Astrid Safina
Metamorfosi del trincerone : la progettazione temporanea come un processo per la costruzuione dello spazio pubblico nella città di oggi.
Rel. Matteo Robiglio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
L’oggetto della Tesi è l’intervento di rigenerazione urbana di un’area ad uso ex ferroviario nella periferia nord della città di Torino sotto le linee guida della Variante 200 introdotta al Piano Regolatore. L’intervento si centra sull’area denominata ambito del Trincerane, per generare un Parco lineare che colleghi le future aree di trasformazione di Spina 4 e lo Scalo Vanchiglia, oltre albergare la seconda linea della metropolitana. Il processo si da attraverso un approccio alla progettazione temporanea, che utilizzi il fattore tempo e gli interventi che sono capaci di evolvere e adattarsi come gli elementi chiavi della sua trasformazione.
Il metodo si basa sull’analisi delle esperienze di questo tipo (parco lineare, spazio pubblico, intervento temporaneo) in un contesto principalmente europeo, prestando particolare attenzione verso le nuove strategie e concessioni del paesaggio come sistema in continua trasformazione e come elemento permanentemente incompiuto, per poi elaborare una “database” che serva come lo strumento per la progettazione del luogo. Con l’obiettivo di operare in un contesto torinese, si procede con lo studio delle diverse associazioni locali che possano essere parte della costruzione del progetto.
Per il passaggio delle idee alle azioni, viene definita una strategia di progetto in base allo studio dell’area che individua l’ampio spettro di strumenti architettonici e non architettonici, che possono servire per rinforzare le potenzialità e risolvere i problemi individuati nell’area. Tutte sotto la strategia e visione generale di generare un parco in condizioni reali, con risorse economiche limitate e tempi di realizzazione molto brevi che vada dalla mano in forma amichevole con la costruzione della metropolitana, essendo capace di generare un parco che si adatta ai tempi prima, durante e dopo l’arrivo del cantiere della linea 2.
In questo modo, si intende incanalare l’energia della collettività in un’azione diretta di trasformazione, appropriazione e manutenzione degli spazi urbani dismessi, o in attesa di trasformazione della città, costruendo un nuovo approccio alla forma di creazione dello spazio pubblico che sia capace di avviare processi positivi d’inclusione sociale, promozione culturale e recupero ambientale.
Questo lavoro rappresenta un contributo ai diversi approcci di progettazione urbana che può essere considerato all'interno delle politiche di trasformazione della Città di Torino come un processo innovativo che permetta la trasformazione dei luoghi in maniera efficace.
La capacità di eseguire grandi trasformazioni immobiliari si è vista drasticamente ridotta a causa della perdurante crisi economica e della sostanziale indisponibilità di risorse economiche sia pubbliche che private. Gran parte degli edifici e aree che sono vittima della dismissione, restano inutilizzati nell’attesa della necessaria ripresa dell’economia e nella soluzione dei conflitti amministrativi e interessi pubblici. Attualmente, queste aree difficilmente sono incluse nelle maglie della pianificazione preventiva, generando cosi situazioni di degrado fisico, sociale e culturale che impongono la priorità di dibattito su tale argomento.
Questa situazione provoca un rinnovato interesse per il tema della rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio esistente e potenziale. Le possibili azioni devono affrontare l’indisponibilità di risorse finanziarie e devono affrontare il progetto in una maniera complessa, originale e innovativa.
Non avere la possibilità di seguire la “via tradizionale” rappresenta una opportunità per ipotizzare e sperimentare nuove forme di costruzione, appropriazione e azione sulla forma urbana delle città. Per questo motivo, la riqualificazione delle aree dismesse rappresenta lo scenario ottimo per la sperimentazioni di nuovi approcci e strategie progettuali che possano trovare una risposta non solo al problema del patrimonio edilizio in disuso ma anche agli elevati consumi del suolo per lo sviluppo urbano.
