Dalla conoscenza alla tutela per una banca dati georeferenziata. Itinerari nell’Art Nouveau torinese
Monica Ibba
Dalla conoscenza alla tutela per una banca dati georeferenziata. Itinerari nell’Art Nouveau torinese.
Rel. Maria Adriana Giusti, Cristina Natoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2012
Abstract
Il lavoro sviluppato ha come obbiettivo l'applicazione di uno strumento GIS (Geographical Information System) finalizzata alla tutela e alla salvaguardia dei Beni Culturali appartenenti ad un determinato periodo storico, attuata sul territorio di Torino con l'ausilio della Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio del Piemonte.
Presupposto fondamentale per l'esercizio della tutela e della conseguente valorizzazione dei Beni culturali è la loro conoscenza; ciò ha portato all'attuazione di procedure di catalogazione e schedatura di Beni culturali, effettuate con modalità e in tempi diversi.
Questo lavoro si inserisce quindi in un ampio ambito che ha come nucleo centrale l'accurata conoscenza della consistenza e dello stato di integrità del Patrimonio Culturale distribuito sul territorio della città di Torino, per il quale lo strumento GIS costituisce una risorsa essenziale di raccolta, analisi e gestione delle informazioni e di supporto alle decisioni.
La presente ricerca, partendo dall'approfondimento su un periodo storico-architettonico ben definito, il tempo dell'Art Nouveau, si propone come utile strumento di integrazione della conoscenza di tale fenomeno sul territorio di Torino, attraverso la costituzione di un database che comprende le informazioni già raccolte e catalogate dalla Soprintendenza, passate in formato digitale, e le integra con altre raccolte ex novo. Il supporto dello strumento GIS consente di georeferenziare la banca dati costituita, riferendola alla cartografia tecnica di Torino e alle foto carte reperite sul geoportale del Comune.
Il database ha come scopo quello di riunire le informazioni essenziali all'esercizio della tutela, rendendo disponibili tutti quei dati descrittivi del bene indispensabili nel momento in cui si decida di apporre il vincolo, una volta accertata la sussistenza dell'interesse richiesto dall'articolo 10, comma 3 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, meglio noto come "Codice dei beni culturali".
Il sistema nel suo complesso è in grado di visualizzare le informazioni raccolte descrivendo i Beni immobili individuati sul territorio cittadino, quelli soggetti a tutela e quelli ancora non vincolati; infatti il lavoro ha tenuto conto delle procedure amministrative atte a rendere effettive la tutela. L'accesso ai dati attraverso lo strumento GIS consente la loro consultazione diretta, come dati alfanumerici contenuti nel database, e anche la loro visualizzazione sulla cartografia, con l'importante possibilità di poterne apprezzare la distribuzione spaziale.
In ambiente GIS è inoltre possibile effettuare numerose tipologie di interrogazione dei dati archiviati nel database, aumentando così le possibilità di analisi e di controllo sui beni.
Esempi di analisi sono:
• l'interrogazione diretta della "Scheda A",scheda architettura dei singoli Beni Immobili,
• la presenza di Beni soggetti a tutela,
• la quantificazione della consistenza e della distribuzione di architetture appartenenti ai diversi protagonisti del panorama torinese,
• la creazione di possibili itinerari culturali.
Relatori
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