Villa Gruber a Genova : storia, conservazione e rifunzionalizzazione di un palinsesto urbano
Valeria Schenone, Lina Versace
Villa Gruber a Genova : storia, conservazione e rifunzionalizzazione di un palinsesto urbano.
Rel. Monica Naretto, Cristina Cuneo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
Il presente studio si prefigge l’obiettivo di fornire un quadro di conoscenza storico-artistica, architettonica e conservativa di Villa de Mari Gruber, una storica villa genovese di fondazione cinquecentesca.
In questa occasione si adotteranno due differenti approcci analitici: da un lato quello maturato direttamente in territorio ligure con lo studio delle caratteristiche dell’architettura locale. Dall’altro, invece, quello nato da un rinnovato e sempre più crescente interesse nei confronti di una città, Genova, che oltre al mare, la costa e il porto, è in grado di offrire interessanti spunti di riflessione sulla sua tradizione architettonica, al di la dei già noti Palazzi dei Rolli, riconosciuti recentemente patrimonio Unesco. D’altro canto lo stesso Petrarca scriveva di Genova: «Vincitrice della natura l’arte vestiva gli sterili gioghi de’vostri monti di cedri, di olivi, di viti...dando a questa terra quell incantevole aspetto che di sé porgea a levante e a ponente. ..bella così da parere meglio celeste che non terrena dimora». '
La scelta dell’oggetto di questa tesi nasce a partire da un dibattito attualmente in atto nel Comune di Genova che pone in evidenza l’impellente necessità di sfruttare il patrimonio storico architettonico comunale inutilizzato, all’interno del quale rientra appunto villa Gruber. D’altronde il precocissimo feno¬meno delle dimore di villa edificate al di là delle mura cittadine è tale da costituire già dal XIV secolo una caratteristica del paesaggio genovese e nel tempo una vera e propria attrazione per i visitatori. Il crescere del numero delle abitazioni in forma di villa a Genova creò così le condizioni perché si realizzasse una vera e propria città nella città. Si legge a tal proposito nel Giornale storico della Liguria del 1938: «Costruiscono con passione inesauribile e spese folli... ville eleganti e meravigliosamente le abbelliscono.. .con verdeggianti aiuole di giardini. Di esse tanto. ..e fitto il numero che a coloro che navigano verso il porto sembra di vedere una solo città ininterrotta e grandissima».'1
In particolar modo è già a partire dall’ Ottocento con la stesura delle prime guide turistiche, lettere, diari e testimonianze di viaggiatori, che si pose in evidenza la bellezza di questi edifici che ai tempi punteggiavano le incolte colline del territorio genovese.
Attualmente il tema delle ville a Genova è strettamente connesso all’esigenza del recupero e della valorizzazione del patrimonio esistente, e non può prescindere dal considerare il rapporto che queste ville hanno con i giardini all’inter¬no delle quali esse si trovano. Un’adeguata conoscenza dell’oggetto di questa tesi in relazione al tema delle Ville Genovesi avrà come presupposto anche la consultazione della letteratura attuale, in cui spiccano come esponenti del dibattito Lauro Magnani, Annali¬sa Maniglio Calcagno e Emmina de Negri. Tra questi in particolar modo il Magnani in Tra magia scienza e meraviglia cita il caso specifico di Villa de Mari Gruber in riferimento al bagnetto ipogeo, o antro del nano, contenuto all’interno di essa.
Lo sviluppo di questo studio partirà da una campagna di sopralluoghi atti a consentire la stesura di un rilievo preciso dello stato di fatto della villa. Contemporanea¬mente si procederà alla lettura delle fasi costruttive della stessa e degli elementi caratterizzanti la sua architettura nell’ambito dell’edilizia storica locale. Nello specifico si compirà un excursus sulle ville genovesi nel periodo compreso tra il XV e XIX secolo, ovvero quello all’interno del quale può essere collocata Villa Gruber. Seguirà un inquadramento storico territoriale del quartiere di appartenenza della Villa, quale il Castelletto, anche in riferimento ai piani ottocenteschi di ampliamento della città, che in via diretta hanno segnato alcuni dei passaggi chiave della storia di questo edificio. In particolar modo si affronterà il tema della costru¬zione della Strada di Circonvallazione a Monte.
Il completamento dell’analisi conoscitiva si raggiungerà anche attraverso la descrizione puntuale di tutti gli elementi che attualmente costituiscono il complesso di Villa Gruber, ovvero: la Torre Medievale, il Tempietto neoclassico, la Palazzina Liberty, la Casa del Custode, la Dépendance e la Chiesa Gentilizia di S. Maria della Sanità. Si passerà poi a una fase più specificatamente analitica che consisterà nella mappatura dei materiali che costituiscono la villa e al rilevamento di eventuali forme di degrado che ne compromettano lo stato di conservazione.
In ultimo, alla luce di quanto emergerà nel quadro conoscitivo, si procederà all’avanzamento di un progetto di restauro conservativo nell’ottica di una necessaria ed economicamente sostenibile rifunzionalizzazione che non alteri la struttura ed il carattere originario dell’edificio.
Infatti i troppi anni trascorsi nel più totale abbondono determinano oltretutto l’urgenza dell’ intervento al fine di garantirne oltre che la valorizzazione anche la pubblica fruibilità.
- Abstract in italiano (PDF, 502kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 506kB - Creative Commons Attribution)
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