Recupero funzionale di parco Michelotti: un'architettura ipogea per la didattica e lo svago
Alessandra Baldi, Silvia Bertero
Recupero funzionale di parco Michelotti: un'architettura ipogea per la didattica e lo svago.
Rel. Oreste Gentile. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
L'asse del Po integra e riqualifica gli spazi liberi adiacenti al fiume; per questo motivo viene proposto dal Piano Regolatore Generale di Torino come zona di svago, riposo e pratica sportiva tanto più significativo in quanto lambisce la città da periferia a periferia attraverso il centro storico.
Visto nella scala urbana, il Parco Michelotti si identifica quindi in un sistema verde rappresentato dal Parco Fluviale del Po, di cui è un tassello con una specifica funzione.
Le potenzialità e le vocazioni preferenziali dell' area, sono state dettate in qualche modo dalla storia del sito.
Esso, passando dalla proprietà privata, all'edificazione del Canale Michelotti, all'uso come parco di "loisir" nel periodo della belle epoque, diventando infine un Giardino Zoologico, per poi essere lasciato all'abbandono e all'incuria totale (tranne pochi singoli interventi troppo circoscritti), offre un ottimo punto di partenza per il nostro tema progettuale.
Si tratta di una zona adiacente al centro storico e facilmente accessibile dal punto di vista del trasporto veicolare pubblico e privato.
Il nostro obiettivo è quello di far rivivere l'idea del parco di "loisir" tramite l'inserimento nell'area di una serie di funzioni e attività che si confrontino e si arricchiscano tra loro senza perdere però l'identità esterna di verde.
Una "micro città sotterranea" adatta a soddisfare le esigenze di svago dei suoi abitanti dai più piccoli ai più grandi.
Una città nella città la cui presenza è segnalata all'esterno dalle architetture essenziali e lineari da noi progettate; un obelisco snello in acciaio e una sfera in titanio emergente dal suolo.
Il parco viene inteso come un vero e proprio progetto architettonico di edificio rovesciato. Ai suoi differenti livelli propone attività diverse, con due spine centrali di distribuzione ed una serie di possibilità di passaggio ad esse ortogonalmente connesse che rappresentano l'ideale continuazione delle strade del Borgo Oltre Po e che si affacciano sul fiume con ampie terrazze. Questi percorsi, a livello terreno, sono caratterizzati da fasci luminosi centrali.
Delle due spine centrali, quella verso Corso Casale riprende il tracciato dell'antico sedime del Canale Michelotti e si trova ad una adeguata distanza dal Corso, in modo da creare un filtro verde tra la silenziosità del parco e il caos del traffico, per rendere minimo il rumore e la dispersione di smog. L'altra spina è invece quella alberata che si affaccia sul fiume.
Il progetto non deve essere letto soltanto come un giardino disegnato bensì come uno spazio complesso il cui programma, per dirlo alla Koolhas, comprende "un'autentica foresta di strumenti sociali, attrezzata con un minimo di elementi naturali". Un vero e proprio condensatore sociale che entra a far parte a pieno titolo delle funzioni della città ed è strutturato al suo interno nello stesso modo.
Il nucleo centrale del nostro progetto è rappresentato dall'elemento dì connessione verticale che collega il livello interrato con il livello del parco. Esso viene inserito frontalmente alla facciata d'ingresso dell'Acquario-Rettilario, il geniale edificio progettato nel 1955 dall'architetto Enzo Venturelli, che assume così il ruolo di fondale di scena al nostro ingresso principale.
Il progetto prevede la creazione di un centro ipogeo il cui cuore pulsante è costituito da una grande hall a forma di L servita da due reception; quella maggiore, Rl, annessa all'ingresso principale pedonale [la scalinata) e quella minore, R2, collegata all'ingresso veicolare che porta al parcheggio sotterraneo.
All'interno, il flusso dei percorsi si snoda attraverso una serie di attrattive principali; dall'area dedicata alla città per bambini, al bookshop, alla saletta del belvedere, al planetarium.
Infittiscono il percorso una serie di servizi per l'utenza, dal bar centrale alla hall, ai negozi, al ristorante su due piani, agli uffici.
Relatori
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