Il progetto bioclimatico : caso alpino
Lorenzo Bettoli
Il progetto bioclimatico : caso alpino.
Rel. Orio De Paoli, Rossella Taraglio, Giorgia Fini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
Premessa
Da cinque anni mi cimento nello studio dell'architettura, e cerco una formula personale di interpretare un mestiere che, mi auguro, eserciterò per molti anni a venire.
Nella mia limitata esperienza ho potuto osservare, seguendo alcuni corsi ed interagendo con professionisti, che questo mestiere si presenta di natura molto politica, soprattutto in un Paese come il nostro, dove la pressione legislativa è altissima. Inoltre è un lavoro di contatto molto stretto tra architetto e committente, ed a causa della natura di mediatore tra le parti che ha il primo, e per le tempistiche di intervento, che in alcuni casi possono raggiungere anche un considerevole numero di anni.
Nel mio piccolo, come Maestro di sci, incorro nei medesimi meccanismi sociali.
La mia professione si svolge perlopiù a Bardonecchia (TO), a Melezet.
Per molti anni ho abitato nella medesima frazione, ho percorso le piccole vie ed i piazzali degli impianti di risalita con la mia bicicletta e il Bar Ristorante la Pigna, la cui rifunzionalizzazione è oggetto della presente tesi, rappresentava per me fulcro di svago e divertimento.
In collaborazione e con la guida del professore Orio De Paoli ho deciso di sviluppare una tematica a me molto cara, quella dello sviluppo tecnologico di un involucro edilizio montano e, più in particolare, dell'involucro di una struttura ricettiva, prendendo come caso studio, appunto, il Bar Ristorante La Pigna.
Un altro aspetto per me molto importante è stato la possibilità di effettuare per la prima volta un'analisi bioclimatica di Bardonecchia, fino a questo momento estranea a studi di tal genere. Questa tesi potrebbe infatti risultare molto utile allo stesso Comune ed a tutti quei professionisti che intendessero utilizzare il medesimo approccio sul territorio. Un progetto sviluppato analiticamente, accompagnato da una trattazione esplicativa, rappresenta infatti un ottimo riferimento per i futuri iter progettuali.
Ho inoltre ragionato a lungo su una questione in particolare, quella della sensibilità al contesto. Un bambino che sia cresciuto all'interno di una piccola frazione è, in linea di massima, più sensibile ai cambiamenti del luogo. In queste cittadine infatti, le trasformazioni si presentano spesso lente e minime ed assumono valori differenti a seconda delle esperienze vissute da chi ne fruisce gli spazi.
In queste piccole realtà il rapporto che la popolazione ha con il territorio e la natura è molto diretto, basti pensare alla tradizione molto diffusa di piantare un albero alla nascita dei figli, come segno e protezione per il nuovo arrivato. Gli elementi naturali, insieme con le opere di urbanizzazione primaria, concorrono a costituire un unico sistema aperto, del quale la popolazione usufruisce in toto. La percezione del luogo pubblico è, in queste zone, molto più ampia rispetto alle aree cittadine per ragioni di spazi, di sicurezza e di ritmi di vita che, a Bardonecchia, dipendono in larga parte dai flussi turistici, concentrati nei fine settimana e durante le festività.
Questo diverso approccio se da un lato comporta una maggiore disponibilità dell'abitante a vivere e godere di un territorio decongestionato dal caos e dai pericoli durante la settimana, dall'altro pone il problema di utilizzare il turismo come risorsa e di progettare, per sostenerlo, spazi e strutture adeguati al territorio, caratteristiche tali da non risultare "non luoghi" nei momenti in cui non vengono sfruttati.
Un esempio lampante di cattiva pratica sono i parcheggi adiacenti gli impianti tipici delle località sciistiche, traboccanti di automobili nei giorni di esercizio ma distese desolate il resto del tempo (benché il pittoresco intorno montano allevii quella sensazione di vuoto e desolazione ).
Il Bar Ristorante La Pigna, oggetto della tesi, si trova proprio tra le piste da sci ed i parcheggi e la sua riqualificazione rappresenta pertanto una sfida molto interessante. Si tratta inoltre di un esercizio di progettazione che si è svolto secondo i principi della sostenibilità, il cui concetto padre viene definito nel 1987 da Brundtland , "medico e politica norvegese, impegnata sul fronte ambientalista".:
"Sviluppo sostenibile è lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri".
Lo sviluppo sostenibile si basa su tre punti chiave per l'utilizzo delle risorse:
1. l'utilizzo di risorse rinnovabili non deve eccedere la loro velocità di rigenerazione;
2. l'utilizzo di risorse non rinnovabili deve cessare (o almeno rallentare sensibilmente) nel momento in cui vengono sviluppate soluzioni sostenibili alternative,
3. il livello di inquinamento non deve oltrepassare la capacità dell'ambiente dì metabolizzarlo"
Le emissioni provocate dall'uomo stanno provocando:
1. Riscaldamento globale
2. Emissioni inquinanti da combustibili fossili
3. Distruzione dello strato di Ozono
4. Acidificazione
5. Eutropizzazione
6. Alterazione dell'Habitat
7. Perdita di biodiversità
8. Diminuzione delle acque potabili
9. Agenti tossici per l'ambiente e per l'uomo
10. Aumento continuo delle energie richieste per la produzione.
Su questi punti la Commissione Europea ha sviluppato una ricerca, basata sulla sostenibilità ambientale, quella economica, quella sociale e sul rispetto per le diversità culturali che ha condotto alla stesura di due leggi in materia di sostenibilità.
Più in particolare le norme sono la UNI EN ISO 14014 del 2006 e la UNI EN ISO 15686 del 2008. La prima riguardante la sostenibilità ambientale dei cicli produttivi dei materiali e dei cicli di vita degli edifici (Lifecycle Assessment), la seconda, invece, fornisce metodologie per la valutazione della sostenibilità economica dei cicli di vita degli edifici e dei progetti (Lifecycle Costing). Si tratta di metodologie che rientrano nella visione del Lifecycle Thinking, la nuova metodica di approccio sostenibile a qualsiasi tipo di intervento che permette di valutare il progetto con i suoi pro e contro ambientali ed economici, lungo tutto l'arco della vita del bene.
Con queste premesse mi appresto a sviluppare un ragionamento di carattere generale sulle forme di composizione architettonica, con particolare riferimento alle tipologie alberghiere, per arrivare al particolare ed entrare nel merito delle specifiche componenti tecnologiche
Premesso ciò, svilupperò anche la tematica della certificazione energetica. Ho infatti intenzione di applicare l'iter certificativo sul progetto di ristrutturazione della struttura ricettiva di cui mi occuperò. Così da redarre un attestato di prestazione energetica finale, in accordo con le normative energetiche del nostro paese. Questa parte verrà sviluppata assieme alla professoressa Rossella Taraglio, che si occupa proprio di queste tematiche.
Relatori
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