Linee guida per una progettazione sostenibile nel comune di Rivarolo Canavese
Christian Negro Frer, Gianni Pavia
Linee guida per una progettazione sostenibile nel comune di Rivarolo Canavese.
Rel. Liliana Bazzanella, Carlo Giammarco. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
"Ambiente e Bioarchitettura non sono gli interpreti di un'epoca, di una tendenza, di una moda, sono la necessità affichè il pianeta Terra continui ad esistere.
Fare architettura bioecologica non significa interpretare una tendenza passeggera, ma interpretare il futuro, ossia individuare le problematiche del presente e offrire le soluzioni del e per il futuro".
Gianni Scudo, direttore de "Il Progetto Sostenibile"
Rivarolo è una cittadina di circa 12000 abitanti in continuo sviluppo ed è per ubicazione e logistica uno dei centri più importanti del Canavese, vista anche la sua relativa vicinanza all'area torinese, all'Eporediese e alle Valli di Lanzo.
E' da sempre un forte bacino di utenza scolastico: qui hanno sede alcuni tra i più importanti istituti presenti nel Canavese che richiamano ogni giorno un gran numero di studenti, pendolari e non.
Il lavoro della nostra tesi è nato dopo un lungo colloquio con il sindaco della città di Rivarolo, dott. Fabrizio Bertot, e dalla nostra volontà di intraprendere uno studio utile come supporto ad un intervento di futura realizzazione.
Egli ci ha illustrato una sua vecchia idea ed una ferma volontà dell'attuale amministrazione comunale di trasferire le scuole (elementari, medie e superiori) attualmente ubicate in una zona ai margini del centro storico, in un grande polo scolastico.
Questa idea nasce dal fatto che le scuole risultano servite con molta difficoltà dai trasporti pubblici così da congestionare in alcune ore della giornata interi tratti della viabilità rivarolese; gli immobili scolastici, inoltre, occupano una zona centrale che meglio si presterebbe ad un uso commerciale e terziario.
Inizialmente ci è stato proposto di intervenire sull'area dimessa ex S.A.L.P, situata alle porte della città, sede di una vecchia industria conciaria che rappresentò il vero motore trainante dell'economia rivarolese fino alla sua chiusura negli anni novanta; vista però l'impossibilità di operare in quest'area, attualmente di proprietà privata, per il mancato accordo tra il proprietario e l'amministrazione comunale, il sindaco stesso ci ha proposto un altro terreno posto in frazione Cardine a poca distanza dalla ex S.A.L.P.
Si tratta di un terreno agricolo di circa 85000 mq ricco di elementi naturali dove si manifestano bene quei caratteri rurali ed agricoli che furono, per molti anni, i traini dell'economia rivarolese e i tratti distintivi del luogo.
Viste le caratteristiche dell'area, dopo esserci posti alcune questioni su come intervenire sul sito, ci siamo orientati a formulare delle linee guida che l'amministrazione potesse adottare come base per un futuro concorso.
Oggigiorno l'utenza del manufatto edilizio, in riferimento ad interventi di questo tipo, residenziali e terziari (edifici commerciali e scuole), rivendica sempre più spesso l'esigenza di vivere in ambienti sani e in armonico equilibrio con la natura. Occorrerà, dunque, muoversi nella direzione della sostenibilità ambientale e di una architettura volta al pieno rispetto dell'ambiente, applicando i principi della bioarchitettura e tecniche di energie rinnovabili.
Visto il tardo sviluppo di queste tematiche in Italia pensiamo che una realizzazione di questa importanza quale un polo scolastico possa servire da luogo di sperimentazione e da elemento educatore nei confronti dei cittadini e dell'opinione pubblica, eleggendo Rivarolo ad icona di un nuovo "modo di fare architettura".
L'area, secondo il nostro intento, mediante variante strutturale al piano regolatore vigente potrebbe ospitare, oltre ai vari edifici scolastici (elementari, medie e superiori), uno spazio piazza con attività commerciali e terziarie culturali ed un quartiere ecologico quale forma residenziale di insediamento collettivo.
Noi crediamo che progettare con criteri ecologici non sempre equivalga solamente ad una spesa maggiore, come ipotizza buona parte dell'opinione pubblica. Considerando, infatti, investimenti ammortizzabili in un certo numero di anni e contando su finanziamenti statali ed europei, con le attuali tecniche e determinati accorgimenti progettuali è possibile ottenere un notevole risparmio sia di energia non rinnovabile che economico.
Inoltre, la nostra idea progettuale potrebbe essere estesa anche alle aree adiacenti alla nostra, mediante alcune prescrizioni sul P.R.G.C., considerato che il fronte sud di Rivarolo, dove noi operiamo, rappresenta l'unica zona di espansione della città.
Nella nostra tesi, dopo aver fornito una breve panoramica storica su Rivarolo e il suo sviluppo, ci siamo preoccupati di raccogliere ed analizzare una documentazione, il più possibile ampia, riguardante le tematiche di sostenibilità ambientale e le possibili applicazioni all' architettura. Tale documentazione è organizzata mediante una schedatura tecnica alla quale si fa esplicito riferimento nell'elaborazione delle linee guida.
In parallelo abbiamo sviluppato un'analisi morfologica a scala territoriale, esaminando i caratteri dominanti dell'area, che dovranno essere oggetto di considerazioni in fase di progetto, ed uno studio dei fattori meteoclimatici dell'ultimo ventennio per orientare la progettazione verso una corretta scelta di applicazioni sostenibili.
In seguito è stata compiuta una vera e propria "esplorazione progettuale", come ulteriore analisi del luogo, che ci ha permesso di individuare i caratteri "dominanti" utili nella stesura delle linee guida redatte sotto forma di prescrizioni ed accorgimenti.
Le linee guida, redatte come supporto ad una regia da parte dell'amministrazione comunale, saranno quindi la componente principale della nostra tesi. Esse infatti potranno essere utili per indire un bando di concorso, in vista di una futura realizzazione, e fungere da opportuno strumento di supporto alla progettazione.
Relatori
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