Progetto tecnologico ecocompatibile dell'intervento di riqualificazione e ampliamento della scuola dell'infanzia Felicita Ubertini di Rodallo
Paola Salvetti, Silvia Brancaleoni
Progetto tecnologico ecocompatibile dell'intervento di riqualificazione e ampliamento della scuola dell'infanzia Felicita Ubertini di Rodallo.
Rel. Mario Grosso. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
PARTE PRIMA
Principi generali inerenti le problematiche
ambíentali
I rischi di cambiamento climatico, l'effetto serra, gli alti prezzi dell'energia, il declino dell'era del petrolio, ,i problemi di approvvigionamento energetico, le nuove legislazioni, sono gli elementi fondamentali che hanno spinto il mercato dell'edilizia verso l'impiego di innovative tecniche di costruzione e verso una nuova visione della progettazione più attenta all'ambiente, al comfort e al risparmio energetico. I dati relativi ai consumi di energia nel settore dell'edilizia sono piuttosto allarmanti, infatti il 40% della domanda energetica dell'Unione Europea è rappresentato dal settore edile e in Italia la percentuale sale al 45%, con un incremento annuo dei consumi del 2%. Se si considera poi che i cittadini europei trascorrono il 90% della loro vita all'interno di un edificio, dovrebbe essere una priorità strettamente necessaria cercare di migliorare le prestazioni energetiche ed il comfort di abitazioni, uffici e locali di cui quotidianamente si usufruisce, per il miglioramento della situazione generale ottenendo un vantaggio per il settore edile stesso, in grado di progredire a vantaggio della collettività e dell'ambiente.
Un uso eccessivo ed incontrollato delle risorse energetiche, necessarie per far fronte alle esigenze richieste dagli stili di vita moderni, e il progressivo esaurimento di queste risorse, concorrono ad incrementare le problematiche ambientali ed economiche sempre più pressanti del mondo attuale; negli ultimi anni però, conseguentemente a questi fenomeni, è aumentato l'nteresse verso le possibili forme d'intervento, agendo con lo scopo di ridurre la pressione sugli ecosistemi, migliorando la gestione delle risorse naturali e privilegiando il risparmio e la conservazione. Si iniziò a parlare di "Sviluppo sostenibile" nel 1992 con la Conferenza di Rio de Janeiro, dando inizio ad un approccio ecologico all'architettura, la quale si relaziona con il contesto per garantire le condizioni di benessere, sia negli spazi chiusi, sia in quelli aperti, con un ridotto consumo di risorse ambientali e un basso livello di inquinamento.
Per fare fronte alle attuali esigenze climatiche e degli utenti, la progettazione deve essere finalizzata, oltre che alla coerente integrazione con il clima, anche all'uso razionale delle risorse e alla salvaguardia ambientale. Tale approccio implica la presa coscienza e l'eventuale utilizzo di tutte le risorse ambientali disponibili, quali l'acqua, il verde, il suolo, ma anche i flussi di materia ed energia nell'intero ciclo di vita dell'edificio. Inoltre, le condizioni di benessere dell'utente devono fare riferimento ad una percezione plurisensoriale, ciò comporta l'esecuzione contemporanea di numerose e diversificate analisi, che solo insieme possono condurre ad un risultato soddisfacente sotto tutti gli aspetti e appropriato a rispondere coerentemente alle necessità richieste.
La progettazione ecocompatibile si sofferma su ogni dettaglio,
nelle diverse fasi e ad ogni scala, creando un metodo mirato alla realizzazione di complessi architettonici in grado di contenere le dispersioni, sfruttare le fonti rinnovabili per assicurare un comfort elevato con il minimo impatto ambientale e agendo in conformità con i principi
normativi. Costruire nel rispetto della bioclimatica significa quindi dare priorità alle esigenze di tutela dell'ambiente, della salute e del risparmio energetico, utilizzando materiali non nocivi, ecologici e ad alta efficienza.
La necessità di affrontare in modo razionale il problema dell'energia è ormai un imperativo che non riguarda solo gli specialisti del settore, ma una realtà che deve essere vissuta quotidianamente in ogni piccola attività e con il minimo sforzo, consapevoli del beneficio che da questo si può ottenere. Tutto deve partire dalle amministrazioni pubbliche o private che operano nel settore, per sensibilizzare e attivare l'opinione pubblica affinché si comprenda realmente il valore del risparmio energetico; perché ciò avvenga sarebbero necessari piani energetici regionali, maggiore informazione sugli incentivi e sui diversi sistemi da adottare con confronti diretti con i cittadini. La normativa europea sul risparmio energetico è tra le più avanzate al mondo, si tratta soltanto di metterne in pratica tali principi.
Relatori
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