San Antonio de la Florida e Goya a Madrid : l'identità storica di un luogo e le nuove sfide
Mirko Sisto
San Antonio de la Florida e Goya a Madrid : l'identità storica di un luogo e le nuove sfide.
Rel. Rosa Rita Maria Tamborrino, Manuel Blanco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
La tesi, a fronte di uno studio del Real Sitio de la Florida, delle sue modificazioni a partire dalla seconda meta del XVII secolo ad oggi e infine, una proposta di recupero dell'identità storica dell'Ermita (=eremo) di San Antonio de la Florida situata nel distretto di Moncloa-Aravaca, nella citta di Madrid. La significativa presenza degli affreschi di Goya nella Chiesa porta a concepire un museo integrato all'edificio stesso e un restyling urbanistico dell'area circostante.
Il lavoro si è svolto anche con uno studio svolto in sito Madrid. Tale lavoro comprende una parte di inquadramento storico seguito dalla Professoressa Rosa Tamborrino del Politecnico di Torino e una parte progettuale seguita dal Professor Manuel Bianco della UPM - Politècnica de Madrid in quanto tutor estero che ha fornito i principali riferimenti per svolgere la ricerca. La Professoressa Tamborrino ha inoltre avuto il ruolo di coordinatrice delle due parti della tesi al fine di conseguire una visione globale del tema e far si che progetto e ricerca avanzassero di pari passo.
Lo studio della tesi si è basata su un lavoro di documentazione e ricerca presso biblioteche, archivi storici e la Dirección General de Bellas Artes di Madrid, oltre a documenti presenti in rete. Infine si è fatto riferimento al Comune per quanto riguarda le planimetrie della Chiesa e ulteriori dati tecnici.
La tesi, inoltre, ha beneficiato anche documentale presso la raccolta di archivi storici riuniti dal Professor Manuel Bianco nella mostra 'Madrid.doc - Archivo de la Villa, Archivo de la Vida' - che, dal 10 maggio 2015 al 25 ottobre dello stesso anno, ha esposto documenti e topografie archiviate nell'archivio storico della citta, Centro Culturale Conde Duque.
Sono numerose le pubblicazioni che trattano dell'eremo e dei suoi affreschi, ma solo alcune argomentano sulle trasformazioni sociali, urbanistiche avvenute nell'area e che hanno influenzato la storia della struttura stessa.
Questa tesi ha avuto come obiettivo di ricostruire il senso e lo sviluppo storico-paesaggistico dei luoghi. A partire dalla ricostruzione di tali sviluppi si è inteso fare un'operazione di ricucitura, che ha permesso di concepire un'idea progettuale fortemente connessa al tessuto storico-urbanistico dell'area. Area che nel corso del passato ha visto passare culti religiosi e residenze reali oltre a scene di vita quotidiana delle classi sociali meno abbienti, ma che oggi risulta una zona centrale ma al tempo stesso un pó emarginata, fra la ferrovia del Norte e la tangenziale M-30.
Nonostante la rilevante importanza dell'eremo,- che è oggi museo di sé stesso e delle influenze sociali che ha avuto nel corso del tempo grazie soprattutto al culto di Sant'Antonio di Padova,- non tutti i madrileni sanno che al suo interno vi sono contenuti alcuni degli affreschi di maggiore interesse del celebre artista Goya.
La scelta di "musealizzare" la piazza (o meglio, dello spazio ad essa sottostante, mediante l'interconnessione delle due chiese gemelle Ivi presenti), è finalizzata, appunto, a valorizzare al massimo gli affreschi goyeschi ivi presenti, individuandone la precisa collocazione storica sia nell'ambito della complessa evoluzione del ciclo artistico dell'autore, sia in relazione alla caratteristica dei luoghi risalente ai tempi della loro esecuzione.
L'edificio si trova in una piazza/rotonda - Glorieta de la Florida -che affaccia sul fiume Manzanares, circondata da carreggiate stradali.
Senza perdere di vista la memoria dell'identità storica della zona, si è voluto rendere attrattiva l'area, non solo a scala locale di quartiere, ma anche per gli abitanti delle altre zone di Madrid.
Al fine di raggiungere tali obiettivi si è proposto un sottopasso per le auto in modo da poter pedonalizzare tutta la piazza fino al ponte della Reina Victoria e inoltre un sottopasso pedonale per ricollegare il Parque de l'Oeste con la Glorieta de la Florida, che ha permesso di ripristinare il cammino che ogni giorno facevano i pellegrini e le lavandaie che scendevano dalle parti più alte della citta, e che la costruzione della ferrovia nel 1850 aveva tagliato.
Aspetto importante del progetto, è stata la creazione di un museo al di sotto della piazza che oltretutto funge da collegamento insieme al sottopasso pedonale. Il nuovo spazio espositivo è dedicato alla vita di Goya e alle sue fasi artistiche e si collega strutturalmente all'eremo che, oltre ad ospitare gli affreschi dell'artista e le riproduzioni delle tappe evolutive più importanti della sua vita, diventa museo della storia dell'area.
Da segnalare che, sorprendentemente, il famoso progetto di 'Madrid Rio' del 2005, che ha trasformato buona parte del lungo fiume della capitale grazie alla candidatura della citta alle Olimpiadi del 2012, ha lasciato fuori del suo raggio di intervento l'area della Florida. Ciò fornisce una ulteriore spinta per fare una proposta di recupero per un'area ormai dimenticata.
Relatori
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