Questo lavoro, si pone l’obiettivo di cogliere questa opportunità attraverso la proposta di un progetto di riqualificazione urbana che sia in grado di generare una forma di uso e progettazione urbana innovativa.
Innovativa in quanto la strategia di progetto adotta l’incorporazione di usi temporanei, elaborati in maniera di generare un alto impatto percettivo in modo veloce ed economico. Il progetto si vede come un processo ottimizzato che è in grado di trasformare l’area intervento di forma effettiva, evolutiva e perdurabile.
Specificamente, si elabora un analisi da diversi casi studio corrispondenti a parchi lineari, interventi temporanei e componenti dello spazio pubblico, per poi generare una "database" con le possibili strategie d’attuazione spaziale che finalmente serve come strumento da applicare all’interno della proposta di riqualificazione. Addizionalmente, si elabora uno studio delle "Intermediate Natures" come nuova concessione del paesaggio, dentro la quale si determinano gli elementi da considerare nella progettazione dei paesaggi in trasformazione, particolarmente si realizza un approfondimento sull’argomento degli usi temporanei, il suo funzionamento, e il suo processo di conformazione.
Un altro elemento importante della strategia progettuale consiste nel fatto di coinvolgere la collettività come componente attiva della trasformazione, principalmente nella figura di associazioni che sono state “mappate” aH’interno della circoscrizione 6 e possono diventare l’elemento d'unione degli diversi elementi che conformano la proposta.
La strategia ipotizzata prevede la gestione della trasformazione attraverso la segmentazione temporale in 3 fasi che corrispondono alle tempistiche più notevoli della trasformazioni infrastrutturale del luogo: prima, durante e dopo la costruzione della linea 2 della Metropolitana. Ogni una dì queste fasi ha una essenza che regola le sue condizioni spaziali. Cronologicamente, il parco diventa uno spazio per la colonizzazione, un osservatorio del cantiere della metropolitana e finalmente un laboratorio urbano all’aperto che serva come luogo per la creazione di nuove dinamiche sociali.
L’avanzamento per stralci consente una partenza praticamente immediata del progetto evitando le tipiche attese al raggiungimento di tutte le condizioni necessarie per una trasformazione completa dell’area. In questo modo, e possibile l’allocazione graduale delle risorse finanziarie, cosi come un costante monitoraggio del progetto che rende possibile le costanti adeguazioni in corso di realizzazione.
Questo lavoro ha come destinatario finale, le autorità competenti alle quali si presenta un’alternativa al processo tradizionale della trasformazione urbana.
Il lavoro è organizzato in base a quattro sezioni generali che albergano le grande tematiche di guida dello studio:
Sezione 1_ Il nuovo approccio allo spazio pubblico: dove si studia la città esistente come opportunità, sotto l’ottica della riqualificazione urbana, l’uso di aree dismesse, la nuova e fattibile concessione del paesaggio e l’utilizzo d’usi temporanei che porta con sé. Oltre lo studio di casi studio puntuali che permettono individuare le strategie adottate in un contesto europeo per la progettazione dello spazio pubblico.
Sezione 2_ Torino Nord come opportunità: dove si colloca l’area di progetto in contesto storico, culturale e partecipativo attraverso la ricerca bibliografica.
Sezione 3_ Il Trincerane: dove si procede con lo studio dettagliato dello stato di fatto dell’area attraverso l’elaborazione di analisi planimetriche, di rilievo e sopraluogo dell’area, grazie ai cui si individuano i problemi e potenzialità presenti nell’area.
Sezione 4_ Rinascita del Trincerane: dove si consolidano le potenzialità e confrontano i problemi individuati, attraverso la proposta di strategie d’attuazione mediante elementi architettonici e non architettonici, che finalmente si organizzano sotto un’ottica spazio-tempo attraverso cronogrammi d’attuazione e planimetria del risultato spaziale.
Relatori
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