Scenari di sviluppo e politiche smart: un progetto per il comparto industriale Pescarito di San Mauro Torinese
Mahé Arienti
Scenari di sviluppo e politiche smart: un progetto per il comparto industriale Pescarito di San Mauro Torinese.
Rel. Silvia Saccomani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2014
Abstract
Introduzione
Attualmente la progettazione urbanistica non deve tener conto solo del “capitale fisico”, inteso come la dotazione di infrastrutture materiali delle città, ma soprattutto del “capitale intellettuale e sociale", in quando fondamentali per la competitività urbana, e con cui si intendono la conoscenza e la comunicazione in termini di disponibilità e qualità, oltre che le infrastrutture sociali.
Il Quadrante Nord Est (QNE) dell’Area Metropolitana Torinese rappresenta oggi uno dei principali corridoi di accesso alla città di Torino e di collegamento transregionale e internazionale. Esso è interessato da importanti trasformazioni a carattere urbanistico, insediativo e infrastrutturale, all’interno delle quali si inserisce il nodo strategico del Comparto Industriale Pescarito. Tale area, nata all’inizio degli anni ‘70 come autoporto e zona produttiva tra i comuni di Torino, Settimo Torinese e San Mauro Torinese, costituisce un’importante opportunità di sviluppo per il QNE.
Caratterizzata da una grande estensione, un elevato grado di accessibilità veicolare e posto in una posizione baricentrica rispetto alle infrastrutture di collegamento sovra locale, il Comparto Industriale Pescarito intende perseguire indirizzi di pianificazione urbanistica volti alla realizzazione di un polo produttivo di valore metropolitano; tale progetto prevede la collaborazione tra Regione Piemonte, Provincia di Torino ed i Comuni di Torino, San Mauro Torinese, Settimo Torinese e Borgaro Torinese, in grado di avviare un processo di pianificazione condivisa che abbia come obiettivo la riqualificazione fisica, infrastrutturale, ambientale, funzionale e sociale del Quadrante Nord-Est dell’Area Metropolitana Torinese.
Per l’area in oggetto è stata proposta la candidatura al progetto Smart City, volta a promuovere l’area in contesto sovra locale ed europeo. Il concetto di "Smart City" è stato introdotto, in Italia in particolare, in occasione del Forum PA 2010, durante il quale è stata sottolineata l'importanza crescente delle Information and Communication Technologies (ICTs), del capitale sociale e ambientale, in relazione alla competitività delle città.
Si definisce Smart City la città per la quale gli investimenti in capitale umano e sociale ed in infrastrutture di comunicazione tradizionali (come i trasporti) e moderne (come le ICT) sono stimolo per uno sviluppo economico sostenibile e per un'elevata qualità della vita, con un’attenta gestione delle risorse naturali, attraverso la governance partecipativa. L’argomento Smart City è stato trattato durante il FORUM PA 2010 coinvolgendo argomenti riguardanti il ruolo rivestito dalla Pubblica Amministrazione per favorire lo sviluppo economico e sociale, la costruzione del capitale sociale e relazionale, ed il ruolo dei cittadini e delle loro associazioni. Tutti i cittadini sperimentano quotidianamente quanto le condizioni di vita in una città, indipendentemente dalle dimensioni, dipendono da fattori non solo inerenti alle infrastrutture fisiche, ma anche al capitale sociale, ambientale e culturale.
Conoscere il fenomeno Smart Cities pone in risalto come la Pubblica Amministrazione possa operare sia in termini di programmazione strategica, che di gestione delle risorse e delle scelte
operative. Una Smart City è, infatti, uno spazio urbano che pone un'attenzione particolare alla coesione sociale, alla diffusione e disponibilità della conoscenza, alla creatività, alla libertà e mobilità effettivamente fruibile, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale.
Fino ad oggi il termine Smart City è stato impiegato prevalentemente nel Nord America, facendo riferimento a studi approfonditi sul tema, anche se, per le particolari caratteristiche delle sue città, l’Europa potrebbe costituire un ambito di applicazione specifica più interessante e variegato; la storia delle città europee, ed in particolare di quelle italiane, infatti, è tracciabile almeno a partire dal Medioevo, implicando tradizioni di inclusione, partecipazione e solidarietà, molto più antiche di quelle americane.
L’obiettivo principale del concetto di Smart City è rivolto al ruolo delle infrastrutture ICT, anche se la definizione della città intelligente non è solo riconducibile alla disponibilità e alla qualità di tali infrastrutture, bensì tiene in considerazione l’importanza del capitale umano e dell'istruzione, nonché della formazione nello sviluppo urbano. L'Unione Europea, in particolare, si è dedicata allo sviluppo di una strategia per una crescita “intelligente” delle sue città-regioni metropolitane. La Commissione Europea, in particolare, ha adottato una raccomandazione in cui esorta le amministrazioni regionali e locali ad utilizzare al meglio le tecnologie dell’informazione e della comunicazione allo scopo di migliorare l’efficienza energetica e incentivare la formazione di professionisti nei settori dell’edilizia, dei trasporti e della logistica. Entro il 2020, inoltre, l’Unione Europea prevede di creare una rete di 30 Smart Cities selezionate nell’ambito del Piano Strategico Europeo per le tecnologie energetiche; queste città sono state scelte per la loro efficienza energetica, e avranno il compito di ridurre al minimo l’impatto delle emissioni attraverso la realizzazione di sistemi edilizi e di trasporto intelligenti, impiegando un mix di tecnologie per ottenere i risultati previsti.
L’obiettivo alla base della mia ricerca è, dunque, approfondire il valore strategico e l’importanza del Comparto Industriale Pescarito nella dimensione metropolitana del QNE, in relazione alle prospettive del programma Smart City dell’area torinese oggi ed al suo significato nel quadro delle politiche europee ed italiane, valutando potenzialità e criticità dell’iniziativa.
Il lavoro sarà strutturato in due parti distinte. La prima si concentrerà sull’analisi del territorio del Quadrante Nord-Est dell’Area Metropolitana Torinese e delle sue peculiarità, in particolare soffermandosi sull’inquadramento territoriale e ponendo l’attenzione su piani, programmi e progetti in atto, siano essi avviati o conclusi, nonché su unioni e patti presenti sul territorio. A ciò verrà affiancata l’analisi del caso del Comparto Industriale Pescarito, dalle sue origini fino alle Varianti in corso d’opera.
Nella seconda parte, invece, verrà posta l’attenzione sul tema delle città intelligenti, definendone evoluzione e caratteri distintivi, potenzialità e minacce. Verranno messe in luce, poi, le ipotesi progettuali esistenti, aventi specifici impatti su Pescarito ed, in seguito, ipotizzando uno scenario di sviluppo per il Comparto e il territorio ad esso limitrofo; verrà valutata, infine, l’eventuale rispondenza di tali ipotesi con i criteri smart rispetto a bisogni contemporanei e criticità del fenomeno.
Relatori
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