosato è un erbicida sistemico e non selettivo di post-emergenza che, inibendo la sintesi di tre amminoacidi aromatici indispensabili al loro sviluppo, è in grado di bloccare la crescita degli organismi vegetali infestanti. Tale erbicida è stato inserito dall'organizzazione IARC all’interno della categoria 2A, gruppo dei composti “potenzialmente cancerogeni per l'uomo”. Molti enti, tra cui l’EFSA, hanno mostrato disaccordo verso una simile decisione, asserendo che la tossicità delle formulazioni commerciali non deriva dal glifosato in sé, ma dai tensioattivi con i quali esso è miscelato. Numerosi studi sono stati condotti circa la rimozione del glifosato da acque e terreni contaminati, ma poche ricerche si sono concentrate sulla possibilità di rilasciare in maniera controllata tale erbicida all'interno di diversi substrati.
Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato dimostrare che il glifosato, se inserito all'interno di opportune matrici, subisce un rilascio più lento e graduale rispetto a quello che si avrebbe se esso venisse utilizzato tal quale; ciò consente di limitare l'inquinamento ambientale poiché, incrementando l’efficacia del pesticida, è possibile ridurne la quantità necessaria ai trattamenti
Relatori
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