Riccardo Spinnato
La campagna e le sue fonti: La Commenda di San Giovanni di Murello nei Cabrei dell'Ordine di Malta.
Rel. Laura Palmucci. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
La prima parte del lavoro riguarda la storia dell'Ordine del Tempio e dell'Ordine di Malta (OM), e lo studio dei documenti dell'OM custoditi nell'Archivio di Stato di Torino: gli "Atti di Visita" e i "Cabrei".
Gli "Atti di Visita" erano redatti ogni cinque anni in occasione delle visite priorati alle commende per verificarne la conveniente amministrazione: contengono il titolo e il valore di tutti i possedimenti.
I Cabrei sono invece grossi registri, scritti dagli agrimensori, che raccolgono le descrizioni e le mappe delle varie parcelle che costituiscono un'intera proprietà.
La seconda parte del lavoro fecalizza lo studio sulla commenda di San Giovanni di Murello. Tale commenda fa istituita da Guglielmo di Busca nel 1142, passò ai Templari nel 1211 e infine ai Cavalieri dell'OM dal 1312 fino al 1798.
I possedimenti dell'OM a Murello consistevano in undici appezzamenti agricoli, un Castello il Santuario della Beata Vergine degli Orti, una Chiesa Parrocchiale, la casa destinata al parroco, una cassima con un tinaggio, il forno, il mulino e la resiga.
II castello, che oggi vediamo, venne costruito almeno in tre fasi successive: un nucleo più antico costato tra il 1142 e il 1389 sull'angolo sud-ovest, un secondo nucleo sul lato sud, e un terao. più basso, che si sviluppa lungo il lato nord e si appoggia ai due precedenti. Le facciate del castello sono in mattoni a vista, eccetto il primo piano, che è intonacato.
II Santuario della B.V. degli Orti è una struttura centralizzata a pianta ellittica di carattere barocco costruita tra il 1739 e il 1745, che sorge sul sito di una vecchia chiesa campestre.
La chiesa Parrocchiale di San Giovanni, di epoca quattrocentesca, è a tre navate coperte da volte. La facciata e il campanile furono innalzati nel 1932 e decorati in gusto eclettico con guglie, bifore e archi a sesto acuto.
Il mulino e la resiga hanno subito profonde modifiche nel corso degli anni; al contrario la casa del parroco e la cassina, preservano il loro carattere originale. Il forno e il tinaggio, infine, non si sono conservati.
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