Sviluppo rurale e turismo sostenibile. Il caso Studio del territorio Colombiano
Diana Muñoz
Sviluppo rurale e turismo sostenibile. Il caso Studio del territorio Colombiano.
Rel. Agata Spaziante, Maurizio Tiepolo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2011
Abstract
1. INTRODUZIONE
1.1. Il problema
I problema che si affronta in questa tesi nasce dall'osservazione del territorio Colombiano, in quanto esso presenta un profondo squilibrio territoriale tra aree urbane e mondo rurale.
1.2. La scelta dell'argomento
La scelta è stata effettuata principalmente per due motivi. I temi sono collegati ad aspetti attuali delle problematiche ambientali e inoltre la ricerca si interessa dello sviluppo delle aree marginali. Infine l'analisi del territorio colombiano, esempio di condizioni che, mappate, mostrano chiaramente le relazioni tra i due punti.
1.3. Gli obiettivi
Localizzare le aree marginali e valutare la presenza di condizioni per lo sviluppo.
Valutare se la multifunzionalità delle attività rurali - attraverso il turismo rurale - possa ridurre gli squilibri territoriali.
1.4. Le definizioni
1.4.1. Sviluppo Rurale
In primo luogo il termine rurale riguarda il territorio non urbano della superficie terrestre di un comune. Comprende aree classificate come non urbane (o non destinate all'espansione urbana) in cui le attività principali sono quelle agro-silvo-pastorali.
La zona rurale è difficile da definire; è il luogo dove si sviluppano attività legate all'agricoltura, all'allevamento e alla conservazione forestale. Anche se tradizionalmente sono adibite principalmente ad agricoltura e allevamento, le aree di grandi dimensioni possono essere protette come una zona di conservazione ambientale (flora, fauna e altre risorse naturali), o terra indigena, ed avere un uso economico vincolato al turismo rurale.
La necessità di stabilire criteri oggettivi per definire le aree rurali e urbane ha portato a impostare alcuni parametri che aiutano a chiarire questi concetti, necessari per la formulazione delle politiche e l'allocazione delle risorse pubbliche.
Per inquadrare meglio il concetto di ruralità che compare nella costituzione e nelle politiche pubbliche si fanno degli esempi. Il dipartimento nazionale di pianificazione (DNP) la definisce come territorio tra il confine della città comunale e il confine comunale.
"I termini rurale e sviluppo rurale infatti non solo si prestano a numerose interpretazioni ma, come concetti, sono andati evolvendosi tanto negli ultimi anni da assumere significati diversi nei paesi sviluppati ed in quelli in via di sviluppo; ago della bilancia - di volta in volta - è il peso, più o meno grande, che gioca l'agricoltura (alla concezione di un rurale senza agricoltura)."
Il territorio rurale viene denominato "un'area a bassa densità demografica, dove si attua un'economia caratterizzata dall'agricoltura insieme ad altre attività che si integrano mantenendosi in equilibrio e rispettando in modo accettabile l'ambiente naturale". Lo sviluppo rurale si definisce anche come un processo di "cambiamento conservativo" da realizzare attraverso logiche quanto mai articolate e ricche di soggetti e istituzioni -misuratore di questo sviluppo quindi non è più soltanto il PIL pro capite così come è tradizionalmente calcolato, in quanto alla formazione della crescita economica giocano anche altre esternalità in termini di qualità della vita."
1.4.2. Turismo Sostenibile
Il turismo sostenibile è un settore che cerca un basso impatto sull'ambiente e sulla cultura locale, e che allo stesso tempo contribuisce a generare reddito, occupazione e la conservazione degli ecosistemi locali. Si tratta di un turismo responsabile, ecologicamente e culturalmente sostenibile.
L'ICOMOS, è un'ONG internazionale di professionisti dedicati alla conservazione dei monumenti e siti storici del mondo, che fa il consiglio internazionale dei monumenti e siti storici del mondo. Nella loro concezione, il turismo sostenibile è una attività che porta a un beneficio per gli ambienti sociali, economici, culturali e naturali della zona in cui si svolge. Secondo l'UNEP (United Nations Environment) cerca di:
Ottimizzare l'uso delle risorse ambientali che costituiscono un elemento chiave nello sviluppo del turismo, mantenendo gli essenziali processi ecologici ed aiutando a conservare il patrimonio naturale e la
biodiversità.
Rispettare l'autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conservare il loro patrimonio costruito e di vita e dei valori tradizionali, e contribuire alla comprensione interculturale e alla tolleranza.
Garantire praticabili operazioni economiche a lungo termine,
fornendo dei benefici socio-economici equamente a tutte le parti interessate, includendo l'occupazione stabile e l'opportunità di reddito e di servizi sociali per le comunità ospitanti, e contribuendo alla riduzione della povertà.
Secondo L'Organizzazione Mondiale del Turismo (The World Tourism Organization - UNWTO), un'agenzia delle Nazione Unite e un'organizzazione leader internazionale nel campo del turismo, il turismo sostenibile porta alla gestione di tutte le risorse in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali e la biodiversità.
Nel 2002, nel corso del Vertice mondiale di Johannesburg, si affronta turismo sostenibile, nel punto 43 del capitolo IV (Proteggere e gestire le risorse naturali basi per lo sviluppo economico e sociale) del piano di attuazione.
"Promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile, compreso il turismo non consumistico e l'ecoturismo, tenendo conto dello spirito dell'Anno Internazionale dell'ecoturismo 2002, dell'anno delle Nazioni Unite per il patrimonio culturale del 2002, del Vertice mondiale sull'ecoturismo del 2002 e della sua Dichiarazione del Quebec, e del Codice etico globale per il turismo come adottato dall'Organizzazione mondiale per il turismo al fine di aumentare i benefici provenienti dalle risorse turistiche per la popolazione delle comunità ospiti, mantenendo la loro integrità culturale e ambientale, e potenziando la protezione delle aree ecologicamente sensibili e dei patrimoni naturali. Promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile e il capacity-building al fine di contribuire al rafforzamento delle comunità rurali e locali."
L'alleanza per stabilire i Criteri Globali di Turismo Sostenibile, è una coalizione di oltre 40 organizzazioni e aziende che lavorano insieme per raggiungere una definizione comune del turismo sostenibile e per promuovere l'adozione di principi universali.
L'alleanza GSTC ha presentato i Criteri Globali di Turismo Sostenibile nel Congresso Mondiale della Natura ottobre 2008. Questi criteri costituiscono i principi minimi che un'azienda del turismo dovrebbe rispettare per proteggere e conservare le risorse naturali e culturali del mondo in modo da assicurare che il turismo raggiunga il suo potenziale di strumento per mitigare la povertà.
Gli obiettivi dei Criteri Globali di Turismo Sostenibile sono uno sforzo per giungere ad una comprensione comune del turismo sostenibile, e rappresentano i principi minimi di sostenibilità che una azienda turistica dovrebbe tenere in considerazione.
Questi sono organizzati intorno a quattro temi principali:
- La pianificazione efficace per la sostenibilità.
- La massimizzazione dei benefici sociali ed economici per la comunità locale.
- Il miglioramento del patrimonio culturale.
- La riduzione degli impatti negativi sull'ambiente.
Questi criteri espongono il panorama attuale e generico dell'argomento. Il turismo sostenibile si basa, quindi, sulla pianificazione per la sostenibilità, sui benefici per la comunità locale, sulla conservazione del patrimonio culturale e sugli impatti ambientali che provoca. Stimolando i modi attuativi, attraverso incentivi, questi criteri cercano di essere, come si è specificato, le linee guida, l'orientamento, il punto di riferimento o di partenza per aziende, agenzie di viaggio, consumatori, fornitori, programmi di volontariato, governi, ONG, privati e istituzioni educative e di formazione per l'adozione di un Turismo Sostenibile.
Le conseguenze del turismo possono essere negative come positive a seconda degli impatti che provoca, dipende soprattutto dalla pianificazione, dallo sviluppo e dalla gestione.
1.5. Metodologia
Per primo si è fatto un'analisi territoriale. Come elementi del territorio si prendono in considerazione il settore rurale e urbano. Si vede che c'è un divario territoriale. Il divario territoriale si analizza facendo l'individuazione dell'indice di divario territoriale a scala di comune, determinando le aree marginali.
Si è proceduto con la verifica della fattibilità di una proposta: la multifunzionalità o diversificazione delle attività rurali per ridurre il divario territoriale.
Nella verifica con esempi si è valutato come la diversificazione abbia prodotto sviluppo e si è riscontrata la presenza di risorse base nelle zone marginali per attuare la diversificazione.
1.6. Principali fonti d'informazione
Le fonti d'informazione utilizzate sono documenti, immagini o definizioni prese dalle pagine dei seguenti enti:
La FAO, L'organizzazione delle Nazione Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. (Definizione multifunzionalità, informazione sulla rete di cooperazione nei Parchi Nazionali Naturali in Colombia)
Dati della Banca Mondiale, che comprendono gli indicatori di sviluppo mondiali. (Percentuale della popolazione rurale rispetto il totale_2006-2009)
Indicatori internazionali di sviluppo umano, del Programma delle Nazione Unite per lo Sviluppo. (Indicatori di sviluppo umano in Colombia_Coefficiente Gini)
Presidenza della repubblica della Colombia, sito ufficiale del governo colombiano. (Progetto di legge per lo sviluppo rurale, Politica Nazionale per lo sviluppo dell'ecoturismo)
Il Dipartimento Nazionale di pianificazione in Colombia (Numero di persone in povertà e povertà estrema 2008-2009, le 4 categorie dell'ICV, i valori minimi dell'ICV, l'ICV rurale, multifunzionalità in Colombia 2010)
Il DANE, l'Istituto nazionale di statistica in Colombia (Censimento generale 2005, estimazioni popolazione dipartimentali e comunali 2005-2020, coefficiente Gini 2002-2009, ICV comunale 1993-2005)
Il Ministero di Commercio, Industria e turismo in Colombia ed il Ministero Economico (Legge 300 del 1996_legge generale di Turismo, Regione Caribe zona di turismo sostenibile)
Siti di turismo rurale in Colombia (Espacio turismo Rural, Agroecotur, Panaca, Siredec, Colombia travel, Parchi Nazionali Naturali in Colombia)
L'ICOMOS, l'UNEP, l'UNWTO, ed i Criteri Globali di Turismo Sostenibile dell'alleanza GSTC (Riferimento per il termine turismo sostenibile)
IICA, l'istituto interamericano di cooperazione per l'agricoltura.
(Proposta turismo rurale per l'area Andina)
Relatori
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