Stresa-Mottarone : valorizzazione del paesaggio culturale tra conservazione e innovazione
Andrea Rossi
Stresa-Mottarone : valorizzazione del paesaggio culturale tra conservazione e innovazione.
Rel. Andrea Del Piano, Emanuele Romeo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
L'idea di questa ricerca nasce da un ricordo d'infanzia quando, accompagnato dai nonni e da mio fratello, salivo sulla cabina della funivia a Stresa per passare una giornata sul Mottarone. Ero solo un bambino e, ovviamente, non sapevo ancora né che percorso avrei seguito nella vita, né tantomeno che sarei tornato, dopo tanti anni, ad occuparmi della stessa funivia.
E invece eccomi qui, a presentare questo lavoro, che ha come obiettivo quello di elaborare un progetto architettonico su differente scala (da quella territoriale a quella del sigolo manufatto e delle sue caratteristiche costruttive) volto a ripensare il sistema della mobilità nella porzione di territorio che va da Stresa al Mottarone, tramite la conservazione e la ristrutturazione dei manufatti che servivano lo storico trenino che, dalla città, raggiungeva quasi la vetta della montagna, attraverso un percorso panoramico unico nel suo genere.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, l'elaborato che segue è stato articolato su livelli differenti che vanno dalle riflessioni generali relative alla tipologia del progetto agli elaborati grafici specifici di ogni suo componente.
La prima parte è dedicata ad una breve riflessione su cosa significhi veramente progettare nel paesaggio e quali siano le basi per elaborare un progetto ricco ed interessante. Successivamente viene proposta un'analisi dell'iter legislativo che il cocetto di tutela del paesaggio ha dovuto subire dal primi anni del '900 fino ai giorni nostri.
La seconda parte, invece, inizia con la presentazione dell'area d'intervento, con una breve digressione storica sia sulla città di Stresa che sul trenino Stresa-Mottarone e si conclude con un'analisi approfondita degli strumenti legislativi a scala interregionale, regionale e comunale, nel tentativo di individuare quale siano la scelte progettuali più indicate per soddisfarne le richieste.
Segue la terza parte che si occupa della presentazione vera e propria delle aree di progetto e, nello specifico, dei manufatti interessati dall'intervento, per ognuno dei quali vengono riportati gli elaborati grafici di rilievo, la documentazione fotografica e l'analisi sia materica che dello stato di conservazione.
La quarta ed ultima parte è dedicata all'intervento progettuale vero e proprio, con la presentazione, anch'essa suddivisa per singolo manufatto, di tutti gli elaborati grafici di progetto, da quelli più generali a quelli più dettagliati, nel tentativo di spiegare l’intero iter progettuale.
Chiudono le conclusioni, con tutte le riflessioni che questo lavoro mi ha portato a fare.
Relatori
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