Le città e il territorio nelle guerre dei Monferrato (1613-1630)
Francesca Palumbo
Le città e il territorio nelle guerre dei Monferrato (1613-1630).
Rel. Vera Comoli, Vilma Fasoli. Politecnico di Torino, , 2000
Abstract
Lo sforzo di sistemazione delle frontiere e l'eliminazione delle engiaves territoriali e politiche appare condizione connaturata con la formazione degli stati moderni.
La storia dei Monferrato tra Cinque e Seicento, può essere letta non solo come quella di un'area di frontiera in cui confluivano gli interessi delle potenze europee, ma anche come la storia dello stato sabaudo e quello dei Gonzaga in una fase importante della foro trasformazione: due storie che si sviluppano in parallelo e avranno esiti diversi. La strategia politica, che doveva fare dei Monferrato la base per l'espansione gonzaghesca verrà meno con l'estinzione dei ramo principale Gonzaga e i problemi relativi alla successione. Per i Savoia la conquista dei Monferrato, quindi la possibilità di uno sviluppo territoriale nella direzione padana, perseguita durante tutto il Seicento, coronerà una strategia politica attuata nel lungo periodo.
La posizione decentrata dei Monferrato, rispetto ai domini mantovani, la difficoltà di poter controllare militarmente un'area cosi importante dal punto di vista strategico sono i motivi dominanti della politica dei Gonzaga verso i Savoia, politica caratterizzata da "scambi territoriali" e "matrimoni politici", perseguita già all'Indomani dei trattato di Cateau Cambrésis (1559), quando dopo una lunga contesa con i Savoia, il Monferrato venne assegnato ai Gonzaga.
I territorio restituiti ai Gonzaga e ai Savoia con la pace di Cateau Cambrésìs disarmati; gli apparati fortificatori delle piazze erano ancora prevalentemente costituiti da cinte murarie inadeguate: un sistema difensivo quello piemontese e monferrino, ormai obsoleto e inadatto a sostenere l'impatto della guerra "moderna".
Oggetto della tesi è una sintesi delle situazioni accennate, comprese entro lo spazio di un secolo circa, dalla pace di Cateau Cambrésis (1559) al trattato di Cherasco (1631). Un periodo che vede l'evolversi dell'architettura militare, in coincidenza dell'avvento delle artiglierie da fuoco che mettono in crisi i vecchi sistemi difensivi.
Per il Piemonte si evidenziano, in particolare, gli interventi lungo il settore orientale dello stato. Lungo questo confine emergono, Asti e Vercelli la cui importanza strategica, le aveva rese durante H XVI secolo, punto di forza dei sistema difensivo sabaudo. Non meno importante è l'attenzione, rivolta ai centri di appoggio alla difesa.
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