Dall'edificio all'arredo, un caso di progetto completo: Casa Cattaneo di Carlo Mollino
Alessia Monica Colazzo, Emanuele Ferrarotti
Dall'edificio all'arredo, un caso di progetto completo: Casa Cattaneo di Carlo Mollino.
Rel. Elena Tamagno. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
L'oggetto della nostra tesi di laurea è rappresentato da una casa costruita per la famiglia Cattaneo sull'altopiano di Agra, vicino a Luino (sulla riva sinistra del Lago Maggiore), dall'architetto Carlo Mollino. Essa rappresenta una tra le poche opere da lui progettate integralmente rimaste a testimonianza del suo genio creativo e della sua estrema congruenza formale. Egli qui affronta tutti gli aspetti del progetto, dall'inserimento nel paesaggio agli arredi.
Attraverso l'analisi del materiale d'archivio (disegni e corrispondenze), le pubblicazioni che si sono susseguite sull'argomento, i sopraluoghi effettuati e la gentile collaborazione di Esmeralda Cattaneo (nipote del committente), si è cercato di ricostruire l'iter progettuale affrontato da Mollino. Esso inizia nel luglio del 1952 e si protrae fino agli ultimi mesi del 1954. Questa realizzazione rappresenta il culmine di vent'anni di ricerca: lo schema, già messo a punto in precedenti progetti, costituisce un adattamento rispetto alla destinazione e al sito particolare in cui si colloca e tutti gli elementi compositivi trovano un equilibrio mirabile. L'infinità di rimandi, insiti nelle sue esperienze passate, ci ha permesso di approfondire il concetto di "testo architettonico", alla ricerca di un codice per la lettura dell' opera. Gli accostamenti iconografici delle situazioni confrontabili al nostro caso-studio ha reso evidenti elementi ricorrenti nella sua poetica architettonica che di volta in volta vengono adattati alle nuove esigenze imposte dal committente.
L'indagine è stata condotta cercando di individuare un ordine relativo nelle fonti che sono state correlate a supportare il discorso. Dopo aver analizzato la costruzione sotto tutti i punti di vista si è tentato di incentrare l'attenzione sullo stretto rapporto che lega l'edificio (il contenitore) all'arredo (il contenuto), sottolineando che per Mollino i due aspetti sono strettamente legati e contribuiscono a rendere unitaria la percezione dell'architettura, concepita come opera d'arte totale.
Capire il personaggio Mollino ci è parsa la necessità primaria per tentare di interpretare il suo lavoro: l'enorme bagaglio culturale, frutto delle sue esperienze, è una fonte inesauribile di spunti e idee a cui attingere debitamente nel momento del bisogno, riadattandole, perfezionandole, riformulandole di volta in volta in maniera sempre nuova, elegante e coerente.
L'obbiettivo del nostro lavoro è di evidenziare l'attualità di Mollino, provata dal susseguirsi in tempi recenti di esposizioni e pubblicazioni. Attraverso l'analisi della sua produzione teorica, poco nota e dispersa in testi difficilmente reperibili, si è tentata una ricostruzione, per quanto possibile sistematica, del suo contributo a una teoria del significato in architettura. Abbiamo riscontrato una vera e propria concezione scientifica del progetto: le opere verificano o anticipano la speculazione teorica. Quindi, contro la diffusa convinzione che vede in Mollino un creatore di talento, ma estemporaneo e bizzarro, riconosciamo in lui un grande architetto in cui la prassi progettuale, sicuramente personale, è supportata da una grande competenza tecnica. Queste considerazioni paiono verificare come Mollino sia riuscito, come desiderava, a "uscire dal tempo e dalla moda".
Relatori
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