Ponti pedonali: una proposta di attraversamento ciclo-pedonale sul torrente Gesso presso Cuneo
Monica Chialvo, Luca Massimino
Ponti pedonali: una proposta di attraversamento ciclo-pedonale sul torrente Gesso presso Cuneo.
Rel. Giuseppe Andrea Ferro. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2007
Abstract
Al termine del corso di studi in Architettura, tirando le somme di un'esperienza che si sta per concludere, è stata riscontrata una lacuna, peraltro nemmeno di marginale importanza, relativa alla mancanza di approfondimenti sugli aspetti più propriamente strutturali di un'opera. Nasce così il desiderio di indagare il complesso fluire delle forze all'interno di una struttura, unito alla volontà più pragmatica di riuscire a sfruttare al meglio le caratteristiche del materiali e le loro potenzialità, al fine di acquisire gli strumenti utili ad un architetto per poter influire in modo consapevole sull'immagine di un manufatto. In questo senso il caso particolare del ponte offre un interessante spunto per poter esplorare i complessi e spesso discordanti rapporti che intercorrono tra gli aspetti legati all'estetica e quelli strutturali, ovvero tra forma e struttura.
Ma se ponti e viadotti costituiscono un dominio ad esclusivo appannaggio degli ingegneri, la passerella ciclo-pedonale rappresenta una nuova frontiera ed un nuovo campo di sperimentazione per l'architettura.
Da alcuni anni a livello internazionale si assiste all'intenso proliferare di questi manufatti, al punto che si può ormai sostenere che rappresentino una nuova tipologia di ponte. Molte città promuovono concorsi finalizzati alla realizzazione di ponti ciclo-pedonali e, anche a scala più locale, si tende ormai a preferire questo tipo di attraversamento (ad esempio rispetto ai sottopassi, che attualmente sembrano caduti in disuso). Le prestazioni richieste a questo tipo di strutture e la loro complessità statica le accomunano ai tradizionali ponti e pertanto la loro ideazione necessita di solide basi scientifico-matematiche.
Allo stesso tempo però, essendo pedonali, si tratta di opere quasi sempre localizzate in zone nevralgiche della città, molto spesso all'interno di contesti storici e stratificati nei tempo o in altri casi inserite nell'ambito di grandi interventi di riqualificazione urbana. Acquistano così estrema importanza nuovi valori più vicini alla figura professionale dell'architetto, come l'attenzione ai parametri estetici e formali e all'armonico inserimento in contesti preesistenti. Per ottenere un sostanziale miglioramento di queste costruzioni è pertanto necessario perseguire una forma di progettazione integrata, capace di coniugare composizione, calcolo strutturale e conservazione e in grado di raggiungere audaci configurazioni formalmente ineccepibili e sapientemente calcolate.
In seguito ad una accurata analisi delle differenti tipologie strutturali esistenti e all'esame delle più recenti sperimentazioni in questo campo, è nata in modo quasi automatico l'idea di "cimentarsi" con un progetto vero e proprio. La seconda parte del lavoro è infatti stata dedicata all'elaborazione di una proposta progettuale per un nuovo attraversamento ciclabile e pedonale sul torrente Gesso, nei pressi della città di Cuneo.
Relatori
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