Restauro e progetto: il museo Archeologico dell'antica Volcei
Alessandro Iuorio
Restauro e progetto: il museo Archeologico dell'antica Volcei.
Rel. Chiara Lucia Maria Occelli. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
La seguente tesi si pone l'obiettivo di proporre un progetto di restauro conservativo e di ipotizzare una possibile rifunzionalizzazione del Convento di Sant'Antonio a Buccino, piccolo centro della provincia di Salerno. L'interesse per questo edificio, sorto alla fine del XIII secolo, prende avvio a seguito del terremoto che sconvolse l'Irpinia nel 1980. II convento, tipico esempio di architettura claustrale, fino a tale data, vedeva al suo interno allocati gli uffici comunali che, seppur con stravolgimenti dovuti alla diversa destinazione, ne hanno garantito la sopravvivenza. L'abbandono conseguente al sisma, che si protrae da oltre venticinque anni e l'assenza di qualsiasi intervento di manutenzione, sembrano destinare la struttura al totale collasso, con il rischio di vedere cancellata una testimonianza architettonica della Buccino medievale..
L'opportunità di realizzare un intervento che garantisca il recupero, la valorizzazione e la possibilità di fruizione, sono legate al riuso della struttura. Il riuso, da intendersi come mezzo attraverso il quale giungere alla conservazione, si inserisce nel progetto di Parco Archeologico Urbano che la Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento ha portato a compimento nel settembre 2003. I lavori di ricostruzione del centro storico hanno portato alla luce l'immenso patrimonio celato dalla città attuale che, in una crescita stratificata e ininterrotta, ha conservato i resti delle antiche civiltà, che fondarono il centro di Volcei. I cospicui ritrovamenti sia in termini quantitativi sia in termini di valore storico dei tanti reperti, che continuamente vengono alla luce, hanno posto l'esigenza di realizzare un Museo Archeologico funzionale alla loro conservazione alla loro esposizione in loco.
Il percorso di studio qui proposto è suddiviso nei seguenti punti:
1. L'analisi ambientale in cui l'oggetto di studio è inserito, con riferimenti specifici all'attività sismica della regione, che ha caratterizzato la vita del piccolo centro.
2. La lettura storica del contesto territoriale con l'analisi delle fasi di strutturazione del contesto urbano e delle vicende, che ne hanno determinato gli sviluppi, dalla fondazione ai giorni nostri.
3. La lettura storica dell'oggetto di studio. In questo stadio sono stati reperiti tutti i documenti necessari a comprendere la storia del Convento e a documentarne le vicende costruttive. Questa fase è stata realizzata ricercando il materiale, oltre che nelle tradizionali biblioteche, in strutture quali: l'Archivio di Stato di Salerno, la Soprintendenza Archeologica di Salerno Avellino e Benevento, l'Archivio Comunale di Buccino, gli archivi parrocchiali del Comune di Buccino.
4. II progetto di conservazione nella fase operativa ha previsto la realizzazione del rilievo geometrico, (supportato da un rilievo realizzato dalla Soprintendenza), del rilievo fotografico e del degrado. Individuate le principali tipologie di degrado e i materiali costituenti l'edificio, il passo successivo è stata l'analisi delle cause di degrado e la proposta degli interventi in grado di eliminare tali cause, escludendo però i più invasivi.
Restauro e progetto: il Museo Archeologico dell'antica Volcei
5. II progetto di rífunzionalizzazione a Museo con l'analisi dell'inserimento urbanistico, in relazione ai percorsi del Parco Archeologico. Particolare attenzione è stata posta verso il recupero funzionale degli spazi interni del Convento, cercando di ricomporne la logica distributiva e realizzare intorno ad essa, il circuito espositivo.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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