Progetto di riqualificazione dell'area Riva di Avigliana
Samuele Piovano, Renzo Mario Ruffino
Progetto di riqualificazione dell'area Riva di Avigliana.
Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2010
Abstract
[...]Il progetto di riqualificazione ambientale ed urbana che si sta realizzando, intende trasferire qualità al territorio nel quale si colloca attraverso la pianificazione degli spazi aperti e la formazione di un sistema "verde". Le strategie di sviluppo del verde pubblico sono volte a salvaguardare gli ambiti naturali e trasformare gli ambiti urbani che diventeranno servitori del verde e allo stesso tempo ne potranno godere i benefici. Il progetto deve valorizzare la percezione di questo spazio aperto dalla dimensione eccezionale, in contrapposizione alla densità edilizia tipica della città che ormai ha saturato ogni spazio senza quasi lasciar respiro al terreno. In relazione alla frammentarietà e alla diversità del contesto su cui si affaccia il parco sembra logico ricercare la definizione di un "bordo" a protezione e salvaguardia dagli elementi di disturbo, fascia e ambito del parco che si pone in relazione diretta con il contesto che muta lungo il suo perimetro.
In questo modo le aree periferiche del parco e gli spazi non costruiti della città, vengono ridisegnati mettendo in relazione l'ambito naturale con il tessuto urbano, "bordo" dove, per consentire la percezione dello spazio centrale aperto e unitario del parco, si concentreranno gli ingressi facilmente accessibili e a diretto contatto con l'edificato e le esigenze degli attori presenti.
Il disegno del parco, in particolare quello dei nuovi percorsi, dovrà riproporre l'andamento di quelli esistenti in modo da restituire un linguaggio compositivo omogeneo al suolo che si sta lievemente trasformando. Reinterpretando i modelli dell'ambiente naturale è possibile inserire nel parco; boschetti, aree naturalistiche didattiche, punti di sosta e di osservazione del paesaggio e spazi per attività sportive all'aperto. Il nuovo parco deve prevedere l'integrazione della parte preesistente in un disegno complessivo, riorganizzando i percorsi, le funzioni e gli spazi a verde attrezzati, coordinandoli al progetto generale. I lati che delimitano il parco sono differenti tra di loro sotto il profilo funzionale e di destinazione d'uso, nella conformazione del tessuto urbano, nelle tipologie architettoniche e periodo di costruzione. Il progetto deve trovare delle soluzioni formali e funzionali alle connessioni con il contesto al fine di dare omogeneità e ordine all'intervento, pur nella diversità dell'intorno su cui si affaccia il parco, definire gli accessi al parco, le relazioni con il costruito, mitigare l'impatto delle infrastrutture e il loro disturbo nei confronti dell'area verde (Corso Laghi) e di alcuni insediamenti difficilmente integrabili. Le funzioni da prevedere devono offrire una gamma di scelte, differenziate tra attività ricreative più strettamente legate al rapporto con la natura e attività per il tempo libero come il gioco, lo sport, lo spettacolo. Inoltre le attività legate al rapporto con la natura, da introdurre nel parco, si pongono come valore aggiunto alle attività per il tempo libero praticate solitamente. I nuovi parcheggi, saranno localizzati in corrispondenza degli ingressi al parco ed integrati a quelli presenti. La Cascina Riva, in occasione della riqualificazione dell'intorno, potrebbe trasformare la sua vecchia e ormai inutilizzata funzione in attività alberghiera e ricettiva. Inoltre potrebbe diventare sede per la gestione e la manutenzione del parco, deposito di attrezzature e luogo logistico in funzione delle attività dello stesso. Oltre al riutilizzo della cascina si vuole inserire un nuovo edificio in prossimità del campo da calcetto presente dietro Piazza del Popolo in sostituzione del vecchio corpo nell'angolo sud-ovest di questa. Il vecchio edificio infatti impedisce la connessione tra il nuovo parco e la Piazza poiché il prolungamento della diagonale in direzione del verde verrebbe interrotta dalla presenza dell'edificio in calcestruzzo situato proprio sull'angolo. Piazza del Popolo, data la sua particolare composizione di piazza moderna priva di una manica continua che la delimiti perimetralmente, trova valore in questo suo carattere aprendosi in direzione del Parco e allo stesso tempo diventando il nodo di collegamento strategico tra costruito e il non costruito. Le attività attualmente presenti nell'edificio da rimuovere verrebbero ricollocate insieme ad altre nel nuovo corpo progettato nello spazio adiacente al campo da calcetto, in modo da inserirvi anche la gestione e gli spogliatoi dell'attività sportiva. L'intervento dovrà integrarsi il più possibile con il verde presente nell'intorno e il suo linguaggio compositivo dovrà nascere in relazione al disegno del parco.[ ]
Relatori
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