Analisi del degrado, progetto di consolidamento ed adattamento sismico del castello d'Osasco
Andrea Cristiano
Analisi del degrado, progetto di consolidamento ed adattamento sismico del castello d'Osasco.
Rel. Rosalba Ientile. Politecnico di Torino, , 1997
Abstract
Come ogni genere di attività svolta cercando di perseguire un modesto livello di precisione, esattezza e veridicità, anche il lavoro di Analisi del Degrado, Progetto di Consolidamento ed Adeguamento Sismico del Castello di Osasco da me portato avanti, è stato svolto seguendo certe fasi.
Nella prima fase, ho approntato lo studio della materia, cercando di fare tesoro di tutte le nozioni necessarie ed appropriate, trovando riscontro sia sui testi e riferimenti bibliografici che chi mi seguiva di volta in volta mi consigliava, sia sugli appunti delle lezioni da me seguite in aula.
Terminata questa prima fase, ho iniziato le prime analisi necessarie per preparami al vero e proprio rilievo del manufatto.
Ed è proprio in questa fase (forse la più complicata ed ardua, senz'altro la più lunga) nella quale ho concentrato tutte le mie forze e le mie capacità nella raccolta di misure,, dati ed informazioni varie che via via venivano smentiti o confermati.
Il rilievo geometrico, il rilievo fotografico, il rilievo strutturale e il rilievo del degrado: sono questi i quattro fondamentali tasselli, attraverso i quali, posso dire di aver messo le mani sul "baule" del sapere necessario e sufficiente per conoscere il Castello d'Osasco.
Una terza fase, che comunque non è cronologicamente stata condotta dopo le prime due, ma praticamente contemporaneamente, ha compreso il lavoro di reperimento dei dati storici necessari alla successiva analisi strutturale.
Questi sono stati ricercati da più parti e su più fronti; sul paese di Osasco e sulla famiglia proprietaria, sui rapporti intercorrenti fra di essi e con il territorio circostante in generale, sulle situazioni politico-militari nelle varie epoche trascorse.
Mi sono poi occupato della parte strutturale, di come cioè cronologicamente il castello sia cresciuto, appoggiandomi da un lato ai riferimenti storici di ieri, dall'altro alla situazione attuale di oggi, studiando i vari materiali che lo compongono.
Realizzata quindi l'intera mole di lavoro necessaria a definire nella sua completezza il Rilievo del Degrado, sono passato alla fase di verifica statica di tutte le parti strutturali del castello, proseguendo dal tetto al piano seminterrato, dalla manica Nord a quella Est, da quella Sud a quella Ovest, analizzando via via, capriate, solai, volte, muri in elevazione.
Completata da un lato la verifica delle strutture, dall'altro lo studio delle cause dei dissesti presenti nel castello, ho ipotizzato di mantenere l'attuale destinazione d'uso del castello, e cioè quella di civile abitazione, al fine di rispettare la volontà dei proprietari.
Terminata questa fase, in quella finale ho cercato di individuare un'adeguata strategia di intervento conservativo.
Intervenire appropriatamente significa dunque, agire bene, decisamente, preservando e conservando nel tempo le integrità statiche ed architettoniche di questo Castello.
Ho infine integrato l'intero lavoro con una ricerca storico-archivistica condotta presso il Servizio Prevenzione del Rischio Sismico della Regione Piemonte sui principali fenomeni tellurici (attività sismiche) verificatisi nel corso degli anni nella zona, ottenendo, così, un'ulteriore valida analisi del contesto territoriale.
Relatori
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