Contestualizzazioni iconiche : progetto di architettura per un Polo Editoriale a Buenos Aires
Maria Belen Ayarra
Contestualizzazioni iconiche : progetto di architettura per un Polo Editoriale a Buenos Aires.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
La presente Tesi di Laurea propone un'analisi sull'architettura come oggetto singolare, di quell' opera esemplare che si mostra per essere esibita, che impatta per mezzo della sua forma ma può andare al di là di una componente puramente visiva. Ciò nonostante, questa forma si deve sempre confrontare con certi criteri, come il suo inserimento nello spazio, che determina l'accoglienza sensibile del protagonista. Di fronte a quest'analisi, ci riferiremo principalmente al luogo tra edifici, quello spazio ottenuto dai rapporti volumetrici che stabiliscono le strutture spaziali. Infine, ci occuperemo dell'impatto e degli effetti della forma riguardo al contesto culturale e sociale, e in quale modo risponde o meno alle necessità proposte.
L'intenzione è dimostrare che l'icona, allontanata dai pregiudizi stabiliti, è uno strumento che riesce, dal più profondo della sua essenza, a raggiungere un importante impatto sociale
È possibile pensare all'architettura senza forma? È certamente una delle questioni più importanti dell'arte di creare? Può essere per se stessa il fattore primordiale verso un mondo di esperienze indimenticabili e di effetti emozionanti? Tratteremo il concetto della forma come principale componente della risoluzione progettuale nella ricerca dell'icona. Cioè, l'icona come elemento determinante per arrivare all'individuo. L'impatto formale, e l'idea di generare un simbolo in una città, vuole stimolare le persone verso un cambiamento inedito. Questi oggetti singolari che cercano di stupire e di commuovere hanno bisogno di strumenti come la luce, la materialità e la tecnica. Nonostante ciò indagare sulla tematica morfologica con il fine di concepire un simbolo, è insufficiente se non si prende in considerazione il concetto del luogo dove si stabilisce il cantiere. L'architettura ha a che vedere con la realtà, col rispondere alle questioni e alle problematiche che caratterizzano I' attualità. Per ciò, ignorare il contesto e le circostanze sarebbe un atto di distruzione totale della cultura e della società cui si appartiene. L'edificio si deve consolidare rispetto all'ambiente, sia di tipo sociale, che urbano, topografico o paesaggistico, sfidando continuamente l'efficienza dell'oggetto. Bisogna considerare i concetti di integrazione e di partecipazione, per poter generare un cambio importante, anche rispetto a piccole questioni, che riescono tuttavia ad avere un forte impatto futuro, diventando il destino di molti. Il rapporto tra lo spazio e la forma deve avere un grado di coerenza, il dialogo deve essere dinamico, fluido e costante, basato su fatti reali, per non realizzare edifici fittizi, carenti di coerenza e di integrità.
Come riflesso di questi percorsi di pensiero teorici, la tesi di laurea origina una proposta globale e lineare rispetto a indagini precedenti. Il progetto comprende un Polo Editoriale e un Centro di Arti Grafiche nella Città di Buenos Aires, Argentina. Consiste nella rigenerazione di un'area urbana della città, l'inserimento degli impianti industriali e del centro di progetto, che potrebbe offrire diverse attività aperte alla comunità del quartiere. Inoltre, si propone di presentare un nuovo disegno dello spazio urbano che ospiti diverse attività all'aperto, proponendo alternative di percorsi e di situazioni più importanti.
La struttura dello scritto ha tre parti. In primo luogo si tratta il concetto della forma in aspetti che caratterizzano un'architettura contemporanea di gran carattere e di presenza. Ci riferiremo ad oggetti singoli, ogni volta più popolari nelle istituzioni che pretendano commuovere per la loro rilevanza tecnologica per raggiungere una risoluzione formale che richiami l'attenzione. Allo stesso modo, l'icona si presenta come l'immagine di mercato per eccellenza che persegue da una parte un effetto simbolico, per una società in particolare, e dall'altra parte vuole provocare un impatto di riconoscimento e di prestigio, di strategie politiche ed economiche, per promuovere principalmente l'immagine della città come luogo d'interesse. Per ultimo, ci riferiremo ad un'architettura del Nuovo Paradigma che sorge da una analogia con l'involucro della natura. L'involucro edilizio, considerato come dispositivo ecologico, costituisce una variante del linguaggio che non è estraneo alla costituzione dell'icona.
In secondo luogo, si presentano le risposte progettuali che hanno a che vedere con le questioni spaziali, in rapporto alla trama urbana e ai luoghi intermedi, la cui energia e tensione promuovono nuovi usi dello spazio pubblico. Per ultimo, si sperimenteranno alcune ipotesi sull'impatto formale sull'edificio iconico e le possibili trasformazioni sociali e culturali che possano sorgere dalla forte caratterizzazione di uno spazio anonimo. È questo possibile? È l'icona capace di generare città senza produrre una rottura tra l'edificio e lo spazio, tra il luogo e la società?
Relatori
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