Il "Piccolo seminario" di Mirabello Monferrato (AL) : la storia, l'abbandono, la proposta di senior cohousing
Letizia Rota
Il "Piccolo seminario" di Mirabello Monferrato (AL) : la storia, l'abbandono, la proposta di senior cohousing.
Rel. Carla Bartolozzi, Marta Carla Bottero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
PREMESSA
La scelta di questo tema per la stesura della tesi di Laurea Magistrale, è dettata dalla ferma convinzione che un progettista debba spesso partire da quello che già il patrimonio offre, puntando alla valorizzazione dell'esistente. Ritengo infatti che troppo spesso ci si imbatte in fabbriche che necessiterebbero di interventi conservativi e che invece, purtroppo, per mancanza di fondi O talvolta per disinteresse vengono lasciate in completo stato di abbandono. Ciò si inserisce in un filone di interesse che ho potuto coltivare durante il percorso universitario che è sicuramente legato alle tematiche del restauro e della conservazione.
La scelta poi della laurea magistrale in Costruzione Città mi ha portato a "toccare" queste tematiche sotto vari punti di vista che partono dal rilievo allo studio di fattibilità economica di un intervento.
In particolare, in questi anni, mi sono appassionata a quello che è il patrimonio dismesso con particolare attenzione a quello religioso, sempre in aumento a causa delle scarse vocazioni e quindi alla sempre più difficile gestione e conservazione delle grandi fabbriche realizzate nel tempo.
Riscontrando un forte interesse rispetto a queste tematiche, ho voluto approfondire le mie conoscenze lavorando ad una tesi che si occupasse di studiare un possibile intervento di rifunzionalizzazione di un ex edificio religioso. La scelta è ricaduta sull'ex collegio-convitto salesiano di Mirabello Monferrato, fabbrica di interesse storico, sia per la comunità di Mirabello, sia per la storia salesiana In quanto primo collegio fondato fuori dalla città di Torino.
Questo tema, inoltre, è a me caro in quanto abito proprio dirimpetto alla fabbrica che "mi ricorda" la sua situazione, sempre peggiore, ogni giorno. Sarebbe una grande risorsa per la comunità rientrare in possesso di una parte di storia fondamentale per molte famiglie del paese. Inoltre, la sua centralità e i grandi spazi, sono un valore aggiunto per pensare di ridare una vita e un carattere forte a questa architettura della seconda metà dell'Ottocento.
Il lavoro è partito dallo studio dello stato dell'arte mediante misurazioni in situ e correzione dei rilievi precedentemente rinvenuti oltre che ad un attento rilievo fotografico che definisce le numerose criticità della fabbrica.
Si è proseguito con uno studio delle varie fasi che distinguono e caratterizzano le "parti" dell'edificio stesso.
Mediante lo studio delle statistiche e della bibliografia è stato possibile definire possibili scenari proponendo una nuova destinazione d'uso: un senior cohousing.
Dati ISTAT infatti mostrano come nel 2015 le persone con 65 anni e più, costituiscono il 21,7% della popolazione arrivando al 32,6% nel 2065. La presenza di una quota estremamente significativa di persone nelle età più avanzate della vita è dovuta principalmente all'innalzamento dei livelli di sopravvivenza e alla riduzione della fecondità. In appena un secolo la speranza di vita alla nascita è più che raddoppiata, e nel 2015 le donne possono contare su un'aspettativa di vita di 84,7 anni e gli uomini di 80,1.
L’offerta abitativa però è basata su modelli che non tengono conto dei cambiamenti sociali ma piuttosto su quella che fino a qualche anno fa è stata considerata la famiglia tradizionale. L'invecchiamento della popolazione e l'incertezza del lavoro costituiscono gravi complicazioni all'accesso del bene casa sia per i giovani che per gli anziani, che nella maggior parte dei casi sono rappresentati da donne vedove.
Per questo motivo si è deciso di indirizzare la proposta di rifunzionalizzazione verso un senior cohousing che possa offrire a questi anziani, spesso soli e impossibilitati a mantenere una casa, che con l'età diventa, oltre che vuota, troppo grande, una nuova possibilità che incoraggia la socialità, l'aiuto reciproco, i rapporti di buon vicinato, la riduzione della complessità della vita, una miglior organizzazione e diminuzione dello stress, la riduzione dei costi di gestione delle attività quotidiane, ecc..
Inoltre questa possibilità si sposa con le dimensioni dell'edificio e con la sua posizione centrale oltre che con lo spirito primitivo per cui questo era stato realizzato.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
