Il laterizio nella configurazione di involucri montati a secco: tecnologia e immagine nel recupero di edilizia a basso costo
Sara Cuminatto
Il laterizio nella configurazione di involucri montati a secco: tecnologia e immagine nel recupero di edilizia a basso costo.
Rel. Liliana Bazzanella, Antonio De Rossi, Guido Callegari. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2007
Abstract
Le motivazioni che mi hanno portato ad avviare una tesi di laurea riguardante il laterizio, nella specifica configurazione di sistemi a secco, è motivata principalmente dalla volontà di sviluppare un argomento da me poco approfondito durante il corso di studi universitario.
L'obiettivo principale che mi sono posta nel corso della ricerca è stato quello di indagare le possibilità consentite dalla tecnologia laterizia riattualizzata, dal punto di vista compositivo e funzionale, studiandone in particolare le possibilità d'uso per il recupero di edilizia esistente.
Le riflessioni e le considerazioni che sono scaturite sono state possibili da una conoscenza graduale del sistema, esplicitata anche dall'articolazione dei capitoli iniziali della tesi. La mia ricerca inizia, infatti, con un capitolo di introduttivo, essenzialmente rivolto a fornire un supporto di conoscenze generali sui sistemi in laterizio sottile montati a secco. La definizione delle istanze tecniche e prestazionali del sistema, con gli aspetti normativi correlati, costituisce una fase indispensabile nell'inquadramento dell'ambito di ricerca. Constatato che, all'interno di alcune definizioni generali, sono da delinearsi innumerevoli soluzioni, si è passati, nel capitolo successivo, ad approfondire alcuni degli argomenti presentati in precedenza. In particolare, si intende sottolineare l'influenza rivestita dallo studio delle discontinuità (modalità di connessione tra rivestimento e sottostruttura, giunti tra gli elementi laterizi, spigoli, terminazioni, aperture) nella definizione dell'immagine architettonica. Nel cercare di comprendere come sviluppare questi aspetti in termini concreti, ho analizzato alcuni casi reali. Questa modalità di lavoro intende evidenziare come l'opportuna conoscenza delle variabili che intervengono nel sistema, possa permettere al progettista di compiere decisioni consapevoli nell'ottica di soddisfare un'idea progettuale, pur con attenzioni rivolte alla durabilità e alla manutenibilità dell'involucro.
La medesima modalità di lavoro è adottata nel capitolo centrale della tesi, che di fatto ne costituisce il fulcro, riguardante l'applicazione del cotto montato a secco nel progetto di recupero di edifici esistenti.
Il tema è introdotto ponendo l'accento sull'orizzonte applicativo del laterizio nell'ambito delle tendenze architettoniche contemporanee: a partire da un'analisi volta ad approfondire le accezioni dell'involucro in architettura negli ultimi anni, ho poi concentrato il discorso sulla sintassi linguistica del laterizio sottile nel progetto di recupero.
La definizione di alcuni aspetti, che possono manifestarsi in maniera molto variegata, si concretizza nella ricerca dei casi studio di recuperi di edifici esistenti, individuati e approfonditi, in alcuni casi, anche attraverso il confronto con gli stessi progettisti. Dalla ricerca emerge come ad essi sia spesso richiesta la capacità di trasformare l'oggetto architettonico esistente con un intervento attento alle condizioni al contorno poste dai valori socio-culturali. In tal senso, si è voluto sottolineare come la rielaborazione delle tecniche costruttive laterizie sotto forma di sistemi costituiti da elementi sottili montati a secco, può rivelarsi fondamentale nell'instaurare una corrispondenza tra preesistenza e nuova costruzione.
L'aver riportato anche esempi dove l'involucro in laterizio assume la valenza di semplice rivestimento, costituisce un punto di partenza per una ricerca rivolta all'identificazione di sistemi che consentano il contenimento dei costi, pur con attenzioni verso il risultato architettonico complessivo. Si delineano, così, alcuni ambiti di ricerca: i casi in cui si osserva una modalità d'intervento di scarsa qualità architettonica infatti sono, solitamente, gli edifici di edilizia residenziale pubblica: gli esigui mezzi economici, che già in origine hanno comportato la costruzione di complessi edilizi debolmente strutturati sotto il profilo delle prestazioni energetiche e dell'immagine architettonica, sono le principali cause per cui gli involucri in cotto vengono utilizzati nei cantieri di recupero con questa modalità. Pertanto si ritiene opportuno indagare, nel capitolo successivo, quali sono i principali fattori di costo del sistema.
In generale, constatiamo come la semplicità o la complessità del sistema sia l'aspetto fondamentale da considerare, soprattutto nelle grandi realizzazioni. Un sistema complesso, dagli innumerevoli pezzi speciali, richiede infatti differenti produzioni di natura industriale ed artigianale, con una produzione soggetta ad un aumento considerevole dei prezzi. Se si considera che la manodopera è uno dei fattori di costo che incide maggiormente sul bilancio del progetto, si può agire al fine di ridurlo semplificando i meccanismi e diminuendo i tempi di realizzazione.
All'interno di queste considerazioni più generali, si effettuano alcune considerazioni riguardo l'incidenza dei costi specifici relativi alla produzione e al montaggio dei sistemi in laterizio montati a secco: questo è stato possibile dalla rielaborazione dei dati forniti da alcune aziende produttrici di elementi in laterizio per pareti ventilate. Si è constatato che buona parte dei costi totali relativi alla produzione e al montaggio di sistemi a secco in laterizio è da imputare alla fornitura e alla posa della sottostruttura metallica. Si sottolinea, inoltre, che la voce di costo relativa alla manutenzione delle pareti ventilate rappresenta in generale una voce da non sottovalutare nella scelta del sistema, soprattutto in contesti problematici, come i quartieri di edilizia residenziale pubblica.
Queste considerazioni si traducono, nel capitolo conclusivo, nell'elaborazione di una proposta alternativa a quelle attualmente presenti sul mercato: ritengo comunque importante sottolineare che, nonostante il carattere ipotetico della proposta, ci sia alla base un lavoro di ricerca e di riflessioni maturate anche attraverso il tentativo di confrontarmi con personale tecnico che mi permettesse di formulare ipotesi a partire dalle esigenze del mercato attuale.
In modo particolare, il confronto con un responsabile della ditta RDB è stata di supporto, sin dalle fasi iniziali, nell'aprire un possibile ambito di ricerca. A partire dalle considerazioni sui costi, si ipotizza un sistema caratterizzato da un maggior grado di prefabbricazione, al fine di consentire una riduzione dei costi relativi alla manodopera. Inoltre, con l'obiettivo di operare anche sull'incidenza delle sottostrutture metalliche sul costo finale del sistema, si ipotizza l'adozione di sottostrutture in legno, nella configurazione di pannelli prefabbricati lignei rivestiti con elementi di laterizio. La proposta è presentata con schizzi di dettagli e suggestioni volte ad analizzarne le possibilità compositive nell'ambito del recupero di edilizia a basso costo.
Ovviamente, le ipotesi e i principali nodi costruttivi ipotizzati richiedono verifiche e ulteriori raffronti con aziende dei settori interessati: questa metodologia di lavoro, volta all'elaborazione di alternative rispetto a quelle presenti attualmente sul mercato ha portato, nonostante il suo carattere ipotetico, ad una proposta che potrebbe avere eventuali sviluppi.
- Abstract in italiano (PDF, 312kB - Creative Commons Attribution)
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