Materia, geometria e forma in architettura
Elena Francesca Caligiuri
Materia, geometria e forma in architettura.
Rel. Paolo Bertalotti. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
"La materia, che nella costruzione si da come materiale attraverso un processo che la predispone all'uso in edilizia, non è inerte, non si da come pura, afasica potenzialità, ma contiene una forte vocazione alla forma..." Questa affermazione di Franco Purini ha suscitato in me il desiderio di indagare quale fosse il rapporto che lega il manufatto architettonico, la sua forma e il materiale che lo costituisce. Rapporto, questo, che si raffronta inevitabilmente con la geometria, strumento fondamentale per la progettazione. Materiale e geometria come fondamento di ogni architettura, quindi. Per molto tempo le costruzioni e i loro stili sono stati caratterizzati dal materiale impiegato; pietra, legno, laterizio, sono stati per secoli i materiali caratterizzanti dell'architettura.
Prima della Rivoluzione Industriale e dell'introduzione dei nuovi materiali e tecnologie, le forme dell'architettura erano le forme delle facciate e dei loro rivestimenti: forme prismatiche, unite e accostate, a cui venivano sovrapposte altre forme, per lo più prismatiche anch'esse
Ma cosa accade quando nuovi materiali e nuove tecnologie fanno la loro comparsa nel mondo ingegneristico prima, e architettonico dopo? E qual è l'approccio che gli architetti hanno con queste innovazioni? Cambiano i caratteri formali ed estetici degli edifici. Cambia l'architettura e l'approccio ad essa. Gli architetti si dividono: chi segue la tradizione, chi da essa si discosta; chi elogia i nuovi materiali, chi li critica; chi ricerca nuove forme per i nuovi materiali, chi vecchie forme per vecchi materiali. Ma presto l'architettura fa proprie le nuove possibilità offerte dalla scienza e dalla tecnologia; e ci si interroga su quale sia il modo opportuno per utilizzare questi materiali, sfruttandone le potenzialità nel modo opportuno, ma anche plasmandolo in modo "insolito". Nasce una nuova forma dell'architettura, non più vincolata all'uso del materiale perché è quest'ultimo, ora che viene plasmato fino ad ottenere la forma desiderata. Le metamorfosi architettoniche odierne sarebbero impensabili senza le possibilità offerte dalla rivoluzione tecnologica ed informatica, alla cui base ci sono immutabili regole matematiche e geometriche.
Questo è ciò di cui tratterò, analizzando dapprima i singoli concetti di materia, geometria e forma, in generale e con riferimento all'ambito architettonico. Esaminerò quindi le teorie che hanno caratterizzato la disciplina architettonica in merito ali' uso dei materiali e alle forme del costruito. Dalla nascita dell'architettura gli uomini si sono interrogati su come costruire, con quali materiali e in quale forma, hanno affinato le tecniche di costruzione e di lavorazione dei materiali, hanno scoperto nuovi materiali per edificare e nuove forme per l'edificato. E per comprendere ciò analizzerò dei manufatti architettonici esemplificativi per la comprensione del rapporto materia - geometria - forma e della sua evoluzione: usi, e riusi, dei materiali tradizionali, e di quelli nuovi.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
