Claire Dujany
Certificazione energetica e qualità ambientale di una biblioteca: verifica delle prestazioni e proposte di intervento.
Rel. Valentina Serra, Valerio Roberto Maria Lo Verso. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
Louis Kahn in un suo scritto del 1957 così recita: La qualità globale di uno spazio è misurata dalla temperatura, dalla luce e dal perimetro (...), Un uomo con un libro va verso la luce. Così comincia una biblioteca, il posto lettura è la nicchia, che può essere il principio dell'ordine spaziale della sua struttura (...). In un certo spazio è bello dormire, in un altro è belìo mangiare o stare in compagnia. L'architetto sceglie e compone per tradurre le istituzioni dell'uomo in rapporti spaziali e ambienti."
Questa frase riassume in modo particolare gli aspetti, che sono all'origine dei motivi, che mi hanno portata ad analizzare la riqualificazione di una biblioteca pubblica, che ha sede nel Comune in cui sono residente.
Questo lavoro consiste in una prima analisi termica sui consumi di energia dell'edificio pubblico, adibito a biblioteca con annesso un salone polivalente, sito in Valle d'Aosta, nel Comune di Chàtillon.
In particolare, si è calcolato il fabbisogno di energia primaria dell'edificio, in relazione al sistema di certificazione energetica in vigore ed i corrispondenti valori massimi assimilabili, fissati dalla normativa in vigore per il caso specifico, nel pieno rispetto delle norme contenute nel D.lgs 192/2005. Questa documentazione ha la funzione dì attestare le caratteristiche energetiche dell'edificio, in modo da consentire al cittadino una vantazione di confronto rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge.
In seguito, sono stati riportati eventuali suggerimenti per il miglioramento della resa energetica dell'edificio e si è poi, valutata la qualità economica ambientale di ogni singolo intervento di riqualificazione energetica, tramite un'analisi di costi benefici, determinando così, gli interventi più convenienti economicamente e più efficienti energeticamente.
L'obiettivo di un progettista è quello di realizzare un edificio, che mantiene o migliora la qualità della vita degli utilizzatori, in armonia con il clima, le tradizioni e l'ambiente della regione, utilizzando in modo razionale energie e risorse, riciclando o riutilizzando i materiali e in genere riducendo il rilascio di sostanze nocive nell'ecosistema locale e globale durante il suo intero ciclo di vita.
Inoltre, anche rilluminazione naturale è un fattore molto importante, sia negli ambienti abitativi sia in quelli lavorativi, non solo riguardo al benessere delle persone, ma anche dal punto di vista economico, poiché l'illuminazione artificiale richiede molta energia che dovrà essere pagata. L'illuminazione naturale di un ambiente è ottima, quando è commisurata alle attività che si svolgono. In ambienti lavorativi che normalmente sono più profondi, le finestre devono anche consentire un buon rapporto con l'ambiente esterno, soprattutto nella parte retrostante dell'ambiente.
L'illuminazione deve consentire l'uso della luce diurna il più a lungo possibile. A questo proposito, si è analizzato l'autonomia di luce diurna di una porzione di edificio che riguarda la biblioteca.Altra grandezza molto importante nell'illuminotecnica è il fattore di luce diurna, perché indica l'illuminamento in un determinato punto dell'ambiente. Esso è anche un indicatore della qualità dell'illuminazione generale dell'ambiente dove si lavora.
Nel caso analizzato, si è calcolato il fattore puntuale di luce diurna di ogni ambiente che costituisce la biblioteca pubblica, attraverso l'impiego del software denominato Radiance. Successivamente, si è determinato il fattore medio di luce diurna di ogni zona, che esprime il rapporto tra l'illuminamento medio all'interno dell'ambiente e quello che si ha, nello stesso istante, all'esterno su un piano orizzontale illuminato dall'intero emisfero celeste privo di ostruzioni.
Infine, si sono verificati i requisiti acustici passivi dell'edifìcio oggetto di studio, secondo il D.P.C.M. 05/12/1997 più precisamente, si sono calcolati: il potere fonoisolante apparente dell'elemento di separazione tra due ambienti: grandezza che definisce le proprietà isolanti di una parete divisoria tra due ambienti; in seguito, si è proseguito col determinare l'indice di valutazone dell'isolamento acustico di facciata: grandezza che definisce le proprietà isolanti di una parete divisoria tra l'ambiente esterno (sorgente sonora) e l'ambiente interno (ambiente ricevente), dopodiché sì individua l'indice di valutazione del livello di rumore di calpestio di solai normalizzato: grandezza che definisce il livello di rumore trasmesso essenzialmente per via strutturale e che interessa il complesso pavimento-solaio.
Il DPCM 05-12-1997 si prefigge di migliorare la qualità di vita negli ambienti abitativi, in relazione al rumore proveniente dall'esterno e di armonizzare le tecniche costruttive degli edifici, per quanto riguarda le prestazioni acustiche dei singoli elementi costruttivi, mediante l'imposizione del rispetto di specifici parametri acustici.
- Abstract in italiano (PDF, 359kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 358kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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