Maria Paola Repellino
Immaginando Verona: Prospettive di rigenerazione urbana.
Rel. Pierre Alain Croset, Antonio Di Campli. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2012
Abstract
Immaginando Verona: Prospettive di rigenerazione urbana
Attraverso questo studio, emerge la volontà di continuare la riflessione sul futuro del progetto per la città e, in particolare, sulla futura trasformazione della città di Verona, intrapreso durante il workshop ai Magazzini Generali.
Questo primo confronto con i bisogni reali della città è stato un'occasione arricchente e utile per avviare una riflessione sull'avvenire della città. La prospettiva della rigenerazione urbana, collegata a un necessario ripensamento dell'uso delle infrastrutture, della mobilità, della vivibilità dello spazio pubblico e della rifunzionalizzazione di edifici e spazi abbandonati o sottoutilizzati, in relazione ai nuovi stili di vita dei cittadini, è stata ulteriormente approfondita con l'obiettivo di restituirne futuri possibili scenari. L'interrogazione costante, l'osservazione, la riflessione critica che ha impregnato questa ricerca ha condotto all'elaborazione di una proposizione aperta al dibattito pubblico. La prospettiva proposta intende costruire un discorso sulla città di domani, utilizzando l'immaginazione come strumento per leggere e fare architettura. Immaginazione e visioni, anche provocatorie, che attendono le azioni degli abitanti per divenire realtà.
Il processo di lavoro si articola in tre fasi iterative: confrontare e comprendere, interrogarsi e analizzare, interpretare e immaginare.
La prima, «morfogenesi», intende fornire gli elementi per comprendere lo sviluppo della configurazione dello spazio urbano. La ricostruzione dell'evoluzione dell'insediamento urbano della periferia veronese, in relazioni ai cambiamenti economici e sociali, prova a interrogarsi sull'identità del luogo. La seconda, «orizzonti», intende riconoscere le potenzialità della città attraverso l'analisi di differenti immagini. L'individuazione di questo potenziale e delle specificità che contraddistinguono la città diventa lo strumento per arricchire Verona di qualità spaziali nuove. Dall'esercizio di analisi, di osservazione, di ascolto, d'interrogazione e di comprensione di una città sconosciuta emergono differenti piste che si materializzano nel progetto.
La terza, «strutturare relazioni: il progetto urbano» utilizza l'immaginazione come dispositivo per interpretare e formulare nuovi scenari. Il riconoscimento delle sorprendenti potenzialità del luogo permette di elaborare un progetto-processo dalla dimensione multiscalare, composto dalla sinergia di differenti strategie: infrastrutture capillari che connettono gli elementi della città all'interno di uno spazio pubblico contemporaneo, fluido ed esteso. L'elaborazione di possibili scenari mostra una nuova città, che non è un'altra Verona, ma la città stessa rivelata in modo insolito.
- Abstract in italiano (PDF, 129kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 130kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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