Marco Defilippi
Miolino Cordero a Fossano (CN) - Riqualificazione, dialogo con la città e sostenibilità economica.
Rel. Paolo Mellano, Elena Fregonara. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
È possibile fare in modo che i luoghi di una tragedia diventino nuovi spazi vitali per la città?
Questa domanda riassume ciò che questa tesi di laurea si è posta come obiettivo finale, ovvero lo studio di un’architettura che risponda alle nuove esigenze, con la consapevolezza che una città è tale perché frutto di un percorso storico unico, caratteristico, e per questo deve essere conosciuto, rispettato e interpretato al fine di integrare le nuove architetture nelle vecchie forme del contesto urbano.
Come ogni altra forma d’arte, l’architettura ha anche la funzione di tenere viva, nelle persone che la osservano, la memoria di una presenza del passato. La scelta di trattare il Molino Cordero è stata fatta per portare a conoscenza un luogo che è conosciuto dalla gran parte delle persone solo per il triste avvenimento accaduto il 16 luglio 2007, ma che rappresenta anche il simbolo dello sviluppo al di fuori delle mura dell’antica città storica.
Il rapporto tra memoria e architettura è un elemento importante nella trasformazione della città. Il recupero del Molino Cordero non deve avvenire nella totale indipendenza con la realtà circostante anzi, deve partecipare all’assetto della città.
Il progetto ha come obiettivo la riattivazione del dialogo con il territorio esistente. Oggi, la presenza dei ruderi rappresenta una ferita ancora aperta, la quale ha bisogno di un progetto che dia valore al luogo e scelga di rappresentare il passato nel modo corretto ed essere una testimonianza del modo in cui la società ha voluto interpretare vite e storie di un passato portatore di un messaggio patrimonio della collettività.
La memoria è dunque una scelta, perché ricordare significa allo stesso tempo dimenticare.
Il progetto di riqualificazione non deve limitarsi ad essere un monumento della tragedia ma una combinazione dinamica tra la progettazione degli edifici, del paesaggio, degli interni e del recupero.
Un’architettura che abbia una maggiore consapevolezza della problematica ambientale e della sostenibilità, riguardo ai suoi materiali e le sue forme, utilizzando le norme come stimoli, e non come limiti, per andare verso un progetto architettonico ancora migliore.
Tutto questo deve essere fatto però con un senso del passato, da ricordare come radice, struttura, identità capace di trasmettere valori.
Il territorio è parte integrante del progetto e mai elemento accessorio: “la relazione con il sito si materializza soprattutto come un rapporto con la memoria del luogo che deve essere sempre interpretato con l’atto architettonico”. 1 Le scelte architettoniche saranno certo condizionate da vincoli precisi e sarà necessario sfruttare le condizioni date, tenendo conto delle prospettive culturali, sociali e storiche.
Il progetto deve saper rispondere alle esigenze di vita contemporanee senza essere “musealizzato” nei contenuti. Il legame con l’esistente è molto importante perché permette una continuazione naturale dei percorsi e del costruito per permettere la facile fruizione del luogo. Inoltre, si deve prestare attenzione agli spazi naturali ed identificare quelli con maggiore valore per stabilire un corretto posizionamento delle diverse funzioni.
Una riqualificazione che tiene conto del contesto e del territorio in cui si trova deve prevedere una differenziazione dell’intervento, in quanto, le diverse parti di cui si compone, sono contraddistinte da particolari dissimili.
Il progetto porta con sé una speranza e fa sentire l’appartenenza ad un territorio, l’opera di architettura legata al proprio contesto concorre a definire nuovi equilibri ambientali.
Esiste sempre l’incontro tra architettura ed un contesto storico-geografico con il quale si instaura un dialogo, un confronto. Le speranze e le esigenze di un progetto approdano in un sito che a sua volta diviene parte costitutiva dell’opera costruita.
La progettazione architettonica permette di individuare forme, organizzazioni e processi atti alla creazione di spazi in cui l'uomo possa svolgere specifiche funzioni. Questo porterà alla realizzazione di rappresentazioni in differenti formati, bidimensionali e tridimensionali. Questi ultimi costituiscono un ottimo strumento per esporre il lavoro eseguito in quanto di immediata comprensione anche per persone non intenditrici delle metodologie della progettazione e della rappresentazione dell’architettura.
Particolare attenzione è stata data anche alla sostenibilità economica del progetto. L’architettura, infatti, deve sviluppare relazioni attente con l’ambito economico, che si riflettono attraverso certe scelte. L’immobile, dovrà essere venduto all’asta e la corretta redazione di un’analisi dei costi e dei ricavi permette di capire le peculiarità dell’investimento, al fine di operare delle scelte tecnologiche adeguate, considerando le ricadute economico-fmanziarie le quali permettono di stabilire appropriati prezzi di vendita in linea con le richieste del mercato. Le varie ipotesi consentono così di ottenere un numero notevole di informazioni e fornire un metodo di valutazione della sostenibilità economica in rapporto al valore stabilito alla proprietà del Molino Cordero.
Relatori
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