Il waterfront di Liverpool : ipotesi di conservazione e valorizzazione per un bene fragile
Martina Orlando
Il waterfront di Liverpool : ipotesi di conservazione e valorizzazione per un bene fragile.
Rel. Emanuele Morezzi, Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
Introduzione
Le aree portuali oggetto di riqualificazione urbana, anche denominate "waterfront", sono territori all'interno di luoghi marittimi o fluviali le cui superfici portuali, obsolete, hanno portato con sè vuoti urbani significativi. In numerose città, queste zone, precedentemente interessate da attività marittime, sono diventate oggetto di riconversione urbana, con il fine ultimo di essere preservate, grazie al loro significato culturale, ma soprattutto per il loro valore storico. Un ruolo importante, per la conservazione di questi patrimoni, è svolto dall'Unesco, grazie al quale Liverpool è stata inscritta nella List of World Heritage in Danger, ovvero la lista del patrimonio mondiale in pericolo. Questa sottoscrizione comporta una particolare attenzione e tutela da parte della collettività e delle autorità locali. L'inserimento da parte dell'Unesco della città di Liverpool è avvenuta nel 2012. I motivi per i quali la città inglese è stata definita patrimonio mondiale sono molti e di carattere differente, numerosi aspetti interessano soprattutto il suo passato storico. Innanzitutto Liverpool può essere definita come patria della nascita della società industriale, in quanto molto alto fu il suo coinvolgimento durante la rivoluzione industriale; capitalista e globalizzata in quanto per tutto il XVIII secolo ebbe un ruolo dominante all'interno degli scambi commerciali del triangolo Africa - America - Bretagna. Il grande valore storico ed innovativo di questa città è determinato da molti primati, l'invenzione della ferrovia che collegò Manchester a Liverpool; la presenza di molti edifici realizzati con tecniche innovative come le costruzioni in cast-iron; la realizzazione del tunnel sott'acqua, lungo due miglia, che collegò la città a Birkenhead. Non sono solo questi i primati liverpooliani, in quanto un ruolo decisivo e prioritario venne giocato anche all'interno del commercio della tratta degli schiavi. Polo centrale per l'emigrazione dall'Europa verso il Nuovo continente, Liverpool, vide partire, nel XIX secolo, cinque milioni di emigranti. Il suo ruolo così centrale per tutte le ragioni sopra elencate, fece della città un supremo esempio di porto commerciale; questo esempio venne percepito, da un punto di vista come influenza britannica globale, e d'altrocanto come esempio di civilizzazione. Tutte queste ragioni hanno portato l'Unesco ad un interesse particolare verso il progetto rivoluzionario denominato Liverpool Waters, che si offre di rigenerare sessanta ettari dello storico sito portuale per creare differenti forme di servizi dall'uso residenziale all'uso terziario. Il progetto in questione, lontano dalla volontà di conservare i manufatti storici del porto, docks, wharehouse, strumenti per la movimentazione merci, torri di controllo e stazioni idrauliche, punta ad una riprogettazione completa delfiniera area, cancellando ogni forma di identità di una città di natura portuale. La preoccupazione reale da parte della collettività, oltre ad essere quella della cancellazione di un identità, è riferita all'impatto che un maestoso progetto possa avere su una realtà cittadina consolidata da un passato di città marittima e mercantile. Questo percorso si prefiggerà lo scopo di analizzare il patrimonio della città di Liverpool, identificare le aree oggetto di sottoscrizione da parte dell'Unesco e di approfondire la conoscenza di un'area, avente particolare valenza storica, ipotizzandone un percorso di conservazione e valorizzazione. La volontà attuale è quella di preservare questi territori conservandoli, valorizzandoli e cercando di manterne intatta l'identità.
Relatori
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