Conversione per la conservazione : una proposta progettuale per l'ex Magazzino di Artiglieria e Difesa Chimica di Torino
Giulia Drago
Conversione per la conservazione : una proposta progettuale per l'ex Magazzino di Artiglieria e Difesa Chimica di Torino.
Rel. Gentucca Cannella, Monica Naretto. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
Questo lavoro prende spunto da fatti di attualità, quando a gennaio 2014, ancora sotto il governo precedente guidato da Enrico Letta, vengono comunicate le intenzioni del Ministero della Difesa di cedere, a titolo gratuito, alcuni dei beni militari dismessi agli enti territoriali.
Sebbene il processo delle dismissioni dei beni del Ministero della Difesa vada avanti fin dagli anni '90, l'ampia offerta di immobili e terreni ha riscontrato ben pochi interessi da parte di Regioni, Province e Comuni e le aste pubbliche si sono concluse spesso con pochi risultati. La causa era il cambiamento d'uso, processo lungo e difficile. Nonostante la caduta e la salita del nuovo governo, il tema non è stato abbandonato ed anzi si è fatto sempre più concreto con la firma di protocolli d'Intesa tra singole città e il Ministero della Difesa. Dopo il primo Protocollo siglato il 17 aprile 2014 tra il sindaco di Firenze Dario Nardella, il Ministero della Difesa e l'Agenzia del Demanio, il 07 agosto 201 4 il Ministero della Difesa firma altri 3 protocolli d'intesa con i Comuni di Roma, Milano e Torino, per un totale di 13 complessi immobiliari militari in disuso ceduti a titolo gratuito agli enti territoriali.
L'attenzione del presente studio si è focalizzata su una delle quatto caserme cedute al Comune di Torino, con l'intento di elaborare un'analisi storica e materica della fabbrica in questione, sviluppare un'ipotesi progettuale di valorizzazione e rifunzionalizzazione.
Nel primo capitolo viene affrontato il tema del processo di dismissione dei beni militari, le cause e le problematiche connesse alla valorizzazione di queste strutture in disuso, spesso di dimensioni estese, isolate nei contesti urbani e situate in aree prossime ai centri storici. E poi brevemente illustrato come attualmente in Italia viene affrontato il problema della valorizzazione dei beni.
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Relatori
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