Percorsi museali reali e virtuali: il caso di Asti
Tania Reggio
Percorsi museali reali e virtuali: il caso di Asti.
Rel. Alfredo Mela. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
L'elaborato di tesi in oggetto inizia trattando i vari aspetti assunti dal concetto di museo durante la sua complessa evoluzione per poi analizzare il caso specifico della realtà museale astigiana.
Per un'indagine attendibile sull'effettiva situazione odierna di Asti sono risultati indispensabili un suo inquadramento storico nonché 1 apporto delle relazioni finali ricavate dalla campagna interviste effettuata ad un campione di operatori del settore culturale e turistico della città.
E stato inoltre affrontato il concetto di 'città museo a cielo aperto' riportando alcuni esempi in cui esso è stato applicato per poi riallacciarsi nuovamente alla situazione astigiana analizzando ciò che a tutt'oggi esiste relativamente al concetto suddetto.
Infine si è giunti ad un'ipotesi di progetto considerando l'ausilio delle nuove tecnologie informatiche al servizio degli utenti sia italiani che stranieri. Come ultima fase sono stati individuati i principali percorsi a tema che la città offre per poi ipotizzare l'inserimento di punti informativi multimediali all'interno del tessuto urbano.
Procediamo ora ad una breve descrizione dei capitoli in cui si suddivide l'elaborato di tesi in esame:
Dopo una breve introduzione di apertura il capitolo 2 ha l'obbiettivo di fornire una panoramica sull'evoluzione del concetto di museo dalla sua nascita ad oggi. Ci si addentrerà quindi nei cambiamenti avvenuti in campo museologico e museografico e nel mutamento del complesso rapporto che lega il contenitore museale al suo contenuto. Si spiegherà inoltre come le tecnologie informatiche siano entrate nei musei arricchendone sensibilmente l'identità e dilatandone i confini fisici consentendo la consultazione e la visita da qualunque parte del mondo. Infine verranno citati alcuni esempi e progetti in cui sono state applicate le nuove tecnologie multimediali in campo museale e si porrà l'accento sui nuovi concetti di museo virtuale e di utente remoto.
Nel terzo capitolo si faranno invece alcuni cenni sulla storia e sulla struttura urbana della città trattando anche i molti aspetti del concetto di città come museo di sé stessa. A tal riguardo si analizzerà nello specifico il settore museale e le attrattive storiche della città di Asti e della sua provincia.
Il capitolo 4 si addentrerà nella conoscenza della realtà culturale e turistica astigiana comprendendone tutte le potenzialità ed i problemi realmente riscontrati dagli operatori del settore. Per far ciò si è resa indispensabile una campagna interviste effettuata ad un campione privilegiato di 25 persone. Questa fase ha richiesto un elevato dispendio di tempo ed energie ed ha infatti prodotto una delle parti più significative della tesi. La descrizione della metodologia di lavoro adottata per l'elaborazione delle domande e dei dati raccolti durante le interviste precederà la relazione in cui sono elencate tutte le opinioni degli intervistati relativamente agli argomenti oggetto d'indagidine.
Nel quinto capitolo verranno fatti alcuni esempi di 'città ' museo a cielo aperto' e saranno citate alcune esperienze di città che hanno applicato tale concetto attraverso il progetto di itinerari tematici, ed una reinterpretazione del rapporto esistente tra il tessuto umano ed i musei presenti al suo interno. Sarà inoltre ipotizzata applicazione del concetto di città museo anche al caso di Asti e saranno quindi analizzate le principali problematiche e le possibilità che il capoluogo offre. A tal proposito si descriverà la cartellonistica esistente di supporto al turismo e si cercherà di comprenderne i punti a favore e quelli a sfavore.
Il capitolo 6 costituisce la parte finale della tesi. I primi paragrafi dimostrano come l'utilizzo degli strumenti multimediali possa divenire anche un efficace mezzo di integrazione ed interazione fra gli utenti appartenenti a diversi gruppi etnici.
Nell'ultima parte si descriveranno invece i principali percorsi tematici esistenti e quindi si ipotizzerà il posizionamento di alcune postazioni multimediali e la segnalazione dei percorsi suddetti.
Infine si elaboreranno due forme di segnalazione: verticale (tramite cartelli strutturati come frecce direzionali) e orizzontale (per mezzo di strisce colorate applicate ai marciapiedi).
La parte finale é la conclusione del lungo percorso affrontato nei capitoli precedentemente descritti e non ha l'ambizione di costituire un progetto vero e proprio. Infatti vuole solamente essere un'idea nata in seguito a quanto emerso dalle interviste e dall'osservazione degli itinerari della città e vuole quindi ipotizzare una migliore comunicazione del grande patrimonio di cui la città dispone al fine di ottenerne un meritato rilancio turistico.
Relatori
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