Col pretesto di un centro congressi per Torino : masterplan e progettazione di elementi architettonici
Alberto Mappa
Col pretesto di un centro congressi per Torino : masterplan e progettazione di elementi architettonici.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
“Vista la crisi del mercato immobiliare l’unica possibilità rimanente è il profitto generato dalla costruzione di aree commerciali, barattando le riqualificazioni con vendite (o svendite) di porzioni di sottosuolo (come per i parcheggi) o di suolo, a costo di stravolgere lo stesso piano regolatore.”
(Assessore all’Urbanistica Lo Russo,La stampa,27/12/2013.)
Qualche anno fa (2005) veniva annunciata, nell’area antistante il complesso delle Officine Grandi Riparazioni, nella zona San Paolo, la realizzazione di una grande biblioteca, progettata dall’architetto Bellini. Il progetto sin dai primi momenti ha riscosso molti pareri positivi, trattandosi di un servizio che avrebbe arricchito la città, poiché esempio di buona Architettura, e i cittadini in quanto si sarebbe configurato un nuovo polo culturale. Ma il sogno si è infranto per l’insostenibilità economica del progetto da parte dell’ente Pubblico.
COL PRETESTO DI U N CENTRO CONGRESSI, oggi (2014) la città di Torino ha modificato il regolamento urbanistico. Nello specifico per far realizzare a dei privati:
-Un centro congressi mastodontico, giustificandolo con uno studio di settore dal quale sono state tratte conclusioni decisamente tendenziose;
-Un centro commerciale, appartenente a una nota catena, che di fatto si propone come scopo principale quello di abbattere un area verde con una storia già travagliata, in una zona di Torino in cui la presenza di aree verdi è praticamente nulla.
Questo lavoro di tesi studia gli strumenti urbanistici che interessano quest’area la loro recente evoluzione e cerca di comprendere le intenzioni dei progetti che avranno futura attuazione. Tramite l’informazione pubblica, e alcuni incontri con associazioni che si sono interessate al futuro dell’area, si è preso in considerazione il punto di vista dei cittadini che criticano tali proposte progettuali. Il prodotto finale è un Masteplan che partendo dalle prescrizioni del bando cerca di soddisfare le, oggettivamente lecite, richieste dei cittadini. 2 oggetti architettonici ritenuti significativi sono stati poi sviluppati a scale maggiori: Il centro congressi e il complesso Nebiolo, quest’ultimo come esempio di integrazione architettonica col la preesistenza.
Relatori
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