Edifici scolastici tra architettura e pedagogia
Davide Paradiso
Edifici scolastici tra architettura e pedagogia.
Rel. Gabriella Peretti. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2012
Abstract
La progettazione di edifici scolastici, e più in generale dei luoghi per l'educazione, ha da sempre una forte valenza simbolica che rimanda alla storia dell'uomo, del suo saper costruire la conoscenza, attraverso l'esperienza diretta e l'apprendimento. Nel pensare un edificio adibito a diffondere educazione e insegnamento, entrano in gioco tutte le nozioni architettoniche acquisite nel tempo, il rapporto stretto con il luogo, la distribuzione e articolazione degli spazi, i sistemi costruttivi, e le più recenti acquisizioni in materia di dinamicità spaziale e rapporto con l'ambiente, visto come luogo da preservare, non più solo da vivere.
Queste considerazioni sono state lo spunto iniziale per riflettere e approfondire la ricerca sulle relazioni che, dal Novecento, si sono manifestate nella progettazione degli spazi educativi, evolvendosi negli anni, arrivando a concepire ambienti opportuni per una completa crescita dei bambini nella scuola. Nell’affrontare ciò, si devono considerare le modalità dei bambini di vivere gli spazi che li ospitano, il loro modo di socializzare con gli altri bambini, come si muovono e come preferiscono giocare, le loro caratteristiche fisiche e il rapporto che hanno con gli oggetti, con i colori e la luce.
Questo mio lavoro ha visto accentrare la ricerca sugli edifici scolastici per l'infanzia, luogo in cui, più di altri, si innescano forti sinergie tra l'ambiente e i programmi didattici, atti ad educare i bambini sin dalla giovane età, partecipando attivamente al loro processo di crescita. L'ambiente scolastico diventa dunque il punto cardine delle scelte preliminari di un progetto educativo.
Architettura e pedagogia hanno una sempre più forte valenza formativa nel progettare ambienti scolastici, avendo alla mente sia l'idea di bambino attivo protagonista del proprio percorso di crescita, sia l'immagine del luogo che l'accoglie come spazio di vita quotidiana, che concorre al suo benessere, alla sua formazione ed educazione, che deriva dalle ricerche pedagogiche in stretta relazione con le attività degli architetti, degli insegnanti e delle famiglie dei bambini.
Nello sviluppare la mia ricerca, ho creduto opportuno dividere il lavoro in due sezioni, distinguendo nella prima, l'evoluzione architettonica dell'edificio scolastico, inteso più strettamente come luogo fisico, nella seconda, dedicata alla scuola intesa come ambiente educativo, chiave di lettura di un progetto didattico completo, che permette al bambino di crescere in armonia con lo spazio e l'ambiente naturale. La scuola oggi assume sempre più un ruolo fondamentale sul territorio dove agisce, riuscendo a educare e rigenerare tessuti urbani, diventa luogo aperto alla comunità, e contenitore di iniziative socio culturali.
Per sviluppare tutto ciò, nella sezione I, ho analizzato l'evoluzione storica fino Novecento, delle architetture scolastiche, nel capitolo 1, suddividendo il lavoro quattro paragrafi per caratterizzarne il periodo storico di riferimento; sono presentati modelli distributivi che più hanno contribuito a sviluppare tipologie edilizie scolastici] più ricorrenti, nel capitolo 2. Ho analizzato l'evoluzione degli spazi didattici, il lo arredo scolastico e la recente introduzione delle tecnologie a scuola, illustrando caratteristiche principali, nel capitolo 3. È stato presentato un richiamo storico del normativa di riferimento, e di quella attuale, nel capitolo 4; ho schedato alcuni edifici scolastici attuali del panorama europeo e italiano, per illustrarne alcune caratteristiche architettoniche, distributive e funzionali, nel capitolo 5.
Nella sezione II, strutturata in tre capitoli, ho presentato inizialmente i legami tra ambiente educativo e pedagogia, partendo dallo studio dei primi teorici dell'educazione ed esponendo le caratteristiche di tre correnti pedagogiche principali, la scuoi steineriana, montessoriana e di Reggio Emilia, nel capito 6. Il successivo capitolo dedicato all'edificio scolastico e al ruolo rigeneratore del tessuto urbano e sodi culturale che può avere se opportunamente affiancato dagli enti preposti, nel capitolo 1. Nell'ultimo capitolo della tesi ho analizzato le possibilità che la scuola ha per educare all'ambiente, sia teoricamente, presentando alcune buone pratiche di didattici sostenibile nelle scuole, sia con la sua conformazione spaziale e architettonica, presentando alcuni casi studio di edifici scolastici sostenibili, edificati di recente, in Europa e Italia.
Relatori
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