Variante 200: tra la metamorfosi e il masterplan
Alessandro Nicola D’Agostino, Davide Demarchi
Variante 200: tra la metamorfosi e il masterplan.
Rel. Riccardo Bedrone, Diego Giuseppe Ferrando. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
A partire dal documento di "Indirizzi di politica urbanistica" elaborato dall'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Torino nel giugno 2008 e con la successiva approvazione del Documento Programmatico della Variante strutturale n. 200 al P.R.G. con Deliberazione del Consiglio Comunale del 15 giugno 2009, la Città di Torino ha avviato la maggiore trasformazione urbana dei prossimi anni, ovvero la riqualificazione fisica, ambientale, funzionale e sociale dei quartieri della zona nord Barriera di Milano e Regio Parco, attraverso la realizzazione della nuova Linea 2 della metropolitana.
L'ossatura del trasporto pubblico metropolitano è stata finora oggetto di importanti progetti di riorganizzazione volti al rilancio del trasporto su ferro, alla realizzazione di nuove infrastrutture stradali e, soprattutto, alla stretta integrazione modale dei sistemi di trasporto. Nei prossimi anni lo scenario del trasporto metropolitano vedrà, in definitiva, il completamento e la messa in esercizio del passante ferroviario, dalla stazione Lingotto a sud alla stazione Stura a nord, e la realizzazione del nuovo tracciato della linea ferroviaria per l'aeroporto, previsto sotto corso Grosseto con l'inserimento sul passante ferroviario in corrispondenza della nuova stazione Fossata - Rebaudengo. L'entrata in esercizio della linea del metrò e del sistema ferroviario metropolitano, costituito da una rete di cinque linee che, a regime, potranno avere una cadenza di passaggi sull'ordine di 20 minuti in fascia di punta (che, nelle stazioni attraversate dalle 5 linee, rappresenta tempi di attesa di circa 5 minuti), rappresenterà, insieme alla linea 4 tranviaria, della quale è previsto l'attraversamento del centro storico in sotterraneo, un notevole ampliamento della rete di forza del trasporto collettivo torinese.
In sede di approvazione del citato Documento Programmatico relativo alla variante 200, il Consiglio Comunale, con specifica mozione n. 41, ha richiesto che venissero svolti alcuni approfondimenti in ordine alla realizzazione di un secondo "ramo" della linea 2 per raggiungere l'area Pescarito (situata a nord-ovest della Città di Torino, nel comune di San Mauro Torinese), prevedendo la realizzazione del parcheggio di interscambio in quella zona e non più nell'area dello scalo Vanchiglia ed il corrispondente abbandono della previsione di collegamento con l'ex statale 11.
L'approfondimento richiesto ha permesso di definire che il tracciato della linea 2 possa avere un "ramo B" con sfiocco appena superata via Bologna e prima di corso Regio Parco, ramo che si porterebbe in asse con il ponte di attraversamento della Stura (con possibilità di realizzazione del deposito prima dell'attraversamento), per proseguire in direzione di Pescarito dove potrà essere realizzato un parcheggio di interscambio.
Sotto il profilo dell'interscambio con la viabilità principale urbana, il viale della Spina Centrale connesso con il sistema autostradale - tangenziale si configura quale principale ingresso veicolare in città e trova in corso Mortara - Novara il primo asse importante di smistamento in direzione est-ovest. In corrispondenza della stazione Fossata - Rebaudengo è stato previsto un importante parcheggio di interscambio per consentire l'attestamento del traffico veicolare diretto in città per chi intende proseguire con le infrastrutture su ferro.
L'organizzazione degli ingressi veicolari così concepita farebbe cadere la necessità di realizzare l'arteria di penetrazione in città sottopassando il Po in continuità con l'ex statale 11, prevista nel Piano Regolatore vigente. La configurazione sopradescritta porterebbe, inoltre, ad una nuova organizzazione funzionale della viabilità attorno allo Scalo Vanchiglia e in particolare dell'asse di corso Regio Parco, che si configurerebbe come viale urbano su cui affaccerà un nuovo parco, più adeguato alla presenza del cimitero monumentale.
Lo studio di fattibilità relativo al tracciato della linea 2, delineato con deliberazione della Giunta Comunale del 4 aprile 2006, è stato successivamente approvato in linea tecnica con deliberazione della Giunta Comunale del 10 giugno 2008.
L'infrastruttura prevede le fermate Vercelli, Giulio Cesare, San Giovanni Bosco che proseguiranno lungo il tracciato dell'ex trincea ferroviaria e dell'ex Scalo Vanchiglia con le stazioni Cherubini, Bologna, Regio Parco e Novara. E' altresì prevista la realizzazione, al di sopra della copertura della trincea ferroviaria, di un interpiano da utilizzare per l'alloggiamento di posti auto che potrà fornire, lungo il tracciato dell'ex trincea, la disponibilità di 1.100 posti.
Relatori
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