Marcella Marzola
Ghesio: la frazione sperduta - Analisi di una borgata in Val d'Ossola - Conoscenza e recupero.
Rel. Daniela Bosia. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2014
Abstract
Questo lavoro comincia da una frazione montana di nome Ghesio, detta Ghesh dalla gente del posto, arroccata nel cuore della Val d’Ossola.
La frazione consta di una manciata di edifici in pietra, è rimasta congelata in un tempo imprecisato ed ora si trova in stato di abbandono. Alberi decennali sono cresciuti all’interno dei fabbricati e svettano laddove un tempo vi erano le coperture.
Il degrado è senz'altro dovuto allo spopolamento della montagna e alla mancanza di una via di comunicazione più agevole di un sentiero. Questo isolamento è uno dei motivi del fascino di questa borgo: sulle sue pietre non si leggono interventi recenti.
E queste pietre possono essere lette, ci possono raccontare le tecniche costruttive di centinaia di anni fa mentre le tipologie edilizie ci mostrano il modo di abitare di un tempo.
L’idea di fondo è la conservazione e il recupero di questo luogo poggiato su un declivio, in quanto patrimonio edilizio di origine rurale e come tale da preservare.
Il lavoro prende l’avvio dall’inquadramento del particolare territorio dell’Ossola e dalle origini del borgo, ricercate anche nelle mappe dei catasti.
La conoscenza prosegue con un rilievo topografico e architettonico dettagliato che porta a conoscere i fabbricati attraverso planimetrie, prospetti e sezioni. In seguito lo studio passa attraverso l'analisi dei materiali e il linguaggio architettonico; con l’abaco e l’analisi tipologica si completa la prima parte.
La seconda parte comincia entrando nel dettaglio della conservazione e del recupero con una serie di indicazioni pratiche e schede tecniche tratte dai "manuali tematici” dei Gruppi di Azione Locale, i GAL, che hanno compiuto studi approfonditi sull’ evoluzione degli insediamenti e sulle tecniche costruttive locali.
Infine, pur consci che l’intervento sull’esistente è una operazione particolarmente complessa, si recupera un edificio della frazione utilizzando lo studio precedentemente svolto, nella sua totalità.
Non si tratta di un “progetto” di recupero, che prevederebbe un’altra ampia trattazione, ma di una "esercitazione” di applicazione di criteri pratici. Partendo da una analisi del degrado e dei dissesti si provano ad elencare gli interventi da attuare, limitatamente agli elementi architettonici presi in considerazione.
Relatori
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