Fabio Colella
L' Abbazia di San Giacomo della Bessa: ricerchce storiche e ricostruzione virtuale.
Rel. Carlo Mario Tosco, Ornella Bucolo. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
La tesi spiega le ragioni e la forza implicite nella ricostruzione virtuale dell' abbazia di San Giacomo della Bessa, basata sull' analisi e lo studio dell'edificio e realizzata con le moderne tecniche della computer grafica.
Il lavoro si è sviluppato a partire da un'analisi storica. In prima battuta, esso contiene il quadro delle caratteristiche del territorio in cui sorge l'edificio: la morena quaternaria denominata la Serra d'Ivrea e l'altopiano della Bessa. Seguono la spiegazione del contesto culturale e la descrizione delle altre testimonianze dell' architettura medioevale ed in particolare di quelle che la Serra ancora conserva e che risalgono al periodo romanico maturo. L'ultima parte dell'analisi storica riguarda la stessa abbazia di San Giacomo della Bessa. Nella tesi si ripercorre la storia dell'edificio e degli abati appartenenti alla congregazione dei Benedettini Neri che ne curarono l'opera. Particolare attenzione è dedicata alle origini della chiesa, che venne edificata nel 1085 con il nome di San Salvatore, ma conservò notevole importanza fmo al XVI secolo, testimoniata, tra 1'altro, dal fatto che tra i suoi possedimenti passati risulta l'ospedale di Santhià.
I rilievi planimetrico e prospettico della chiesa completano la ricostruzione storica. Il rilievo dei prospetti è stato fatto per un disegno corretto delle facciate e come base per l'analisi del paramento murario, dalla quale è stato possibile derivare una classificazione della muratura sia per caratteristiche fisiche, sia per datazione, grazie al metodo di analisi del Professor Tosco. Questo metodo prevede una divisione in Unità Edilizie, Unità di fase e Matrix fmale e permette di ricreare la storia dell' edificio basandosi sugli interventi sul paramento murario avvenuti in periodi diversi.
I rilievi sono stati fatti con due metodologie diverse: per i prospetti si è utilizzato il rilievo indiretto, basato sul raddrizzamento delle foto fatte alle facciate; per la pianta si è usato il metodo di rilevamento diretto, utilizzando livello, disto e rotella metrica.
Sull'edificio, in particolare sul prospetto sud, sono state effettuate anche delle termografiche allo scopo di analizzare il paramento murario ricoperto da uno strato di intonaco, e per cercare elementi utili per la comprensione storica architettonica della chiesa, come decorazioni e aperture non più visibili. La parte conclusiva della tesi riguarda la ricostruzione virtuale dell' abbazia nella sua forma originaria. Questa operazione ha consentito, tra le altre cose, di individuare con precisione quali furono i diversi interventi che, nel corso dei secoli ne modificarono aspetto e funzione, trasformandola da edificio religioso a uno di civile abitazione.
La modellazione dell' abbazia si è basata sulla ricerca di fonti storiche che potessero fornire indicazioni sull'antica struttura e forma dell'edificio, su analisi degli edifici romanici presenti sul territorio, e su analisi in loco della chiesa. La ricostruzione è stata fatta con tecniche avanzate di Computer Grafica, utilizzando i software Autocad e 3D Studio Max della Autodesk e Photoshop dell' Adobe.
Relatori
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