Andrea Basso, Roberto Mattea
Progettazione della nuova sede del Museo Egizio dei Cairo.
Rel. Roberto Apostolo. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2002
Abstract
Il Concorso Internazionale di Progettazione per la nuova sede dei Museo Egizio del Cairo, indetto dalle Autorita Archeologiche e dalle Sovrintendenze Egizie di diversi paesi, rappresenta uno spunto di forte valore per il confronto con una realta progettuale complessa ed estremamente attuale.
La partecipazione al Concorso e stata certamente un'esperienza impegnativa ed ha permesso una costante interazione con le precise richieste formulate dalla committenza che si e avvalsa di una commissione multidisciplinare di esperti al fine di dare una nuova sede al complesso museale piu ricco al mondo per la raccolta delle antichita egizie
La progettazione e quindi partita dall'analisi dettagliata del bando di concorso, nel quale, oltre alla presentazione geomorfologica del sito d'intervento, sono presentate analisi socio-economiche e valutazioni logico-morfologiche per garantire a tutte le equipes partecipanti uno stesso punto di partenza in base alla quale elaborare proposte non soltanto formali per la nuova sede di uno dei siti piu importanti e visitati dei mondo.
In base alle impressioni suscitate dallo studio di tali indicazioni sono state elaborate una serie di proposte aggregative che permettessero di portare all'elaborazione di un'idea progettuale unitaria di un complesso che si sviluppa su un'area di circa 500.000 metri quadrati ad una distanza di poco superiore ai 2 chilometri dall'altopiano delle Piramidi di Giza, nella periferia dell'odierna metropoli dei Cairo.
Dalle prime idee portate dalle suggestioni concrete del bando, si e rapidamente giunti a quelle piu figurative ispirate dalla simbologia egizia, a quelle artistiche dovute al contatto con opere d'Arte di artisti ed architetti moderni, fino poi alle valutazioni tecniche ed all'appropriazione di tecnologie costruttive d'avanguardia, nel rispetto delle tradizioni ma con una forte spinta verso "il museo del terzo Millennio".
Il risultato dei lavoro e un progetto estremamente flessibile, funzionale, compatto ma arioso e rispettoso dell'eccezionalita del contesto; il complesso si sviluppa infatti essenzialmente in modo ipogeo ad eccezione dei grande atrio centrale che emerge in una metamorfosi natura-architettura.
Il livello di definizione progettuale raggiunto ha voluto rispecchiare le richieste del bando di concorso per la seconda fase giungendo ad una progettazione definitiva, con alcune proposte di dettaglio per meglio evidenziare le soluzioni tecnologiche e strutturali adottate.
Si ringraziano i Professori Mattone e Pasero , che hanno fornito i rispettivi apporti disciplinari, nonche l'Architetto Roberto Cauda per la preziosa collaborazione.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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