L'arte pubblica come strumento di riqualificazione delle periferie di Torino?
Gianmaria Dellarossa
L'arte pubblica come strumento di riqualificazione delle periferie di Torino?
Rel. Luca Davico. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
Nel XVIII secolo Charles de Brosses definiva così Torino: “Torino mi sembra la città più graziosa d’Italia e, per quel che credo, d’Europa per l’allineamento delle strade, la regolarità delle costruzioni e la bellezza delle piazze”. La scelta del capoluogo piemontese ad opera dello storico francese non fu casuale, infatti a distanza di più di due secoli da allora la città costituisce - da ormai parecchio tempo - uno degli scenari più interessanti e competitivi a livello nazionale e internazionale, non solo per l’arte pubblica contemporanea, ma anche per l’arte in generale.
Con l’intento di approfondire il tema dell’arte nei luoghi pubblici, si è presentata l’opportunità di effettuare una ricerca, legata ai numerosi interventi di riqualificazione attuati sul territorio torinese, partendo da una tesi di laurea realizzata nel 2015, nella quale sono state censite tutte le opere d’arte pubblica della città. Si è così deciso di indagare l’aspetto legato alle opinioni dei cittadini che osservano e percepiscono le opere nel proprio quotidiano. Per la realizzazione di questa tesi si è partiti dallo studio della città- dalla sua for¬mazione alla sua crisi-per arrivare alle successive attuali riqualificazioni. Uno dei cardini della riqualificazione di alcune aree urbane e lo sviluppo e realizzazione di numerose opere d’arte pubblica.
Nel percorso di tesi sono state effettuate indagini ed interviste, sia a testimoni qualificati, sia a cittadini comuni: indagini che hanno offerto la possibilità di analizzare ed elaborare, da un lato, quali fossero gli intenti di chi gestisce ed organizza i vari progetti legati alla riqualificazione tramite l’arte pubblica, dall’altro, i risultati effettivamente ottenuti, per mezzo delle opinioni espresse dai cittadini che fruiscono di tali opere nel quotidiano. Più in particolare l’approfondimento dei temi legati alla realizzazione delle opere d’arte pubblica operato con i testimoni qualificati, ha consentito di sviluppare e completare i dati specifici forniti dalla documentazione bibliografica, rivelando così, la piena complessità del tema.
A ciò si aggiunga che, per affrontare in modo responsabile, i diversi argomenti legati alla ricerca, si è resa molto utile la conoscenza effettiva - frutto di pregresse esperienze sul campo - ottenuta dalla frequentazione di luoghi ove l’arte viene, abitualmente concepita, realizzata, giudicata e anche criticata, come studi, laboratori d’artisti, gallerie, musei e luoghi pubblici nazionali ed internazionali in cui l’arte pubblica viene apprezzata e giudicata. La scelta di analizzare quali fossero le opinioni e le reazioni dei “cittadini comuni”, di fronte alle opere di arte pubblica, che di solito vengono prese in considerazione solo da chi è interessato a questo segmento di cultura e frequenta luoghi ad essa dedicati, deriva da una particolare attenzione per il contesto urbano, che molte volte viene imposto ai cittadini, senza che essi siano resi partecipi delle trasformazioni che il luogo in cui vivono subisce, così rischiando di alimentarne diffusi sentimenti di succube estraneità.
I risultati ottenuti con l’indagine delineano come i cittadini interpretano questo tipo di interventi, mettendo in chiaro quali opere e tendenze d’arte pubblica siano apprezzate e quali no.
Relatori
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