Riscoprire l'alta quota : progetto di recupero e rifunzionalizzazione del complesso militare "Ricoveri Perrucchetti" ai Tredici Laghi, in Prali
Matteo Corallo, Davide Cordani
Riscoprire l'alta quota : progetto di recupero e rifunzionalizzazione del complesso militare "Ricoveri Perrucchetti" ai Tredici Laghi, in Prali.
Rel. Mauro Berta, Marta Carla Bottero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
Per riuscire a comprendere più adeguatamente i meccanismi che animano l’arco alpino e le interazioni che l’uomo è riuscito ad instaurare con un territorio così ostile fin dall’antichità, è necessaria un’analisi che ripercorra le differenti fasi di evoluzione della montagna generandone una panoramica complessiva.
Per intraprendere il più coerente approccio progettuale si è voluto confrontare in modo parallelo l’evoluzione dell’arco alpino con la meno celebre storia della Val Germanasca, proponendone aspetti e peculiarità del tutto singolari. All’interno del panorama così delineato merita particolare attenzione il complesso militare che sorge nella Conca dei Tredici Laghi a Prali, altopiano di origine glaciale che si sviluppa ad una quota superiore ai 2300 m e prossimo al Parco naturale della Conca Cialancia. Le strutture analizzate, tramite un progetto di recupero e rifunzionalizzazione, potrebbero quindi diventare un punto cardine per un ulteriore sviluppo turistico della vallata. Al fine di rendere concreto questo presupposto si sono voluti esaminare i flussi turistici e l’offerta disponibile nella zona attraverso un’indagine estimativa per determinare l’effettiva quantità di popolazione attratta e di definire, anche grazie ai possibili fruitori, le differenti funzioni in base alle preferenze espresse, senza trascurare le principali figure rappresentative della valle interessate alla salvaguardia e valorizzazione del complesso bellico.
L’arco alpino occidentale accoglie una moltitudine di impianti fortificati o di attinenza militare che lo rendono un vero e proprio caso unico a livello europeo; un turismo che ha per oggetto i beni storici e militari, potrebbe diventare uno degli elementi trainanti per la rivalutazione turistica di aree rimaste sinora economicamente emarginate.
Questa tipologia di turismo è quella che produce il minor impatto sull’ambiente, poiché caratterizzata dal recupero di strutture storiche esistenti in stato di abbandono, valorizzando così il patrimonio culturale e allo stesso tempo evitando nuova occupazione di suolo, territorio che in montagna assume un ruolo fondamentale di natura incontaminata.
La riattivazione di queste strutture genera di conseguenza l’avvio di una nuova forma di turismo riguardante la montagna, in passato associata unicamente a visite sportive o naturalistiche: si tratta del turismo culturale, il cui proposito principale è la scoperta di luoghi e monumenti storico-culturali.
Oltre all’aspetto economico, il turismo culturale è di fondamentale importanza poiché contribuisce a rafforzare l’identità del luogo e a preservare il lascito storico diversamente candidato all’abbandono e quindi alla scomparsa. Solamente mediante la consapevolezza del proprio patrimonio storico, artistico e naturalistico è possibile perseguire la strada della valorizzazione e della tutela del territorio, favorendo così il turismo estivo che può contare anche sulla presenza di percorsi escursionistici e parchi naturali oltre alla possibilità di visitare fortificazioni, impianti militari minori e miniere di cui la Valle Germanasca è costellata.
Si vuole quindi incentivare ulteriormente lo sviluppo del turismo nella vallata pralina andando a sviluppare la conca dei Tredici Laghi attraverso un progetto di recupero e di riqualificazione delle strutture militari abbandonate, che ospitavano durante i conflitti della Prima e Seconda Guerra Mondiale il terzo reggimento Alpini: la valorizzazione dell’impianto militare ha come scopo primario il mantenimento della memoria storica di tale luogo, individuando funzioni che abbiano l’obiettivo di valorizzare l’identità della zona.
Inoltre la rete sentieristica caratterizzante la Valle Germanasca acquisirebbe un ulteriore punto di appoggio e ristoro per gli escursionisti che visitano le montagne praline, andando a incrementare lo sviluppo del turismo naturalistico, oltre a quello storico e culturale, grazie anche alla presenza della vicina GTA.
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