Consonno : un'ipotesi di rifunzionalizzazione
Lilia Tipa
Consonno : un'ipotesi di rifunzionalizzazione.
Rel. Annalisa Dameri, Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
Gli anni Sessanta sono un periodo di fervida attività edilizia in cui la maggior parte degli interventi privati portarono a una brutale cementificazione del territorio nazionale, dalle città alle coste, fino alle zone più incontaminate. La vicenda della trasformazione di Consonno, da borgo rurale a città dei divertimenti, è uno degli episodi più emblematici della storia urbanistica del Paese in cui l'iniziativa privata e pubblica, si scontrano con una mancata programmazione e salvaguardia del territorio. Nel 1962 l'intero villaggio di Consonno, in Brianza, venne acquistato da un visionario imprenditore, il cui principale progetto fu di creare un villaggio turistico, radendo al suolo ogni testimonianza dell'antico borgo.
Il declino del villaggio fu causato da ripetuti dissesti idrogeologici che portarono all'isolamento del luogo; inutilmente si tentò di ripopolarlo finché venne abbandonato definitivamente, trasformandosi in una città fantasma.
La tesi in questione vuole essere un indagine conoscitiva sul caso Consonno e sugli effetti che la speculazione edilizia ha avuto sul territorio. Il progetto di rifunzionalizzazione nasce dalla necessità di intervenire su un complesso abbandonato da anni, su cui sono state elaborate varie ipotesi progettuali mai andate a buon fine. L'ipotesi progettuale sviluppata all'interno dell'elaborato prevede la creazione di una struttura ricettiva attraverso il riuso degli spazi esistenti, con l'obiettivo di inserire Consonno all'interno degli itinerari ambientali e turistici presenti sul territorio.
Relatori
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